Nuovi Acquisti: Matteo Politano

Matteo Politano ha firmato per l’Inter, acquistato in prestito oneroso a 7 milioni più 20 milioni di diritto di riscatto, oltre la parte cash, al Sassuolo andranno in prestito Odgaard e Adorante. Il talento scuola Roma dopo tre stagioni trascorse in maglia nero-verde sembra pronto al salto di qualità andando a vestire la maglia di una big della Serie A. Abbiamo assistito all’exploit di Politano negli ultimi mesi dello scorso campionato, con le 7 reti messe a segno nelle ultime 10 giornate della Serie A 2017-18 si è caricato il peso creativo e realizzativo di un Sassuolo offensivamente inceppato, trascinando i nero-verdi fuori dalla lotta retrocessione. In particolar modo ha colpito la personalità dimostrata soprattutto contro le grandi squadre, infatti sul finale di campionato si è tolto la soddisfazione di segnare ad entrambe le milanesi a San Siro e di interrompere, con una sua rete, la corsa scudetto del Napoli.

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Che giocatore è Politano
Politano è un’ala mancina che può giocare sia a sinistra, ma soprattutto a destra dove può sfruttare l’arma del tiro a giro sul palo lontano. Gioca solitamente sotto la punta, spesso abbassandosi a prendere palla sulla fascia o ad accentrandosi, più rari i suoi movimenti sopra la punta. Pur avendo un’esplosività modesta è in possesso di una buona frequenza di tocco e soprattutto di un ottimo cambio di direzione tale da disorientare l’avversario, non a caso nel campionato appena concluso è riuscito a completare 2,2 dribbling su 4 tentati.

Ha scelte di gioco non particolarmente sofisticate, soprattutto in termini di passaggi, prediligendo il passaggio corto e semplice soprattutto nelle situazioni di possesso consolidato, mentre quando le distanze della squadra avversaria aumentano Politano tenta maggiormente il passaggio lungo anche a costo di forzarlo. Pur prediligendo sempre giocare sul corto riesce ad eseguire 2 passaggi chiave ogni 90 minuti.

Politano non è un’ala che ama giocare coi piedi sulla linea laterale, ma predilige partire da dentro il campo per liberare la corsia esterna al terzino e solo alternativamente tagliare esternamente per dare una linea di passaggio verticale al terzino. È un’ala che crossa poco, solo 5,8 cross tentati di cui 1,2 riusciti, infatti preferisce scambiare corto coi compagni nello spazio intermedio per poter arrivare alla rifinitura o alla conclusione, quest’ultima soluzione da lui provata 3,2 volte a partita, ma spesso forzata. La distribuzione dei tiri di Politano non è particolarmente efficiente, infatti metà delle sue conclusioni provengono da fuori area e spesso risultano forzate, infatti oltre un terzo dei suoi tiri viene respinto.

Alla ricerca del goal
Il finale di campionato giocato da punta ha messo in luce le doti da finalizzatore di Politano, prendendo come campione le sole reti da lui segnate in area di rigore e i tiri effettuati all’interno di essa, si può notare come il numero delle reti realizzate all’interno di essa, ben 6, coincidano con gli xG prodotti, 6,45xG. Buona parte di questa prestazione realizzativa è stata prodotta quando Politano è stato schierato da punta, in coppia con Berardi.

L’Inter ha bisogno di centrocampisti e ali che siano in grado di segnare, soprattutto per sgravare Icardi e Perisic dalle responsabilità realizzative della squadra e certamente l’acquisto di Politano va in quest’ottica; anche se probabilmente sarà impiegato come ala (o comunque da trequartista esterno), ruolo dove non sempre è riuscito a far registrare importanti performance realizzative.

Un’altra importante carenza dell’Inter 2017-18 è stata nel segnare anche dalla distanza; infatti l’Inter, nello scorso campionato, ha realizzato appena 5 reti con tiri partiti da fuori l’area di rigore, piazzandosi all’interno di questa speciale classifica al 18esimo posto in compagnia di squadre come Crotone, Sampdoria, Udinese, Atalanta e Fiorentina. Il solo Politano, nel corso della scorsa stagione, ha realizzato addirittura 4 reti da fuori area, di cui una su punizione proprio contro l’Inter, risultando il quarto giocatore che ha realizzato più reti da fuori area dell’intera Serie A 2017-18, sicuramente potrà offrire un maggiore contributo con le conclusioni dalla distanza.


Difesa posizionale
Difensivamente non è sempre zelante ed attento, soprattutto nei ripiegamenti profondi e nell’assistere il terzino. Le sue statistiche difensive sono molto povere e parlano di appena 0,4 intercetti p90, 0,2 cross respinti e di 0,75 contrasti vinti a fronte di 1,7 tentati. Ancora più acute sono le lacune nel gioco aereo, con soli 0,4 duelli aerei vinti a fronte di 1,7 tentati, un dato sì condizionato dalla statura (171cm), ma comunque molto ridotto. Anche nella difesa del pallone Politano ha ancora grossi limiti, complice sempre una struttura fisica non ottimale, infatti l’ex neroverde nella scorsa stagione è stato contrastato con successo da un avversario ben 2,3 volte ogni 90 minuti.

Pressing e recupero palla
Il punto di rottura tra la prima e la seconda Inter di Spalletti potrebbe essere la ricerca di un pressing più efficace, provando a implementare meccanismi di recupero palla ben codificati per poter recuperare il maggior numero di palloni nella metà campo avversaria (l’acquisto di Nainggolan e i tentativi della dirigenza per acquistare Dembelé vanno infatti in questa direzione). Provando a passare da un’idea di pressing che mira a indirizzare il possesso palla avversario sulla fascia ad un pressing più come vera e propria fonte del gioco, con transizioni aggressive volte a recuperare palla nei momenti in cui la struttura difensiva avversaria non è organizzata. Politano è un giocatore che potrebbe garantire un pressing più efficiente nel recupero palla, anche perché nei suoi primi due anni in Serie A è stato allenato da Eusebio Di Francesco, uno degli allenatori che più si concentra nell’ideare un sistema di pressione avanzata sulla costruzione di gioco avversaria.

Inserimento in squadra
Parlare già dell’architettura tattica dell’Inter 2018-19 è a dir poco prematuro, da alcune dichiarazioni di Spalletti sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che l’Inter giocherà la prossima stagione con la difesa a 3; probabilmente il modulo della prossima stagione potrebbe essere il 3-4-2-1. Qualora la disposizione in campo fosse quella appena pronosticata Politano potrebbe sì trovare spazio tra i due giocatori alle spalle della punta, ma difficilmente riuscirebbe a scalzare uno tra Perisic e Nainggolan per una maglia da titolare. Visto il triplo impegno che attenderà i nerazzurri nella stagione ventura, una stagione da almeno 45 gare stagionali, sicuramente Spalletti non potrà affidarsi ad un ridotto numero di giocatori, prevedendo ampie rotazioni di giocatori; quindi difficilmente Politano avrà i galloni da titolare, ma sicuramente potrebbe ritagliarsi il suo spazio all’interno delle rotazioni nerazzurre, sia a gara in corso che in caso di turnover. Qualora Spalletti mantenesse il 4231, Politano potrebbe giocarsi il posto da titolare sulla trequarti di destra con Candreva e inoltre potrebbe essere la prima alternativa a Perisic sulla fascia sinistra.

Politano ha buone qualità, ancora ampi margini di crescita e se inserito in un contesto adatto potrà certamente rendere bene. Una simile spesa per un giocatore che almeno nel breve periodo difficilmente sarà titolare potrebbe risultare azzardata o eccessiva, ma va ricordato che per allestire una grande squadra ed essere competitivi su più fronti è necessario anche avere rincalzi di qualità, di un livello non inferiore a quello dei titolari.