Inter, il budget mercato: le stime tra acquisti e cessioni

L’Inter deve accelerare sul mercato, in entrata ma soprattutto in uscita. Gli obiettivi principali ad oggi sono due, Romelu Lukaku ed Edin Dzeko, ma ci sono da risolvere anche i casi di Nainggolan e Icardi, oltre alla possibile cessione di Perisic.

Calcio&finanza ha provato a fare una stima del budget di mercato dei nerazzurri analizzando entrate ed uscite.

Dunque, concluso l’esercizio al 30 giugno 2019 con la ricerca delle plusvalenze necessarie per far quadrare i conti in chiave FPF, il calciomercato 2018/19 si è concluso per l’Inter restando all’interno della quota tra il 50 e il 70% del rapporto tra costi e ricavi: le stime per il fatturato si aggirano intorno ai 370 milioni, ai quali si aggiungono i circa 46 milioni di plusvalenze (compresi i circa 17 milioni per la cessione di Pinamonti al Genoa in prestito con obbligo di riscatto).

Il disavanzo tra entrate e uscite è stato di circa 44,9 milioni, con i principali acquisti relativi a Nainggolan (38 milioni) e Lautaro Martinez (22,5 milioni), mentre il costo per i prestiti è stato di 19 milioni.

Al 22 luglio, sono otto le operazioni in entrata già effettuate dall’Inter: tra le altre, il riscatto di Politano, Salcedo, Radu e Brazao, mentre tra i nuovi calciatori sono arrivati Lazaro (circa 22 milioni di euro), Godin (in scadenza con l’Atletico), Barella e Sensi (entrambi in prestito oneroso e rispettivamente con obbligo e diritto di riscatto). Affari che hanno portato ad un esborso in cartellini di 68 milioni complessivi e un aumento del costo della rosa (ammortamenti+stipendi lordi+costo prestiti) pari a circa 60 milioni di euro.

Tuttavia, al momento attuale, è stata effettuata solo la cessione di Karamoh al Parma (in prestito con obbligo di riscatto per circa 12 milioni di euro). Considerando il costo della rosa attuale, senza cessioni salirebbe a 221 milioni di euro (198 nel 2018/19), con circa 99 milioni tra ammortamenti e costo prestiti e 122 milioni di euro in ammortamenti.

Dagli addii dei giocatori in esubero passa così molto delle prossime strategie nerazzurre. In uscita ci sono non solo Nainggolan e Icardi, ma anche Dalbert e Joao Mario, che anche in caso di minusvalenza garantirebbero comunque un risparmio in termini di ammortamento e di ingaggi.

Nelle nostre stime, abbiamo così voluto considerare la cessione di tutti i giocatori in esubero, anche ipotizzando delle minusvalenze. La cessione di Icardi anche a 50 milioni garantirebbe comunque una plusvalenza di circa 47 milioni di euro.

Le cessioni permetterebbero non solo di incassare plusvalenze quindi, ma anche di far scendere il costo della rosa a circa 180 milioni di euro, tra risparmio ingaggi e ammortamenti. Un duplice fattore che aprirebbe così la strada ai nuovi arrivi, anche avvicinandosi alle richieste di Roma e Manchester United per Dzeko e Lukaku.

Chiudendo infatti rispettivamente a 15 e 83 milioni di euro i due affari, con stipendi per 4,5 e 6,5 milioni di euro, il costo della rosa salirebbe a 224 milioni di euro (+13% rispetto al 2018/19): considerando un aumento dei ricavi strutturali di circa il 10%, permetterebbe quindi di rispettare l’indice del 50% relativo al rapporto costi della rosa-ricavi.

Fonte: Calcio&finanza