L’Inter ha in squadra un valore di 200 milioni grazie a Conte

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 25: FC Internazionale coach Antonio Conte gestures during the Serie A match between FC Internazionale and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 25, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Antonio Conte ha lavorato fin da subito ad una rosa davvero top, negli ultimi mesi i suoi giocatori si sono ripresi un posto “al sole”, alcuni vedono crescere le proprie quotazioni di mercato, in quattro hanno fatto un balzo che da solo potrebbe valere più di 200-220 milioni di euro.

Il quartetto dei ragazzi diventati d’oro è ovviamente guidato da Lautaro Martinez e dalla sua clausola da 111 milioni diventata valutazione credibile.

Ma appena dietro si vede il profilo discreto di Stefan De Vrij, forse oggi uno dei tre migliori difensori della Serie A: con le quotazioni attuali dei difensori, pensare che valga più di 50 milioni non è esagerato.

Discorso simile, ma più proiettato sulle potenzialità future può farsi per Alessandro Bastoni: il suo cartellino, valutato 31 milioni per far tornare i conti di altre plusvalenze con l’Atalanta, allora fece scalpore, oggi è una stima al ribasso.

Infine c’è Sebastiano Esposito, ragazzo per cui non mancherebbero offerte superiori ai 20 milioni se solo l’Inter aprisse a una possibilità di cessione.

Considerato che le cifre spese per il Toro e il difensore cresciuto nell’Atalanta (gli altri due presi a zero) vanno ridotte degli ammortamenti, si supera facilmente quota 200, come possibili plusvalenze.

Una rosa da 200 milioni

Da soli quei quattro valgono oltre il 50 per cento dell’ultimo fatturato del club (377 milioni, plusvalenze escluse). Struttura solida Sia chiaro, in Viale della Liberazione nessuno pensa di risolvere i problemi di bilancio causati dal coronavirus in questo modo.

Nonostante Steven Zhang abbia in passato indicato il player-trading come un possibile mezzo di auto-sostentamento del club, anche recentemente ha ribadito che in questa fase di crescita accelerata e di consolidamento non c’è nessuna volontà né necessità di cedere i migliori elementi, specie se con ampi margini di crescita futura.

In più le quotazioni di cui parlavamo sono relative al mercato pre-Covid, bisognerà valutare quali saranno gli effetti a lungo termine: più di qualcuno ipotizza un ridimensionamento dei valori economici.

Ma questi sono altri discorsi, la questione è che l’esplosione dell’argentino, la crescita costante dell’olandese, l’affermazione dei due giovani italiani ha portato a una netta rivalutazione del parco giocatori.

Non sono gli unici con la freccia verso l’alto: anche Barella e Brozovic, che partivano però da valori già consistenti, ne hanno guadagnato altro sotto le cure e la guida di Conte.

E stessa direzione, almeno prima degli infortuni a ripetizione, aveva preso anche Sensi.

Il ricco stipendio del tecnico leccese, del resto, si spiega anche così: sa valorizzare le risorse a disposizione sia che si tratti di elementi esperti da far fruttare fino a “scadenza”, sia quando si confronta con progetti di giocatori da sviluppare.

Così la struttura può restare solida, anche nelle tempesta.