LINEA INTER VAR REVIEW- MARESCA – PARMA VS INTER

NDR: invitiamo i nostri appassionati a leggere gli articoli prima di commentare i post. Nell’ultima VAR review sono stati infatti espressi giudizi e critiche (ben vengano se costruttive), molte delle quali però denotano la mancanza di lettura dell’articolo poiché sono state mosse su argomenti in cui in realtà si è ampiamente trattato e specificato nel pezzo. Purtroppo sull’analfabetismo funzionale e sulla pigrizia di lettura del nostro pubblico, poco possiamo commentare. 

Nella fattispecie l’obiettivo di questa rubrica è da sempre quello di analizzare l’operato dell’arbitro attraverso “La penna” di un ex arbitro, facendo riferimento sempre al regolamento e alle disposizioni AIA, dunque non a pareri personali. Inoltre, trattando di arbitri, non è nelle nostre competenze  qualsiasi discorso di commento tecnico-tattico a calciatori, tecnici, ecc, dell’inter o degli avversari.

Venendo alla gara, per Parma Inter di domenica 28 giugno 2020 è stato designato l’arbitro napoletano Fabio Maresca di Napoli. 

Un arbitro di livello, come detto negli articoli precedenti, uno  tra quelli in lizza per diventare i top una vola dismessi Rocchi e Orsato da qui ai prossimi anni. 

La gara vedeva difronte la rivelazione Parma, squadra ostica soprattutto in casa, e l’Inter, reduce da un arbitraggio di Massa che ha lasciato delle scorie contro il Sassuolo. Giusta quindi la scelta di un arbitro di livello.

Non è la prima volta che le strade dell’Inter e quelle di Maresca si sono incontrate nel corso di questa stagione e l’arbitro napoletano ha sempre ben diretto risultando tra i migliori.

Anche questa volta le aspettative sono state rispettate e la sua prestazione si può reputare ampiamente positiva. (ndr: per i detrattori: lo sarebbe stata anche prima del gol di De Vrij del pareggio). 

Maresca infatti è riuscito nel difficile compito, per il quale recentemente molti suoi colleghi sono stati criticati, di regolare nel corso della partita la soglia del fallo e dei cartellini, lasciando giocare quando i ritmi lo consentivano e ammonendo da una parte e dall’altra quando invece la partita si stava incattivendo. 

In tal senso non è un caso, che a differenza ad esempio di Massa in Inter Sassuolo, Maresca sia intervenuto più volte nel riprendere le panchine, entrambe molto rumorose, tanto da dover fare ben 3 provvedimenti disciplinari (2 gialli al Parma e 1 rosso a Berni). 

L’apice di difficoltà e di tensione della partita si è stato raggiunto al momento del pareggio dell’Inter, con l’espulsione di Kucka, difficile esprimersi in merito non sapendo cosa ha detto all’arbitro. Di lì infatti i giocatori e la panchina del Parma hanno protestato vigorosamente, ma Maresca si è fatto trovare pronto, ammonendo allenatore e dirigente e rispondendo verbalmente ai calciatori intorno. Questo è stato un atteggiamento positivo che si è visto durante tutto il corso della partita e che ha fatto sì che la prestazione di Maresca risulti positiva. 

Anche nella gestione disciplinare ha punito come da regolamento vari interventi, anche nei confronti di calciatori dell’Inter, senza mai ricevere critiche o polemiche (es: l’ennesimo giallo stupido e inutile di Lautaro al 18’ o l’immancabile intervento imprudente di Gagliardini al 49’). 

Andiamo dunque ad analizzare gli episodi in ordine: 

19’- Sospetto tocco di mano di Kurtic in area bianco crociata su colpo di testa di Godin. Guida (VAR di livello) chiama alla “On fild review” Maresca. Il rigore sarebbe stato netto e sembrava che anche l’arbitro ne fosse convinto e dunque sul punto di assegnarlo, finché rivendendolo e tirando le linee (come lui stesso si è visto ha spiegato ai calciatori in campo) è emerso che Godin partisse da una posizione di fuorigioco e dunque è stato corretto fischiare un calcio di punizione indiretto per fuorigioco al Parma. 

37’- In area nerazzura Barella interviene sulla caviglia di Kulusevki. L’arbitro lascia giocare: premesso che non è un intervento da VAR poiché non è così palese da non poter essere valutato live dall’arbitro, è il classico caso in cui si può fischiare come no. Il contatto effettivamente c’è, ma non è così vigoroso. Se fosse stato fischiato comunque non sarebbe stato uno scandalo e non sarebbe comunque stato meritevole di cartellino giallo. 

74’- Proteste esagerate, con conseguente espulsione di Kucka sul pareggio dell’Inter di De Vrij. Presumibilmente lamentava una spinta di Lautaro sul difensore bianco crociato. Se quello fosse stato considerato fallo, allora si sarebbe dovuta punire anche la precedente trattenuta di un difensore del Parma su Gagliardini e dunque sarebbe dovuto essere concesso un calcio di rigore per l’Inter. 

80’- Kulusevki si invola per il campo coast-to-coast saltando vari giocatori dall’Inter e resistendo alla trattenuta prolungata di Barella fino ad arrivare nell’area opposta e calciare alto. Timide proteste dell’attaccante del Parma per il mancato giallo a Barella, peraltro già ammonito. 

Allora in questo caso è bene essere didascalici: 

a)un’ammonizione si può fare per la gravità del fallo, poiché la trattenuta in quanto prolungata si intende come volontaria per fermare l’azione dell’attaccante. 

b)un’ammonizione si può fare se interrompe una potenziale occasione da gol. 

Alla luce di entrambi i casi, la decisione di non ammonire risulta corretta: 

  1. la trattenuta per quanto prolungata non ha fermato l’azione di Kulusevski 
  2. Kulusevksi avendo continuato l’azione fino all’area interista e dunque aver corso per altri 60 metri, non risulta che Barella abbia interrotto alcuna azione pericolosa. 

Piccola chicca: se invece la trattenuta, o qualsiasi fallo, di Barella si fosse configurato non come potenziale, ma come chiara ed evidente occasione da gol (DOGSO per i più moderni, “fallo da ultimo uomo” per gli analfabeti funzionali) allora l’arbitro, anche laddove avesse applicato il vantaggio, avrebbe comunque dovuto ammonire Barella per aver tentato di interrompere una chiara ed evidente occasione da gol, ma, come detto, non era questo il caso. 

In conclusione la prestazione di Maresca, al netto delle polemiche del Parma si può considerare ampiamente positiva e sicuramente verrà impegnato in gare di livello nel finale di stagione.