LINEA INTER VAR REVIEW – MARIANI – INTER – SAMP

NTER – SAMPDORIA Domenica 21/06 h.21.45

MARIANI
COLAROSSI – DI IORIO
IV: PAIRETTO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: PRETI 

A dirigere il recupero della 6° giornata di ritorno è stato scelto come in origine Maurizio Mariani di Aprilia. Un’arbitro giovane, da un paio d’anni nella rosa CAN A, neo Internazionale, e dunque chiamato a fare il salto di qualità. 

Una designazione in linea con le aspettative di una gara semplice sulla carta, che vedeva contrapposte rispettivamente  terza e sedicesima del campionato e dunque con un pronostico nettamente favorevole per la squadra miglior classificata. 

Come previsto la gara si è rivelata molto tranquilla, con pochi episodi dubbi, pochi provvedimenti disciplinari e nonostante non si giocasse da tempo, e quindi i ritmi fossero molto bassi, la gara non si è mai incattivita più di tanto.

Soprattutto nella prima frazione Mariani ha deciso di lasciar giocare molto entrambe le squadre, per poi andare a sanzionare gli interventi da ammonizione, soprattutto nel secondo tempo. Si può dire che la sua prestazione sia stata ampiamente positiva, tenendo sempre conto che la gara è stata facile, a tratti noiosa come da pronostico. Ci si aspetta una buona gestione del genere di Mariani anche in gare più complesse. 

Prima di analizzare in dettaglio gli episodi, due piccole curiosità:
– come assistente n1 è stato designato Colarossi di Roma 2, perchè, essendo una gara non di cartello, si è scelto di far volare due componenti del team su un volo solo, migliorando il confort del viaggio degli arbitri e risparmiando sulle spese. 

– Tra il primo e il secondo tempo, il portiere della Samp Audero ha cambiato il sottomaglia: nella prima frazione era grigia, mentre nel secondo verde, così come la maglia. Da regolamento infatti, il sottomagli deve essere del colore predominante della manica. Strano che sia sfuggito in fase di riconoscimento,  bene comunque che sia stato evidenziato all’intervallo. 

Analisi degli episodi: 

– Dopo pochi minuti gol annullato ad Eriksen per una precedente posizione di fuorigioco di Candreva. Molto bene l’assistente Colarossi, che mette in pratica le disposizioni VAR, lasciando giocare senza alzare la bandierina, finché l’azione si è conclusa. In questo modo ha mostrato la sua decisione, senza influenzare l’operato del VAR, che intervento tramite silente check ha successivamente confermato la scelta. Nel caso in cui il gol fosse stato invece regolare, il VAR avrebbe potuto tranquillamente convalidarlo sempre tramite lo stesso “Silent Check”. 

– Verso la mezz’ora Mariani decide di non ammonire De Vrij per uno sgambetto ad un avversario. Se avesse dato il giallo non sarebbe stato un errore, ma è stato proprio in quel momento della partita, che Mariani ha dimostrato di voler tenere alta l’asticella della soglia disciplinare. 

Tant’è che nel secondo tempo ammonirà per un intervento simile Lautaro, in un momento della partita in cui gli animi erano più accesi e dunque era necessario farlo. 

– Sempre nel secondo tempo, il VAR rientra in gioco con un “Silent Check” per confermare che il presunto tocco di De Vrij con un braccio nell’area interista, in realtà non fosse altro che un colpo di busto e dunque fosse giusto non punirlo con il calcio di rigore. 

– Nel finale, goffa e plateale simulazione di Gagliardini in area Doriana, ben valutata da Mariani posizionato a pochi metri. Probabilmente il centrocampista nerazzurro non si ricordava che anche fosse riuscito ad ingannare l’arbitro, sarebbe comunque stato sanzionato dal VAR.