Apoteosi Inter, ma dove e come è stato ribaltato il derby?

Quello vinto dall’Inter per 4-2 è uno dei derby più pazzi degli ultimi anni. Sotto 0-2, la banda di Conte ha trovato le forze per riacciuffare una partita quasi compromessa al termine dei primi 45 minuti. Un successo fondamentale per agganciare la Juventus al primo posto. Ma, come e perché l’Inter ha saputo ribaltare uno dei migliori Milan della stagione?

Primo tempo, 3-5-2 vs 4-2-3-1

La mossa di Pioli è stata astuta. Bloccare i centrocampisti dell’Inter impedendoli di fare gioco. Tanto ritmo, pressing alto e soprattutto, una novità nel modulo. Non più 4-4-2 classico ma 4-2-3-1 con RebicCalhanogluCastillejo dietro Ibra e KessièBennacer in mediana. La chiave è semplice: in fase di non possesso, oscurare Brozovic (Calhanoglu), Barella (Kessiè) e Vecino (Bennacer) impedendo lo sviluppo corale classico dei neroazzurri.

È delucidante il fermo immagine in occasione del palo colpito da Calhanoglu nel primo tempo con ben 4 giocatori rossoneri intorno al solo Barella.

Conti – Castillejo – Kessiè – Bennacer ingabbiano Barella

In fase di possesso invece, altra mossa studiata da Pioli è stata quella di alzare Kessiè privandolo di compiti di sviluppo gioco facendo abbassare Bennacer quasi da mediano. Brozovic è stato incapace di intercettare le manovre rossonere per due motivi: se il numero 77 si alzava a prendere Bennacer oltre il centrocampo si creava una voragine alle sue spalle con Calhanoglu e Ibra liberi di essere serviti. Viceversa, se Epic Brozo rimaneva basso in cabina di regia, Bennacer aveva libero spazio di manovra.

Ma non solo. Il continuo pressing e la continua spinta rossonera ha spinto i neroazzurri a rintanarsi dentro la propria area di rigore non permettendo ai giocatori di Conte di apportare la giusta pressione al portatore di palla come successo in occasione del gol dello 0-1.

Il gol dell’1-0 del Milan. Castillejo riceve e scodella per Ibrahimovic. Come si nota dalla grafica, Barella è molto distante dal numero 7 rossonero

L’unico pericolo su azione portato dall’Inter nel primo tempo dalle parti di Donnarumma, è stato sullo 0-0 quando Lukaku ha aggirato la marcatura di Romagnoli sfruttando la sua stazza e il suo strapotere fisico servendo poi a Vecino la palla per segnare.

Lukaku scappa via a Romagnoli. Vecino si inserisce sfruttando il movimento di Sanchez a portar via Kjaer
Inter del secondo tempo, più 3-4-1-2 rispetto al 3-5-2

L’inizio dei secondi 45 minuti non è in realtà stato tanto diverso rispetto alla prima frazione di gioco. La grande svolta della partita è stato l’avanzamento di Vecino da trequartista. Il numero 8 ha avuto tra virgolette “carta bianca” da Antonio Conte per quanto riguarda la fase offensiva con la possibilità di inserirsi molto più costantemente alzando la sua posizione quasi in linea con gli attaccanti.

L’avanzamento di Vecino ha di fatto lasciato più campo a Brozovic per impostare con Calhanoglu impegnato a coprire più campo senza il supporto di Kessiè, sceso al seguito di Brozovic. Il gol dell’1-2 è la raffigurazione di questo cambiamento, con Brozovic libero di impostare e poi, dopo la respinta della difesa, di calciare al limite dell’area. Come lo stesso Pioli dirà in conferenza stampa in merito all’uno-due Brozovic – Vecino:

«Sono arrabbiato con i miei giocatori. Dovevamo rispettare le consegne in fase difensiva e ora parleremmo di un’altra partita»

Calhanoglu lontano da Brozovic, il croato imposta libero. Vecino come un 3° attaccante

In occasione del gol del 2-2, è emblematica la posizione di Vecino a ridosso degli attaccanti con il numero 8 il più lesto ad arrivare sul suggerimento di Sanchez.

Sanchez scappa via alla marcatura, controlla e serve Vecino

Dopo il gol del 3-2 firmato De Vrij, Eriksen è stato inserito per dare più qualità al possesso cercando di rallentare i ritmi di gioco con il Danese protagonista della clamorosa traversa su punizione.

In conclusione, l’Inter di Conte ha sicuramente giocato uno, se non il peggior primo tempo della sua stagione. Merito però va dato anche al Milan capace di inguaiare i neroazzurri nei primi 45 minuti. Il gol di Brozovic a inizio ripresa ha scosso l’Inter e da lì è stato tutto in discesa con il Milan che ha visto riapparire i fantasmi della stagione. L’Inter vince, sale al primo posto e ora aspetta il Napoli in Coppa Italia.

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.