Europa League, focus sul Getafe, prossimo avversario dell’Inter

Non un sorteggio molto benevolo per l’Inter di Antonio Conte, ma nemmeno così pessimo. Sicuramente l’aver evitato squadre come Manchester United, Olympiacos o Siviglia (pescata dalla Roma) è una buona cosa, ma il Getafe, squadra spagnola, è tutt’altro che semplice da affrontare.

Quinto posto in Liga. Ai sedicesimi eliminato l’Ajax semifinalista della Champions 2019

La squadra spagnola, allenata da Pepe Bordalás, è la vera rivelazione sia della Liga sia dell’Europa League. In campionato, la compagine di quasi 180 mila abitanti e distante solo 10 km da Madrid, si trova al quinto posto ad una sola lunghezza sia dall’Atletico Madrid (terzo) che dal Siviglia (quarto).

Ma non solo. In Europa League ha chiuso il proprio girone al secondo posto dietro al Basilea conquistando 12 punti frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte. Nei sedicesimi di finale l’urna è stata tutt’altro che buona con il Getafe e lo scoglio presentatogli davanti sembrava davvero insormontabile: a Nyon, gli spagnoli avevano pescato l’Ajax, “retrocesso” dai gironi di Champions League. Contro ogni pronostico, il Getafe ha vinto l’andata in Spagna 2-0 conquistando una sconfitta indolore al ritorno per 2-1 dopo essere andato addirittura in vantaggio.

Come gioca il Getafe. Formazione, numeri e curiosità

Il Getafe, se vogliamo dirlo, è forse la squadre meno spagnola che si può ammirare. Innanzitutto il modulo: 4-4-2 scolastico e classico intento a intasare gli spazi colpendo poi in contropiede. Pepe Bordalás è un forte estimatore del Cholo Simeone e del cholismo, ed ecco perché affrontare il Getafe è dura. In realtà, se uno dovesse leggere i nomi nella formazione tipo del Getafe, probabilmente non troverebbe nessuno di conosciuto. A far “grande” il Getafe è proprio il collettivo e una macchina estremamente difensiva quasi perfetta.

Lo schieramento classico del Getafe

In porta gioca David Soria approdato al Getafe nell’estate del 2018 dal Siviglia. Il cuore della difesa è affidato a Djenè, difensore togolese e vero perno della retroguardia spagnola. Al suo fianco si alternano Exteita e Cabaco. Sulle fasce agiscono e spingono molto Damian Suarez a destra e Mathias Oliveira a sinistra.

A centrocampo il duo centrale è composto da Mauro Arambarri, classe ’95 uruguagio e Nemanja Maksimovic, serbo anche lui classe ’95. Da tenere sotto osservazione l’esterno sinistro in prestito dal Barcellona Marc Cucurella, 25 presenze nella Liga condite da 1 gol e 5 assist. Sulla fascia opposta invece, per ricollegarsi al sistema molto difensivo, gioca Allan Nyom, terzino destro adattato esterno di centrocampo. Davanti, la coppia gol è formata dal 38enne Jorge Molina e il 31enne Jamie Mata, rispettivamente 7 e 11 gol in stagione ed entrambi in rotazione con Angel Rodriguez a quota 10 gol.

Il Getafe è una squadra tosta e rognosa che fa del gioco duro la sua arma migliore. Non a caso infatti è al primo posto nella speciale classifica della Liga per cartellini ricevuti, 84 le ammonizioni, 2 le espulsioni. Il calore del pubblico di casa si fa sentire, gli spagnoli infatti in Liga hanno perso solo 3 volte davanti al pubblico del Coliseum Alfonso Pérez. Doppio confronto ostico dunque per i neroazzuri che non dovranno sottovalutare l’impegno come fatto dall’Ajax nei sedicesimi di finale.

Clemente Villaverde, general Manger Getafe ai microfoni di SkySport una volta conosciuto il prossimo avversario all’urna di Nyon: “L’Inter è l’unica squadra italiana che ancora non avevo affrontato. L’Inter è una squadra molto forte, sta facendo molto bene in campionato e sta puntando a vincere lo scudetto. Sarà una partita molto difficile per noi ma molto bella. L’Inter troverà un Getafe che sta lottando per qualificarsi alla Champions League e che lotta fino alla fine senza mai mollare. Tutte le partite sono difficili e dure, siamo sicuri che l’Inter e la squadra che ha che sicuramente ci metterà in difficoltà ma anche noi diremo la nostra nel doppio confronto”

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.