FOCUS / Conosciamo meglio le avversarie dell’Inter in Champions League

Sorteggio sfortunato per l’Inter nella composizione dei gironi della prossima Champions League. La beneamata, inserita nel gruppo F affronterà il Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga. 

Andiamo a conoscere meglio le nostre avversarie analizzando la rosa, il sistema di gioco e i loro punti di forza.

– Barcellona:

La squadra più temibile del girone già affrontata l’anno scorso dai nerazzurri. Gli uomini di Ernesto Valverde hanno iniziato alla grande la stagione in Liga e i nuovi acquisti con Griezmann che si è già fatto notare con una doppietta, e il probabile arrivo last minute di Neymar ne fanno una vera corazzata.

Un 4-3-3 di partenza, questo vuole la filosofia blaugrana, facilmente modificabile in 4-2-3-1 o 4-4-2 super offensivo a seconda delle situazioni. Il Barcellona ha gettato la maschera e scelto di andare all-in per quanto riguarda il reparto offensivo, andando ad aggiungere qualità laddove già ce n’era in abbondanza. In difesa e a centrocampo, come nelle ultime stagioni, tutto passerà dai piedi e dalla fisicità di Busquets e Pique.

Così in campo: (4-3-3): Ter-Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, De Jong; Messi, Suarez, Griezmann.

– Borussia Dortmund:

I tedeschi arrivati secondi nello scorso campionato alle spalle del Bayern Monaco sono fortissimi soprattutto in casa dove l’Inter troverà un ambiente particolarmente caldo. La squadra si è rinforzata con l’arrivo di Thorgan Hazard, fratello di Eden reduce da un’ottima stagione al Borussia Moenchengladbach.

Il 4-2-3-1 ha tanta fantasia, molti interpreti offensivi e una cerniera abbastanza chiara, con Weigl e Witsel che sembrano insostituibili, nonostante la presenza di un giovane di grande esperienza come Dahoud. Dietro ci sono più scelte, Guerreiro è un jolly, Hakimi e Schmelzer potrebbero anche essere titolari. L’unico sicuro, in avanti, di un posto è Marco Reus: poi possono cambiare i nomi, i ruoli, con riserve come Gotze, Brandt o Bruun Larsen.

Così in campo (4-2-3-1) : Burki; Piszczek, Hummels, Akanji, Schulz; Weigl, Witsel; Sancho, Reus, Hazard; Alcacer.

– Slavia Praga:

I cechi sono la squadra più abbordabile del girone. Giunta sull’orlo del fallimento con la vecchia proprietà cinese, poi ne è arrivata una nuova, il fondo Sinobo che ha permesso al club di rinascere e di competere in Champions League. La stella della squadra è Stanciu, centrocampista rumeno classe 1993 molto abile col pallone e altrettanto temibile nella marcatura stretta.

Modulo di partenza, il 4-2-3-1. Alcune gerarchie da definire: Kral deve contendere al più esperto Husbauer il ruolo da titolare al fianco della stella Soucek. In difesa ballottaggio sulla sinistra tra Boril e Zeleny. Per quanto riguarda l’attacco, capitan Milan Skoda soffre la concorrenza di Yusuf. Sulla trequarti troveranno spazio anche Ibrahim Traoré e Lukas Masopust.

Così in campo (4-2-3-1): Kolar; Coufal, Hovorka, Kudela, Boril; Soucek, Kral; Masopust, Stanciu, Olayinka; Skoda.