Le pagelle di fine anno vol. 2 – Difensori

MILAN, ITALY - FEBRUARY 09: Stefan De Vrij of FC Internazionale celebrates during the Serie A match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on February 9, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

A cura di Ugo Donato

Con l’arrivo di Conte e la sua propensione ad affidarsi alla difesa a 3, il reparto arretrato interista è stato fin da subito oggetto di discussioni che si sono protratte per tutto il corso di questa lunghissima stagione. In generale il giudizio sulla difesa risulta positivo in quanto l’Inter ha finito il campionato con la miglior difesa (36 reti subite) e non ha sofferto troppo il cambio di sistema successivo al biennio spallettiano.

Stefan de Vrij voto 8
Indubbiamente è Stefan de Vrij il miglior difensore dell’Inter in questa stagione. L’olandese classe 1992, è stato protagonista di una ottima annata segnando 4 goal e fornendo 5 assist, numeri davvero importanti per un difensore centrale. La stagione molto positiva di de Vrij è terminata con il premio di MVP riconosciutogli dalla lega Serie A, come miglior difensore dell’intero campionato. Premio giustamente meritato, che attesta la continua crescita di questo giocatore arrivato a parametro zero dalla Lazio (gran colpo del DS Piero Ausilio) nell’estate del 2018 e subito diventato protagonista prima con Spalletti e poi con Conte.

de Vrij è certamente il difensore che di gran lunga si è adattato meglio alla difesa a 3 anche perché era un sistema a lui già conosciuto, per via delle esperienze con Lazio e Olanda. Oltre al grande apporto difensivo l’olandese risulta decisivo nella fase di costruzione della manovra. Con una percentuale di passaggi completati del 91% in stagione è insieme a Brozovic la principale fonte di costruzione del gioco interista.

 

Alessandro Bastoni voto 7
Vera rivelazione, Alessandro Bastoni è sicuramente una delle note più belle di questa stagione. Acquistato dall’Atalanta nell’estate del 2017 per una cifra vicina ai 30 mln di euro, è stato mandato in prestito l’anno scorso al Parma dove, a dir la verità, già aveva fatto vedere di essere un giovane futuribile ma che poteva fornire delle garanzie. La stagione del classe ’99 è stata a dir poco sorprendente, grande merito va dato a Conte che ha sempre creduto in lui, imponendo la sua permanenza fin dal ritiro estivo. Partito come incognita Bastoni si è saputo costruire un ruolo importante nelle rotazioni difensive diventando, di fatto, imprescindibile per la squadra grazie al fatto di essere l’unico difensore mancino e di aver un’ottima confidenza nella gestione della palla, facendoci vedere anche giocate come questa.

 

Diego Godin voto 6,5
Il faraone è stato protagonista di una prima stagione in Italia molto particolare. Arrivato all’Inter a parametro zero dopo una lunga esperienza in Spagna tra Villareal e soprattutto Atletico Madrid, il capitano della Celeste ha dovuto faticare, e non poco, per adattarsi al calcio italiano e soprattutto al nuovo modo di difendere che Conte gli chiedeva. Dopo un avvio abbastanza difficile, partito titolare ha visto scavalcarsi dall’esplosione di Bastoni, diventando la quinta scelta nelle rotazioni difensive dietro anche D’Ambrosio. E’ proprio in questo momento che Godin ha mostrato tutto il suo carattere e tutto il suo spessore lavorando ancora più intensamente, come da lui stesso ammesso nell’intervista post Inter-Bayer Leverkusen, riuscendo a conquistarsi il posto da titolare già nelle ultime partite di campionato per poi disputare una Europa League da assoluto protagonista con tanto di goal in finale, che purtroppo non è bastato. Giocatori come lui servono all’Inter per poter continuare a costruire quella mentalità vincente persa negli anni post triplete, necessaria per tornare a vincere.

 

Milan Skriniar voto 6-
Skriniar è probabilmente il difensore che più ha risentito dei differenti principi difensivi. A parte qualche vistoso errore (come in occasione del goal di Lazovic in Verona-Inter), il centrale slovacco è stato protagonista di una stagione regolare, senza ne alti ne bassi. Forse è proprio questo il problema, visto che Skriniar ci ha da sempre abituato fin dalla sua prima stagione all’Inter (la migliore) a standard di rendimento altissimi. Quest’anno ha preso parte a 42 gare di cui 32 in Serie A, giocando come centrale di sinistra all’inizio, poi spostandosi a destra (dove si trova meglio) quando Bastoni è diventato titolare in pianta stabile. Il finale di stagione è stato sottotono, infatti dopo l’espulsione con il Sassuolo per cui ha ottenuto 3 giornate di squalifica, non ha più giocato con la continuità precedente vista anche l’affermazione di Godin diventato imprescindibile con il suo carisma soprattutto in Europa. Skriniar rimane, nonostante questa sia stata la sua stagione più difficile da quando è a Milano, un asset importante per la società meneghina visto che comunque si parla di uno dei migliori difensori della Serie A. Alcuni rumour lo danno in partenza visto anche il suo elevato valore di mercato che frutterebbe all’Inter una buona plusvalenza. Vedremo, di certo se dovesse partire dispiacerebbe perderlo, in quanto si è sempre dimostrato un giocatore attaccato alla squadra, tanto da essere nell’immaginario dei tifosi designato anche come capitan futuro.

 

Andre Ranocchia voto 6

Autore di 12 presenze Ranocchia è il difensore che è stato meno impiegato da Antonio Conte, complice anche il suo ruolo (quello di vice de Vrij) che visto il peso specifico dell’olandese nell’economia di squadra, doveva per forza essere marginale. Quando impiegato Ranocchia ha sempre risposto presente, dando prova di essere una buona riserva. Da sottolineare infine il peso dello stesso nello spogliatoio; infatti Ranocchia è uno dei leader della squadra e questo lo si può notare anche attraverso i numeri messaggi positivi che il difensore manda sui suoi canali social mettendo sempre al centro l’Inter senza dire mai una parola fuori posto. In una squadra serve anche gente così.