LINEA INTER VAR REVIEW – INTER – SASSUOLO- MASSA

Arbitro: MASSA

Assistenti: SCHENONE – IMPERIALE

IV: MINELLI

VAR: NASCA

AVAR: ALASSIO

In un campionato nel quale le partite decisive per la classifica sono ormai ridotte all’osso, una partita arbitralmente semplice come Inter – Sassuolo è stata affidata a Massa di Imperia. Al VAR Nasca, un arbitro della CAN B. 

Massa è uno di quegli arbitri tra i top della CAN A a cui si contesta la mancanza del ricambio generazionale. Ci si illude infatti, ormai fin da troppo tempo che lui come i vari Irrati, Maresca, Doveri, Guida e Valeri, tutti internazionali, abbiano ormai raggiunto livelli di Rocchi e Orsato. Purtroppo a causa della loro discontinuità, tolto forse Irrati che ha fatto più bene che male, gli altri si sono persi alternando prestazioni molte buone ad altre meno soddisfacenti. 

La direzione di Massa in Inter – Sassuolo appartiene decisamente alla seconda. Male, molto male l’arbitro di Imperia. In una gara che sulla carta- come si suol dire in gergo- “se la sarebbe dovuta mangiare” perchè ampiamente alla sua portata, ha arbitrato forse anche peggio di un neopromosso e meno esperto. Si è perso infatti in banali errori di gestione al di là dei singoli episodi.

Piccola parentesi, è la dimostrazione di come, pur avendo deciso bene nell’assegnare due calci di rigore, una prestazione si possa rivelare estremamente negativa. 

È bene sottolineare che a pesare sul giudizio della prestazione di Massa non sono solo gli episodi nei quali è stata danneggiata l’inter, perchè l’obiettivo di questa rubrica è sempre quello di andare oltre la semplice moviola e offrire a chi legge un’analisi completa dell’arbitraggio spiegando il perchè degli errori o di certe decisioni anche corrette. 

Andando dunque ad analizzare gli episodi con qualche pillola di curiosità, possiamo notare dove Massa abbia perso la partita. 

1’- Contatto falloso tra Berardi e Bastoni, sarebbe stato punibile con un cartellino giallo, ma visto il tipo di partita e il momento della gara è stato giusto soprassedere. 

4’- Regolare il vantaggio dei neroverdi con la linea difensiva posizionata male, sia con Skriniar, di qualche metro dietro Djiuricic ma ancor di più con Moses che sbaglia completamente la risalita. 

14’- Giusto non ammonire Chiriches per un fallo su Lukaku che davanti a sé non aveva compagni ed era defilato rispetto alla porta. L’azione parte da un contatto di Ranocchia con il busto e non con la mano come reclamato dalla panchina del Sassuolo che ha iniziato a protestare (e con le porte chiuse si sente tutto anche da casa). Male Massa a non intervenire sulla panchina. 

23’- Primo grande errore di Massa che ammonisce Rogeiro per un fallo su Moses praticamente identico a quello di Chiriches su Lukaku. Probabilmente l’ha fatto perchè era il terzo fallo del Sassuolo in pochi minuti di una certa intenistà, temendo dunque che la partita potesse sfuggirgli di mano e la soglia del fallo alzarsi eccessivamente. Male l’ammonizione perchè in realtà la partita era tranquilla e non richiedeva tale provvedimento. 

25’- Sulla scia di quanto sopra e del giallo a Rogeiro, Massa ammonisce Skriniar per un fallo su Djiuricic. Malissimo Massa su tutti gli aspetti che devono essere tenuti in conto quando si fa un’ammonizione:
1) tempistica: il giallo arriva dopo le vibranti proteste della panchina e dei giocatori del Sassuolo (non punirli al 14’ alla prima protesta come descritto sopra ha portato proprio a questo: farsi condizionare “autorizzando” la protesta)
2) uniformità di giudizio: al Sassuolo sono stati concessi tre interventi “border-line” prima di fare un giallo, l’Inter è stata punita alla prima occasione. 

3) sulla scia del punto 2, fare il giallo per dare “un senso” al precedente giallo di Rogeiro (per la serie: da ora ammonisco con più facilità). (Curiosità: quando l’arbitro si rende conto di aver fatto un giallo eccessivo da una parte, non vede l’ora di darne uno anche dall’altra per dimostrare il suo metro di giudizio, ma come detto, non era questo il caso). 

4) gravità del fallo: non era oggettivamente un fallo imprudente quanto più negligente e dunque non punibile con il cartellino giallo. 

È proprio qui che Massa perderà la partita come si vedrà successivamente. 

28’- Rogeiro commette un altro fallo imprudente su un giocatore nerazzurro. Era molto più meritevole di cartellino questo che il primo. Ma Massa, rovinatosi con le sue stesse mani, avendo capito l’errore sul primo giallo, soprassiede dal comminare la seconda ammonizione e dunque l’espulsione. 

31’- Gagliardini, che oltre a non essere un gran tiratore dalla breve distanza a porta vuota come dimostrerà successivamente, non è neanche particolarmente morbido e pulito nei contrasti, “randella” Dijuricic. Ammonizione che sarebbe stata più corretta di tutte e due le precedenti messe insieme, ma Massa soprassiede e non ammonisce, forse perchè si rende conto di aver esagerato nell’ammonire Skriniar. 

40’- Rigore fischiato in favore dell’Inter per un contatto tra Boga e Skriniar. Corretta la decisione e la scelta di non ammonire. Ma come detto in anteprima, non è da un rigore che si giudica un arbitro (semicit.).

44’ Giallo giusto per Bastoni che impedisce a Consigli di rinviare. Una condotta antisportiva bella e buona. 

46’- Regolare il gol di Biraghi dove la linea difensiva del Sassuolo sale in ritardo e tiene in gioco l’esterno italiano. 

Inizio del secondo tempo: il 4° uomo Minelli alza il tabellone per segnalare a Massa l’uscita di Rogeiro. Cosa c’entra questo con la moviola? Semplicemente sul quel tabellone dietro il 6 di Rogeiro c’era scritto “Massa hai fatto un errore (per essere educati) a non espellerlo”. Infatti in ogni categoria, dalla Serie A alla terza, se un allenatore sostituisce un difensore già ammonito è sempre perchè sa che è stato già graziato una volta. 

61- Conte viene ammonito per aver urlato qualcosa dalla panchina. Eccessiva la sanzione, sia per la gravità della protesta che per la coerenza di gestione delle panchine, visto che fin lì il Sassuolo aveva già protestato ben due volte senza essere sanzionato. Ammonizione che pesa in quanto Conte era squalificato. 

75’- Vibranti proteste (ancora impunite) del Sassuolo per un tocco di braccio di Young in area. In realtà è corretta la decisione di Massa di non punirlo, poiché sembra più che il pallone colpisca l’arto che il contrario.

81’- Rigore assegnato correttamente al Sassuolo per un intervento di Young molto simile a quello di Boga nel primo tempo in area nero-verde. “Repetita iuvant”: non è da un rigore che si giudica un arbitro (semicit). 

86- Regolare il gol di Borja Valero che parte dietro la linea difensiva del Sassuolo così come il pareggio di Magnani all’89’.

93’- Il danno oltre la beffa: considerato che Conte non è stato furbo come De Zerbi nel non sostituire Skriniar come fatto invece per Rogeiro, ma questo esula dalle nostre competenze, Skriniar in netto ritardo “randella” Haraslin e si prende il secondo giallo. Sacrosanto per carità come giallo in sè, ma assolutamente inopportuno se si pensa a come sia arrivato il primo: per le proteste di un Sassuolo che esce da San Siro con un buon punto e tutti i giocatori e staff impuniti. Skriniar invece sarà squalificato anche per altre 2 partite per aver usato espressione ingiuriosa e blasfema nei confronti del direttore di gara, che si è fatto condizionare dalla panchina e dai calciatori di una squadra ma che è stato intransigente nel chiudere un occhio con l’altra. 

Prestazione di Massa dunque ampiamente insufficiente, peccato per uno come lui da cui ci si aspetta che da qui a breve dovrebbe sostituire ai vertici i non più sempreverdi Orsato e Rocchi.