Materazzi e il Triplete: “L’SMS a Eto’o, il post Catania e Ibra al Camp Nou”

La festa di Mourinho e Materazzi dopo la finale vinta a Madrid

Nel periodo dove un altro 23 sta conquistando l’Italia (e il mondo) con il documentario The Last Dance, il proprietario della 23 nerazzurra, Marco Materazzi, si è raccontato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Matrix, in onore del suo numero (proprio in onore di Michael Jordan), ha stilato una classifica di 23 punti sul Triplete del 2010. Di seguito un estratto degli aneddoti più curiosi.

2. L’SMS A ETO’O: Per convincerlo a venire all’Inter: “Sono in ritiro negli Usa, mi torna in mente il Trofeo Bahía de Cartagena, agosto ‘99, Perugia-Real Madrid 1-1. Segnai l’1-0, poi entrò quel ragazzino di 18 anni: un’iradiddio, compreso l’assist per il pareggio di Morientes. ‘Che mi frega, io ci provo’, mi sono detto. E gli ho scritto: ‘Dai, vieni all’Inter che vinciamo tutto’”.

5. SNEIJDER TITOLARE: “Appena arrivato, in Milan-Inter 0-4: “L’avevamo visto allenarsi solo da lontano: con noi, mai. Riunione tecnica, fra gli undici c’è anche lui: nessuno fiatò, nessuno si guardò sorpreso. Sapevamo già che Mou era un diavolo: se lo faceva, sapeva perché. Infatti”.

7. LE MANETTE DI MOU: “Non ne poteva più, ma ci voleva far capire: “Si va in guerra: se ci state, vengo con voi”.

Mourinho e i gesto delle manette durante Inter – Sampdoria nel 2010

8. CHE “SHAMPOO”: “Il giorno dopo Catania: Mourinho non risparmiò nessuno, neanche Toldo che non giocava mai. E neanche Eto’o, che sull’1-0, in contropiede, si era fermato invece di segnare perché Alvarez era a terra: “Non si era fatto niente… Bravi, sarete i campioni del fair play”.

9. I 2’ DI LONDRA: Chelsea-Inter: “Sapevo da dicembre che sarei potuto entrare. Mou mandò da me Rui Faria: “Stai giocando poco, ma se ti senti ancora motivato, sappi che ora avrai più spazio. E a Londra, partita inglese, forse servirai’. Entrai solo nel recupero, ma non fu un caso”.

10. E I 2’ DEL BERNABEU: Bayern-Inter: “José mi scrisse un sms appena finita la partita di Barcellona: “Stasera ho messo Cordoba per Bojan, in finale potrebbero entrare Gomez o Klose: toccherà a te”. Essere in campo anche solo per pochissimo non aveva prezzo”.

11. IBRA AL CAMP NOU: Barcellona-Inter 1-0: “Nella partita del girone a novembre, Ibra era in panchina infortunato. Incrociò lo sguardo di Vieira e gli fece una faccia tipo: “Mamma mia come giochiamo, che rumba’. Cinque mesi dopo l’abbiamo guardato noi, senza dirgli nulla: indifferenza, lo schiaffo peggiore. Bastavano le nostre facce”.

Mourinho stuzzica Pep Guardiola che dà indicazioni a Ibrahimovic, semifinale di ritorno di Champions League

16. “LA RIVOLETE?”: “Rivolete anche questa?”, la maglia della sera di Madrid: “È nata a Riccione, dopo Siena: opera di Aldo Drudi, che fa i caschi a Vale Rossi. L’idea mi venne quando chiesero indietro lo scudetto 2006, serviva solo l’occasione migliore possibile”.

20. LACRIME CON MOU: “Da venti giorni lo imploravo di non andarsene e gli ho sussurrato: “Ti rendi conto in che mani ci lasci?”. Si parlava già di Benitez, ma l’avrei detto anche se fosse arrivato un altro”.

22. I TROFEI ALLA CURVA: “A Roma, a Siena, a Madrid, sempre dalla Curva con le coppe: ero un tifoso dell’Inter come loro, avevo solo la fortuna di essere un tifoso dentro il campo”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.