Opinioni personali, siamo sicuri?

Nel contesto sociale in cui oggi ci troviamo, la comunicazione gioca un ruolo fondamentale nell’influenza delle masse e, nel nostro caso specifico, nell’influenza dei tifosi. Lo sviluppo dei social media non ha fatto altro che implementare gli strumenti con cui è possibile veicolare l’informazione. Tutto ciò si pone come qualcosa di decisamente positivo, l’informazione circola e ciò rende la gente più preparata. Ma se il messaggio che circola fosse errato o non proprio intento ad ‘informare’? In questo caso non ci troveremmo più di fronte a qualcosa di positivo anzi sarebbe l’esatto opposto.

Soffermiamoci su quest’ultimo punto: cosa vuol dire un messaggio non intento ad informare? Alcune volte i giornali e i media in generale distorcono il messaggio o la notizia in modo da creare una situazione a loro favorevole, chi segue spesso le conferenze del nostro mister Antonio Conte e ha seguito le conferenze di Luciano Spalletti non sarà nuovo a questo genere di discorsi, creando talvolta del malcontento laddove non esiste veramente un problema effettivo, e ciò non fa altro che danneggiare le società: ne sono un esempio lampante il caos mediatico attorno al ‘caso Icardi’ e la problematica relativa alla ‘carenza di attaccanti’ affrontata in pieno mercato. I mister hanno inoltre messo molto spesso in evidenza la diversità di trattamento tra alcune società, cioè non solo si crea malcontento dove non esiste ma di tanto in tanto si crea positività dove in realtà esiste una reale difficoltà.

Il fulcro del problema però sta proprio nelle persone, nei tifosi, in noi. Perchè siamo così condizionabili? Possiamo fare qualcosa? Di certo non è una questione di intelligenza, dunque non sarà forse che siamo troppo impazienti? Oppure non sarà che ci annoia informarci bene? La risposta è solo in noi stessi. Il consiglio che personalmente sento di darvi è: non fidatevi, non fatevi inculcare idee non vostre, ragionate e scegliete la verità, non fatevela raccontare da chi vuole manipolarla.