Un Tuffo Nel Passato Nerazzurro – Vol. 9: “Oba Oba” Martins, l’uomo che roteava a San Siro

Oba Oba Martins e la sua esultanza tipica

All’inizio degli anni 2000, l’Inter poteva vantare un reparto offensivo unico. Recoba, Adriano, Vieri, Ronaldo, Cruz. Ma un attaccante ha saputo affermarsi conquistando il cuore dei tifosi nerazzurri con la sua caparbietà e la sua voglia di spaccare il mondo. Il suo nome è Obafemi Martins, per tutti, Oba Oba.

Le origini e l’approdo immediato all’Inter

Martins, nato a Lagos (Nigeria) il 28 ottobre del 1984, è un attaccante rapido e forte fisicamente. Usiamo il presente perché attualmente Martins è svincolato e ancora in attività. La carriera di Martins inizia nell’Ebedei, squadra della sua città dove era allenato da Churchill Oliseh, fratello dell’ex giocatore della Juventus, Sundey. Churchill è fondamentale per la carriera di Martins segnalandolo alla Reggiana e facendolo acquistare dalla società emiliana.

A inizio millennio dunque Martins approda in Italia indossando la casacca granata nella stagione ’00-’01 disputando il campionato di serie C1 dove colleziona solo due presenze senza gol. Il profilo di Martins però stuzzica l’attenzione dei grandi club e l’Inter, nel 2001, bussa alla porta della Reggiana prelevando il giovane talento nigeriano aggregandolo alla propria Primavera.

Con la formazione giovanile Oba Oba vince il campionato nella sua stagione d’arrivo e il Torneo di Viareggio, il torneo più prestigioso per le giovanili. Hector Cuper, allenatore al tempo della prima squadra, decide di portarlo nel calcio che conta nel 2002 premiandolo per la ottima stagione in primavera. Nella prima stagione Oba Oba colleziona 10 presenze complessive condite da 3 reti andando a segno per ben 2 volte in Champions League tra cui il gol del pareggio, inutile, contro il Milan nella semifinale di ritorno.

L’anno dopo, Martins si afferma definitivamente conquistando la fiducia del nuovo tecnico Roberto Mancini che lo schiera spesso al fianco dell’Imperatore Adriano andando a formare una coppia solida e forte fisicamente. Il Nigeriano registra 37 presenze stagionali condite da 11 reti. A inizio anno, il numero 30 nerazzurro, in coppia con Julio Cruz in Champions League, sarà uno degli 11 eroi capaci di sbancare per la prima volta il fortino dell’Arsenal. Martins in quella partita andò a segno segnando il gol del definitivo 3-0.

La penultima ultima stagione, la 2004-2005, vede Martins ancora faro dell’attacco nerazzurro. Schierato da Mancini ben 45 volte in stagione, Martins ha saputo dare il suo contributo conquistando il terzo posto finale e la prima Coppa Italia.  In quell’anno, la memoria dei più nostalgici ricade su quell’Inter – Sampdoria 3-2 del 9 gennaio 2005.

In quella partita Oba Oba, entrato dalla panchina, si dimostra capace di spaccare la partita andando a riacciuffare un risultato insperato a 6 minuti dal termine. Prima il gol dell’1-2 con un esterno sinistro preciso all’angolino. Poi l’assist in rovesciata a Bobo Vieri per il gol del pareggio dopo aver resistito di fisico alla carica di un avversario.

L’ultima stagione, la 2005-2006, vede l’Inter chiudere nuovamente al 3° posto alle spalle di Milan e Juventus con Martins schierato 43 volte con 13 reti totali. Alla fine dell’anno, l’Inter bisserà anche il successo della Coppa Italia. Quell’anno poi scoppiò lo scandalo Calciopoli e all’Inter venne assegnato lo scudetto della Juventus permettendo così a Martins di vincere il suo primo campionato. La cessione al Newcastle nell’estate del 2006, nonostante le ottime prestazioni, è dovuta principalmente a due motivi: Zlatan Ibrahimovic ed Hernan Crespo. I due fenomeni, arrivati a Milano proprio in quell’estate, chiudevano di fatto ogni spazio in attacco al giovane Martins nel pieno della carriera. Il suo trasferimento al Newcastle è uno dei più silenziosi di tutta la storia dell’Inter.

Giocatore amato dalla tifoseria, Oba Oba se ne andò senza muovere una mosca, senza trambusti e rispettando le scelte dell’Inter. Il numero 30 nerazzurro è stato forse uno degli attaccanti gregari più forti della storia dell’Inter, sia per le sue doti tecniche e fisiche, sia per il suo carattere sempre volenteroso e determinato a dare il 100%. Oba Oba Martins, l’uomo che roteava sul terreno di San Siro.

 

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.