Nuovo San Siro: Presentati ufficialmente i progetti finalisti

Inter e Milan hanno presentato oggi al Politecnico di Milano, i progetti finalisti degli studi Manica/Sportium e Populous per il nuovo stadio e la riqualificazione della circostante area urbana di San Siro.

Gli anelli di Milano

Il progetto di Manica/Sportium prevede due anelli intrecciati che rappresentano l’unione dei due club di Milano.

Questi due anelli saranno dotati al loro interno di impianto di luci LED e soluzioni architettoniche utili alla personalizzazione da parte delle squadre in base alla partita ospitata.

Prevista inoltre la trasformazione di San Siro in un’area verde dedicata ad intrattenimento costante, con la peculiarità di mantenere intatto l’attuale campo da gioco, liberamente accessibile a tutti.

Massimo Roj, responsabile del progetto Manica-CMR Sportium:

“La carta vincente per me è il fatto che sarà un progetto per i cittadini, per Milano e per tutti i tifosi. Si lega al territorio, alla storia e al nostro contesto: ci può aiutare il fatto che siamo di Milano e conosciamo la città. Mantenere il prato di San Siro è una delle idee che ci ha galvanizzato. Il progetto nasce dal cuore, dalla passione: viviamo la nostra città e le sue squadre.

A chi è contrario? Io sono un tifoso, sono cresciuto in quello stadio: anche per me è un dolore. Ma se si va il giorno dopo il derby e lo vedete vuoto, sembra una balena arenata sulla spiaggia: non si può tenere in queste condizioni. Ci elementi di sicurezza e visibilità: se uno sta in Sky box, non vede l’effetto del tifo, vede a malapena il campo. E’ ora di cambiare. Il Meazza ha fatto il suo tempo, sono convinto, ho cambiato idea lavorandoci sopra: andate a vederlo e vedrete che è un edificio troppo vecchio. Il primo anello ha problematiche forti, è da buttare via, il terzo è da smontare. Se uno si alza per esultare, si spacca le ginocchia sulla seggiolina davanti, ha le ginocchia di quello dietro nella schiena. E’ un edificio vecchio, non è più possibile pensare di mantenerlo”.

La Cattedrale

Il progetto di Populous trae ispirazione dai luoghi più rappresentativi di Milano, quali il Duomo e la Galleria. Lo stadio presenterà un’elegante ed imponente facciata in vetro è sarà progettato per essere eco-sostenibile.

La struttura disporrà inoltre di pannelli solari posti sulla copertura e di meccanismi in grado di sfruttare l’acqua piovana a favore dell’impianto. L’area circostante sarà poi circondata da 22 acri di spazi verdi permeabili.

Christopher Lee, managing director di Populous:

«Ci siamo ispirati al Duomo e alla Galleria. Il nuovo stadio deve diventare un’icona come lo è adesso San Siro. Il progetto prevede quindi vetri e “guglie” per ricordare il Duomo: un parallelepipedo coperto di vetro che, anche grazie ad un gioco di luci, ricorda la cattedrale meneghina, legando la storia di Milano al nuovo stadio.

Qui la gente avrà la possibilità di passare tanto tempo insieme. Verrà creato un nuovo quartiere, ci sarà un grande parco, tutti potranno godere di queste strutture. E al posto dell’attuale stadio nascerà un museo

All’interno, l’impianto sarà come un catino che si colorerà di rosso o di blu in base al fatto che giochino Milan o Inter. Stiamo pensando ad uno stadio di circa 65 mila posti. Sarà uno stadio riconoscibile, sarà fatto per Milano, non si vedrà da nessun’altra parte. Chi lo vedrà, lo assocerà subito alla città di Milano».