Skriniar: “Questa non è più la pazza Inter, è l’Inter di Conte. Se vinciamo mi tatuo lo scudetto”

“Questo è un campionato molto più equilibrato rispetto agli ultimi. Siamo contenti di essere primi, ora però dobbiamo restarci fino alla fine”. Lo dice Milan Skrinair, intervistato da Tuttosport. Ecco una parte delle sue dichiarazioni al quotidiano torinese.

Brucia ancora l’eliminazione dalla Champions?
“Bruciava tanto, però ormai è passata. Purtroppo ci è rimasto un solo obiettivo, ma è un grande obiettivo”.

Dopo il ko con il Real vi siete parlati, avete cambiato modo di giocare e avete incassato solo 12 gol in 18 partite. Cosa è scattato?
“Questa non è più la Pazza Inter, ma l’Inter di Conte: lui ha cambiato un po’ di cose, ha fatto sì che avessimo più equilibrio in campo, che tutti pensassero a difendere e fossero applicati nella costruzione dal basso. E poi utilizziamo ogni partita per imparare in vista di quella successiva”.

Dopo la vittoria sull’Atalanta siete anche stati criticati per aver lasciato il gioco in mano agli avversari: cosa risponde?
“In campionato è importante portare a casa i punti, possibilmente tre. E le partite vanno giocate con la testa. Poi sicuramente il nostro gioco non piacerà a tutti però, in questo momento, conta vincere. Vanno fatti i punti, anche giocando meno bene”.

Come si riesce a tener fuori dal campo tutte le preoccupazioni legate a quanto sta accadendo in società?
“Queste cose passano sopra di noi e non possiamo gestirle. Noi dobbiamo piuttosto pensare a fare bene sul campo, in allenamento e in partita e portare a casa i risultati”.

Con Conte sono invece cambiati un po’ gli orizzonti per lei…
“Con la linea a cinque non avevo mai giocato e, all’inizio, ho avuto un po’ di difficoltà. Lui però è bravissimo nel far capire bene cosa chiede ai giocatori e questo, ogni giorno, ti migliora. Se oggi sono un difensore completo, è grande merito suo”.

Questa estate alle finali di Europa League lei ha giocato solo sei minuti. Come ha vissuto l’idea di aver perso il posto?
“Sicuramente uno, quando non gioca, non è contento. Però, quando mi è capitato di star fuori, sapevo bene pure il perché, ovvero che avevo tanti difetti nel difendere a tre”.

In quelle settimane si è pure parlato di un interessamento da parte del Tottenham…
“Non ero contentissimo perché non giocavo, però volevo comunque stare all’Inter. E, grazie al lavoro, mi sono ripreso il posto”.

Skriniar, se l’Inter vince lo scudetto, lei cosa fa?
“Me lo tatuo sulla pelle”.