Un tuffo nel passato nerazzurro – Vol.1: Ivan “Bam Bam” Zamorano, uno degli attaccanti più amati dagli interisti

Ivan Zamorano e la sua maglia speciale

Ci sono calciatori, ci sono attaccanti, che passano dall’Inter e da San Siro ma che poi vengono dimenticati. Questo però, non è il caso di Ivan Luis Zamorano Zamora, semplicemente, Bam Bam.

Le origini di Bam Bam, prima il Cile poi l’Europa

Nato il 18 gennaio del 1967 e cresciuto in Cile, Zamorano non ha un inizio di carriera semplice. Dopo aver cominciato a giocare nel Cobresal, in Cile, senza trovare troppo spazio, Zamorano va a farsi le “ossa” e a formarsi come attaccante nel Trasandino, squadra della serie B cilena. Qui, il numero 9 alto “solamente” 179 cm, diventa il migliore amico del gol siglandone 27 in 29 partite. Il biglietto da visita lo fa tornare al Cobresal dove vince la Coppa del Cile permettendogli di sbarcare, un anno dopo, nel vecchio continente. 

Ivan Zamorano ai tempi del Cobresal, in Cile

La chiamata dall’Europa arriva dalla serie A: è il Bologna infatti a portarlo alla sua corte ma con la maglia rossoblù, Bam Bam, non giocherà mai. Per affermarsi nel calcio che conta, Zamorano allora va in Svizzera in forza al San Gallo dove con i suoi 37 gol in due stagioni, riesce a conquistare prima il Siviglia e poi il Real Madrid. Con la maglia Blancos, indossata dal 1992 al 1995, Zamorano si toglierà lo sfizio di diventare uno di quegli attaccanti capace di segnare più di 100 gol con le Merengues. L’ascesa così verticale e a suon di gol, permettono a Zamorano di tornare in serie A.

Ivan Zamorano con la maglia delle Merengues
E infine l’Inter. San Siro è la sua nuova casa

È l’estate del 1996 quando Massimo Moratti bussa alla porta del Real Madrid chiedendo proprio di Bam Bam. L’Inter, mettendo sul piatto 4 miliardi di lire, ha il suo numero 9. Assieme a lui, in quella sessione di mercato, arriveranno altri giocatori, tra cui Youri Djorkaeff. Alla prima stagione in neroazzurro sono 13 i gol in 47 partite, non uno score da capogiro ma Zamorano, come molti tifosi interisti hanno potuto ammirare di persona, è un attaccante tutto cuore e grinta con il vizio del gol pesante.

Rapace d’area di rigore e detentore di un’elevazione, come la stessa FIFA registrerà, di 1 metro per una durata di ben 3 secondi, Zamorano sa farsi amare dai tifosi neroazzurri per il suo carisma e la sua voglia di lottare in ogni frangente. La coppia formata poi con il fenomeno Ronaldo dal 1997 al 2001 è una delle coppie gol più amata dai fan neroazzurri. Con la maglia dell’Inter, Bam Bam realizzerà 41 gol in 149 partite. Attualmente chi assomiglia di più a Zamorano? Forse Lautaro Martinez. El toro, proprio come Bam Bam, ha il carattere sudamericano dentro le vene e quella voglia di non gettare mai la spugna.

Ivan Zamorano e Ronaldo, una delle coppie d’attacco più forti degli anni 2000
Gioia Uefa dopo la beffa, Ivan colpisce ancora

Due dei tanti gol furono siglati nelle due finali di Coppa Uefa disputate dal cileno con la casacca Interista. Nel 1997, Bam Bam segnò la rete dell’1-0 nel ritorno della finale con lo Shalke 04. Finale quella poi persa ai rigori con i tedeschi. Nel 1998 invece il riscatto: Zamorano fu autore del gol che aprì le marcature contro i biancocelesti della Lazio. Al Parco dei Principi di Parigi, dopo solo 4 minuti di gioco e su un assist al bacio del Cholo Simeone, Bam Bam fece secco Marchegiani per il primo dei 3 gol di quella serata. La Coppa Uefa resta però l’unico trofeo vinto con l’Inter.

Quella era una grande Inter. Giocavamo con il cuore. Abbiamo vinto una Coppa Uefa. Abbiamo raggiunto due finali, una l’abbiamo vinta e una l’abbiamo persa. Ma, soprattutto, abbiamo creato l’essenza di un club, qualcosa che appartiene a tutti i tifosi

Ehi, 1+8..9!

A rimanere nella memoria dei tifosi ma anche nella storia dell’Inter (con tanto di maglia nel museo della società) è soprattuto una particolarità, un aneddoto sul numero scelto da Ivan Zamorano. Bam Bam era il titolare della maglia numero 9 neroazzurra quando Ronaldo approdò all’Inter. Il Fenomeno scelse, di logica, la numero 10. La stagione successiva però, ovvero la ’98-’99, Zamorano cedette la sua amata 9 a Ronaldo scegliendo per sé il 18 visto anche l’arrivo di Roberto Baggio che prese la 10. Motivo del numero 18? Se la matematica non è un’opinione, 1+8 fa 9 ed ecco qui il motivo della sua particolarità. Durante le partite, il Cileno giocava con un “+” in mezzo all’1 e l’8, andando a riprendersi, almeno matematicamente, la sua 9. Un gesto quello di Zamorano, simpatico, ma allo stesso ammirevole in quanto riconobbe come quel 9 stesse meglio sulle spalle del giocatore brasiliano, il più forte giocatore a quei tempi.

Con l’arrivo di Ronaldo e di Roberto Baggio, i numeri 9 e 10 furono occupati: “Il direttore sportivo, Sandro Mazzola, mi disse di scegliere un numero la cui somma fosse 9. Gli chiesi: “Posso aggiungere un segno +?”. Mi disse di non farlo. Risposi: “Perchè no? Chiedete il permesso!”. Ne parlai con il presidente Massimo Moratti, e lui ne discusse con la Lega italiana. Così iniziai a giocare con il 18, 1+8, e non persi il mio numero 9

https://www.youtube.com/watch?v=wshd0BNwh5I

Ma perché “Bam Bam”?

Le origini del suo soprannome, “Bam Bam”, sono principalmente due ed entrambi riconducibili ai suoi tempi in Cile. La prima è quella del suono di due colpi di pistola, appunto “Bam Bam”. Due colpi rapidi, veloci. Proprio come Zamorano all’interno dell’area di rigore. La seconda ipotesi invece, è quella riconducibile alla serie cartoon preferita dell’attaccante, I Flinstones. Il figlio di Fred, si chiama proprio Bam Bam. Chissà quale delle due ipotesi è vera.

Ivan Zamorano dopo il gol del momentaneo 1-0 nella finale di Coppa Uefa contro la Lazio
23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.