Un Tuffo nel Passato Nerazzurro – Vol. 5: El Chino Recoba, odi et amo

Alvaro Recoba e il suo amore per l'Inter

Mancino che incanta. Capacità di tiro unica. Sudamericano. No, non stiamo parlando di Lionel Messi, il soggetto in questione è Alvaro El Chino Recoba. Talento unico, amato e coccolato dall’Inter e dai suoi tifosi (specialmente da Massimo Moratti), Recoba è stato il giocatore nerazzurro a cavallo degli anni 2000 più rappresentativo del Biscione.

Le origini del Chino e l’arrivo in Europa

Nato a Montevideo (Uruguay), il 17 marzo 1976, Recoba comincia la sua carriera da professionista nel 1993 nel Danubio collezionando in tre stagioni 32 gol in 41 presenze. Nel 1996 si trasferisce al Nacional Montevideo mettendo a referto in due stagioni ben 30 gol in 33 presenze.

Le ottime prestazioni oltreoceano valsero la chiamata dell’Inter nell’estate del 1997 che mettendo sul piatto 7 miliardi di lire si appropria delle prestazione del Chino. L’esperienza all’Inter non poteva iniziare meglio per Recoba. Doppietta all’esordio a San Siro contro il Brescia con due gol da cineteca. Nella giornata del debutto di Ronaldo, la scena, se la prese quel ragazzino dai tratti orientali (da qui il soprannome Chino), con la maglia numero 20 sulle spalle. A rendergli omaggio, su tutti, Francesco Moriero che gli dedicò il famoso sciuscià lustrando il piede sinistro dell’Uruguaiano.

In quei due gol, Recoba mise in campo tutte le sue potenzialità con due gol dalla distanza forti e imparabili mostrando anche la sua arma segreta, i calci di punizione.

Il proseguo della stagione però non è stata esaltante per il numero 20 relegato a ultima opzione nelle gerarchie del reparto offensivo nerazzurro. Volenteroso di giocare, Recoba lascia l’Inter per un breve periodo, dal gennaio 1999 all’estate dello stesso anno, restando sempre in Serie A, ma più sul mare. Recoba vola a Venezia.

L’esperienza in laguna e il ritorno

In Veneto, Recoba si dimostra fondamentale per conquistare la salvezza a fine stagione trascinando gli arancioverdi con 10 gol nella seconda parte di stagione. L’anno successivo, come detto, El Chino torna a Milano dove siglerà nuovamente 10 reti, molte delle quali bellissime e indimenticabili alternate però a troppe prestazioni sotto tono. Nonostante tutto, l’Inter centrò il 4° posto valevole per i preliminari di Champions League.

Il 23 agosto 2000 però, El Chino sbagliò il rigore che sancì l’eliminazione dai preliminari di Champions League contro l’Helsingborgs. Subito dopo venne coinvolto nello “scandalo passaporti” e fu costretto a rimanere fuori dai giochi fino al dicembre 2001.

Recoba non lascerà la maglia nerazzurra fino al 2007, anno in cui lasciò l’Inter approdano al Torino. L’ultimo gol del Chino non si può dimenticare. Nuovamente, Recoba mostrò a tutti la sua qualità e il suo talento oltre che al suo genio. Un gol quello segnato all’Empoli, di pregevole fattura e di una bellezza unica. Da dove? Direttamente da calcio d’angolo. Il 29 aprile 2007.

I due gol da enciclopedia del calcio

L’Empoli, se così si vuol dire, è una delle vittime preferite di Recoba, soprattuto per gol bellissimi. Due, oltre quello da angolo, i gol da ricordare:

  • Stagione ’97-’98, Empoli – Inter 1-1: Recoba, entrato dalla panchina, si prende nuovamente la scena facendo venire giù il Castellani di Empoli con un gol da fenomeno. Controllo a metà campo e pennellata a scavalcare Roccati, estremo difensore dei Toscani

  • Stagione ’02 – ’03, Empoli – Inter 3-4: è il 6 novembre 2002 e 5 anni dopo quella meraviglia da centrocampo, El Chino decide di incantare nuovamente il Castellani con un “gol dei suoi”. Quello di Recoba è il gol del momentaneo 3-1 ed è da stropicciarsi gli occhi. Contro ai 30 metri e sinistro imparabile per Berti.

Altro punto importante, l’amore, dal punto di vista calcistico, di Massimo Moratti nei confronti del Chino.

Recoba non è un semplice calciatore, è il calcio. ha fatto delle cose che i normali giocatori non fanno

Quella volta al ristorante con il figlio Jeremia

In un ristorante, a Miami, una famiglia si siede al tavolo e inizia a mangiare. Il piccolo del tavolo, Jeremia, nota tra gli ospiti del ristorante, Marcelo, il terzino del Real Madrid. 
Papà, c’è Marcelo del Real Madrid
“Jeremia, fai il bravo, resta al tuo posto e non andare a infastidire nessuno”

Marcelo a un certo punto, si dirige verso il tavolo, va verso il padre di Jeremia e gli dice:
“Ciao, scusami, non volevo disturbarvi, sono Marcelo, un tuo ammiratore”. E mentre Marcelo fa le foto con lui e con il padre, Jeremia ripensa che era successa la stessa cosa anche con l’attaccante dell’ Uruguay Luis Suarez“Come è possibile che questi fenomeni vogliono fare la foto con papà?”. Il padre di Jeremia, è il Chino Recoba.

Luis Suarez dopo aver chiesto una foto ad Alvaro Recoba

Guardando i suoi gol ti chiedi cosa poteva essere.. e non è stato. Un genio? Forse si.

E forse, è proprio così. Ecco per voi una carrellata di gol di Alvaro El Chino Recoba in Serie A. Buona visione.

 

 

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.