Un Tuffo Nel Passato Nerazzurro – Vol. 6: Bobo “Tritolone” Vieri, il 9 con il 32 sulle spalle

Christian Vieri con la maglia nerazzurra

Abbiamo già parlato di grandi attaccanti che hanno fatto la storia dell’Inter. Zamorano, Recoba, Cruz, tutti centroavanti amati e coccolati dai tifosi nerazzurri. Oggi parliamo, forse, del numero 9 più forte mai ammirato a San Siro, Christian Bobo Vieri.

Le origini di Bobo e le varie tappe prima dell’Inter

Christian, classicisticamente, cresce in Toscana nelle fila della sua squadra del cuore, il Prato. Qui, nel campionato Berretti, Bobo si mette in luce con ottime prestazioni e viene adocchiato dai granata del Torino che lo vogliono portare nel capoluogo piemontese. Il presidente del Prato, Toccafondi, non vuole però privarsi del suo gioiellino e fa muro. A sbloccare l’affare sarà poi un compromesso trovato tra le parti che permettono a Bobo di raggiungere Torino.

Bobo Vieri con la maglia del Torino

Dopo un anno ottimo in primavera dove riesce a debuttare anche in prima squadra, prima in Coppa Italia e poi in Serie A segnando anche il suo primo gol, Bobo la stagione successiva (’92-’93) va a farsi le ossa in serie B. La prima squadra a lanciarlo è il Pisa dove Bobo contribuirà a salvare la formazione toscana mantenendo la categoria. L’anno dopo Bobo militerà nel Ravenna dove però non riuscì a replicare quanto fatto a Pisa con la squadra che retrocederà in Serie C. L’ultimo anno in Serie cadetta è con la maglia del Venezia dove andrà a segno ben 11 volte meritando infine la Serie A. A credere in lui è l’Atalanta, neopromossa, che lo lancia nel calcio che conta.

È la stagione ’96-’97 e Bobo si mette in evidenza con 7 reti in 19 presenze in serie A con la maglia bergamasca meritando la chiamata della Juventus. Con i bianconeri disputerà una solo stagione (un sorta di piccolo peccato giovanile) vincendo 1 scudetto, 1 coppa Intercontinentale e 1 Supercoppa UEFA. L’anno dopo, da qui il soprannome di “zingaro del calcio”, Bobo lascia i bianconeri e vola in Spagna a Madrid, sponda Atletico. Qui realizzerà 1 gol a partita di media in campionato: 24 partite, 24 gol. Tra i gol più belli con la maglia dei Colchoneros, quello dalla linea di fondo segnato contro il Paok di Salonicco nei quarti di finale di Coppa UEFA.

Cifre da capogiro che non possono far altro che richiamarlo in Italia. La Lazio questa volta è quella che si fa avanti e dove sfiorerà lo scudetto con i biancocelesti e vincerà la Supercoppa Italiana e la Coppa delle Coppe. Nell’estate del 1999, Moratti si innamora di Vieri e mette sul piatto 90 miliardi di lire (!) porta Vieri a Milano.

L’esperienza più lunga della carriera e i suoi tanti gol

Il modo in cui si presenta Bobo a San Siro è unico. Tripletta all’esordio contro il Verona. Tre reti che mettono in mostra fin da subito le caratteristiche di Vieri: forza fisica unica unita però a velocità e capacità di attacco della profondità unico. In più, Vieri dimostra di avere anche un’ottima dose di opportunismo segnando gol non sempre facili e che si potrebbero definire “sporchi”.

Altro gol bellissimo della prima stagione è quello segnato al Parma con Gianluigi Buffon in porta. Controllo di tacco al limite dell’area e sinistro a giro sotto l’incrocio dei pali. È il gol che riconsegna il vantaggio all’Inter dopo il pari momentaneo di Hernan Crespo.

La stagione successiva, la ’99-’00, Vieri sarà il miglior realizzatore dell’Inter con 18 reti in campionato con un’altra tripletta da ricordare. Quella siglata al Perugia il 1° aprile del 2001, con un colpo di testa, un gol da opportunista e un sinistro al volo imprevedibile, sottolineano come sia Vieri il faro dell’attacco dell’Inter, nonostante la presenza del fenomeno Ronaldo al suo fianco.

Bobo rimarrà a San Siro fino al 2006 e in questi anni sfiorerà lo scudetto nel 2002, perso in quel famoso 5 maggio a favore della Juventus. Si laureerà capocannoniere della massima serie nella stagione ’02-’03 con 24 reti in 23 presenze con il famoso poker siglato al Brescia il 1° dicembre del 2002.

L’addio all’Inter nel 2006 è forse uno dei più dolorosi per i tifosi interisti. Bobo Vieri era l’attaccante per eccellenza capace di segnare 123 reti in 190 presenze diventando uno dei bomber più importanti della storia nerazzurra.

È davvero un peccato che sia finita in un determinato modo. Amavo l’Inter, ho dato tutto, mi sono ammazzato per la maglia nerazzurra, ogni giorno.
Agli allenamenti ero il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via.
Non mi sono mai tirato indietro e a volte ho giocato nonostante non stessi in piedi

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.