Inter-Borussia: Le chiavi tattiche del match

Con 10/11 nella propria metà campo Lautaro si trova in una situazione di 1vs1 con Akanji. Nel giro di pochi secondi Lautaro si trova in una situazione di palla contesa in 1vs3, il Borussia riesce a recuperare agevolmente palla ed a continuare il suo forcing.

Mancano poche ore al fischio d’inizio di Inter-Borussia Dortmund, terza giornata del girone di Champions League. La squadra di Antonio Conte deve assolutamente portare a casa i 3 punti se vuole restare in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale, un risultato diverso potrebbe già compromettere il girone.

Non sarà una partita facile. I tedeschi nonostante alcune assenze pesanti hanno una qualità di gioco interessante e possono mettere in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Anche nell’ultimo match contro il Sassuolo il dato emerso è stato che i difensori dell’Inter, forti fisicamente e insuperabili sulle palle alte, stanno andando in difficoltà quando trovano di fronte calciatori molto forti nel dribbling. Il gol di Boga di domenica che ha saltato tutta la difesa nerazzurra è soltanto l’ultimo esempio.

In mente tornano anche le finte di Messi su Asamoah nell’azione del secondo gol di Suárez a Barcellona, ma anche un 6/6 nella casella dribbling completati alla prima giornata da Falco.

La brutta notizia in vista della partita di Champions League di stasera è che gli attaccanti del Dortmund sono tutti così, puntano le difese palla al piede, combinano tra di loro a velocità folli, e si invertono di posizione di continuo, assecondando le letture di Favre.

Non saranno della sfida Alcacer, ancora alle prese con un problema al tendine di Achille, e Reus, fermato dall’influenza. Dover rinunciare ai suoi due attaccanti titolari per il Borussia fa tutta la differenza del mondo, soprattutto considerando il loro rendimento in questo inizio di stagione.

Contro l’Inter potremmo vedere Götze nel ruolo di prima punta, che però interpreta il ruolo in modo totalmente diverso da Alcacer. Nell’ultima apparizione contro il Friburgo ha giocato tutta la partita e non è mai riuscito a tirare. Alle sue spalle, invece, potrebbe muoversi Brandt, che è entrato lentamente nelle rotazioni di Favre, mentre a sinistra sarà confermato Thorgan Hazard, altro giocatore esplosivo, efficace su entrambe le fasce.

Classica azione del Borussia che porta cinque uomini a ridosso dell’area di rigore, con il terzino (Guerreiro) che si sovrappone internamente per dare spazio a Hazard e Reus di dialogare.

Al di là degli uomini che ci saranno in campo, comunque, i principi del Borussia rimangono quelli a cui siamo abituati, e cioè una verticalità estrema, una refrettarietà ostinata a controllare le partite.

In fase di impostazione la squadra di Favre sfrutta il centro con il blocco formato dai due centrali e i due mediani, tutti a loro agio con la palla tra i piedi; in fase di consolidamento si dirige verso i terzini, che attaccano l’ampiezza sui corridoi esterni e cercano di aumentare il ritmo delle giocate; in fase di rifinitura, invece, il Borussia porta le due ali nei mezzi spazi, coprendo il campo in ampiezza sempre con quattro o cinque uomini (raramente con il contributo di Witsel, più spesso con quello del terzino sul lato di costruzione) a coprire tutti i corridoi verticali del campo.

È naturale che il potenziale offensivo del Borussia faccia spavento ma in difesa sta dimostrando di andare spesso in difficoltà e di sicuro l’Inter avrà le sue possibilità. Il Borussia è vulnerabile sui calci piazzati, dove gioca una difesa a zona abbastanza statica, ed è vulnerabile alle spalle dei terzini, proprio perché sono chiamati a spingersi molto in alto, e spesso fanno fatica a tornare in tempo.

In quella zona, tra l’altro, le mezzali dell’Inter sono abituate a muoversi. In particolare Vecino (più di Gagliardini), e questo forse è uno dei motivi per cui l’uruguagio sembra candidato a partire titolare stasera se riuscirà a smaltire le noie muscolari che lo danno in dubbio. Per il resto Conte dovrebbe confermare la formazione titolare, con Asamoah e Candreva sulle fasce.

Quando deve ripiegare, il Borussia va in difficoltà: l’Inter dovrà scegliere con grande attenzione quando e come verticalizzare.

Servirà una grande prova di maturità per arrivare ad attaccare quegli spazi, costruendosi i presupposti con pazienza: in prima battuta costringendo all’errore i giocatori del Borussia, in seconda per trovare quei due o tre passaggi necessari a muovere la difesa e a sfruttare i filtranti di Skriniar, Godín e Brozovic.

Fonte: Skysport