Inter – Slavia Praga: le chiavi tattiche della sfida

Questa sera alle ore 19.00 c’è l’esordio in Champions League per l’Inter di Antonio Conte. A San Siro per la prima gara del gruppo F ci sarà ospite lo Slavia Praga, squadra sulla carta più debole del girone ma che non bisogna sottovalutare perché, come vedremo, ha dei numeri niente male.

Lo Slavia Praga si è qualificata alla fase a gironi della Champions League per la seconda volta nella storia. La prima avvenne 12 anni fa quando fu eliminata ai gironi. Ma i risultati recenti suggeriscono però che lo Slavia sarà un avversario meno morbido di quanto si può pensare. Da quando sono allenati da Jindrich Trpisovsky, infatti, i biancorossi si sono affermati come la miglior squadra della Repubblica Ceca.

L’anno scorso hanno vinto entrambi i titoli nazionali (campionato e coppa) ottenendo anche il miglior attacco e la miglior difesa e in Europa League si sono spinti fino ai quarti di finale dove furono eliminati dal Chelsea che poi alzò la coppa.

Nella stagione appena iniziata non hanno ancora perso una partita ufficiale e hanno già alzato un trofeo, la supercoppa cecoslovacca.

Insomma i cechi sono una squadra solida e in forma che nonostante in estate abbiamo perso alcuni giocatori importanti come Ngadeu Ngadjui, Deli, Kral,Zmrhal e Miroslav Stoch, sono riusciti a rimpiazzarli con diversi giocatori di qualità. Uno su tutti: Nicolae Stanciu. 

Stanciu può occupare tutte le posizioni offensive, ma di solito viene impiegato da trequartista, con il compito di agevolare la risalita del campo. È soprattutto a lui che tocca abbassarsi a raccogliere la palla dai centrocampisti per trasmetterla in avanti, e questo lo porta a muoversi per tutto il campo, cercando la posizione migliore per far avanzare l’azione. Se riceve negli ultimi metri, Stanciu ha poi la qualità per trovare la giocata decisiva, anche con un’iniziativa individuale.

Quando attacca, lo Slavia è una squadra piuttosto offensiva, che non si fa problemi ad alzare contemporaneamente entrambi i terzini, coinvolgendoli nella risalita del campo e utilizzandoli come riferimenti per cambiare il gioco. I biancorossi tendono ad accumulare giocatori nella zona della palla, accentrando gli esterni, e ad attaccare la fascia opposta facendo avanzare il terzino, che spesso si ritrova isolato.

La scelta di occupare l’ampiezza con i terzini porta gli esterni a stringersi nei corridoi centrali, per contribuire allo sviluppo della manovra o andare a occupare l’area. L’accumulo di giocatori in zone avanzate serve ad abbassare le linee avversarie e ad avere diverse opzioni per arrivare subito nella trequarti offensiva. I giocatori coinvolti nella prima costruzione (di solito i due difensori e i due centrocampisti centrali) non impiegano infatti molti passaggi per raggiungere i compagni più avanzati, e anzi tendono ad aprirsi e allontanarsi, diminuendo le possibilità di scambiarsi con insistenza la palla e uscire dalla metà campo palleggiando, per andare in verticale o alzare subito la palla cercando lo spazio alle spalle della difesa avversaria.

Avanzando soprattutto sulle fasce, l’azione di solito si conclude con una combinazione che porta al cross. La squadra di Trpisovsky è abituata a portare in area molti giocatori, alzando, oltre ai due terzini, anche un centrocampista centrale. E sono proprio i centrocampisti i migliori marcatori dello Slavia: l’anno scorso il capocannoniere è stato Soucek, con 18 gol, in questa stagione il miglior marcatore è un altro centrocampista, Husbauer (5 gol), seguito proprio da Soucek, che ha già segnato 3 reti.

Lo Slavia è una squadra molto organizzata anche sui calci piazzati e riesce a ricavare diversi gol da queste situazioni.

Insomma sarà una gara da giocare con intelligenza e concentrazione. Per questa sera Trpisovsky potrebbe optare vista la pericolosità dell’Inter per un modulo più prudente, magari tenendo più bassi i terzini e più bloccati i centrocampisti, ma se non dovesse snaturare la sua vocazione offensiva ci sono buone probabilità di vedere una gara aperta, in cui l’Inter avrebbe ampi spazi da attaccare dopo aver recuperato la palla.

Lo Slavia è abituato a portare molti giocatori in zone avanzate, lasciando un centrocampista a presidio al limite dell’area e i due difensori centrali a coprire il resto del campo, e se è vero che con questa strategia potrebbe spingere l’Inter (e in particolare gli esterni del suo 3-5-2) ad abbassarsi più di quanto vorrebbe, un errore in fase di possesso potrebbe regalare ai nerazzurri spazi enormi in cui ripartire. In questo senso sarebbe importante poter contare su Lukaku, non al meglio per un problema alla schiena, che potrebbe essere non solo il riferimento che tiene la palla e fa salire i compagni, ma potrebbe trascinare in avanti la squadra accelerando palla al piede, cercando di ricevere ai lati dei difensori centrali, negli spazi lasciati liberi dai terzini dello Slavia, un compito che ha già svolto con la nazionale belga e nel Manchester United partendo soprattutto da destra.

La difesa dello Slavia tende comunque ad aprirsi anche nelle fasi di possesso più prolungate. Di solito i difensori di Trpisovsky escono con aggressività sull’avversario di riferimento e non si preoccupano più di tanto di tenere la linea, e all’Inter potrebbe quindi bastare poco, una giocata veloce da una fascia all’altra o la ricezione pulita di uno dei giocatori che Conte piazza nei corridoi interni sulla trequarti, per trovare impreparata la difesa avversaria e andare in porta.

Fonte: Sky sport