Le giocate più belle Vol. 3 Handanovic 20^ giornata

Da un’azione prolungata del Sassulo, cominciata addirittura da fondo campo, i neroverdi riescono a portarsi minacciosamente a ridosso dell’area di rigore interista. Il cross di esterno piede di Djuricic trova Boateng bravissimo a tagliare alle spalle di Skriniar e ad impattare la sfera coi tempi giusti.

L’ex rossonero pur non angolando particolarmente la traiettoria riesce ad imprimere col suo colpo di testa una frustata potente alla sfera, così da far rimbalzare il pallone a terra per eludere il tuffo del portiere avversario. Handanovic è costretto ad intervenire con un tempo di reazione minimo, al quale si aggiunge l’abilità nel capire immediatamente l’esatta traiettoria del pallone successiva al rimbalzo, così da calibrare al meglio il tuffo e coordinare le braccia per intervenire sulla sfera.

Il pallone rimbalza a pochi centimetri dallo sloveno, che è bravissimo a staccarsi con le gambe dal terreno per buttarsi a corpo morto sul pallone e a sventare il pericolo. Ma come se non bastasse, Handanovic riesce a fare un qualcosa da mostrare nelle scuole calcio a tutti gli aspitanti portieri: il numero 1 nerazzurro oltre a parare un colpo di testa dall’alto coefficiente di difficoltà riesce a respingere il pallone lateralmente e non centralmente, così da impedire una facile ribattuta all’avversario, dimostrandoci ancora una volta la sua perfetta scelta nei tempi dell’intervento.

Handanovic è in tale controllo dello spazio a lui circostante e del proprio corpo al punto da far sembrare questa parata un intervento semplice. Andando a spulciare i dati Understat sugli Expetced Goal (xG) si può notare come il colpo di testa di Boateng avesse un valore pari a 0,43xG (in sostanza c’era il 43% di probabilità che quel colpo di testa si trasformasse in rete), di fatto una grande occasione da rete.

Sul punto che l’Inter è riuscita a portare a casa contro il Sassuolo (primo pareggio nella storia tra le due squadre) c’è la firma decisiva di Samir Handanovic.