Pattern di gioco delle squadre di Conte

Catherine Ivill/Getty Images

Tutti gli allenatori hanno una loro filosofia di gioco, presentano idee differenti e metodi per raggiungere la loro idea di calcio differenti. Risulta dunque difficile stabilire se un allenatore sia meglio di un altro, certamente le idee e le metodiche di allenamento, a seconda del gruppo di giocatori a disposizione dell’allenatore, possono fare la fortuna di un allenatore.

Antonio Conte è un allenatore che è solito dare una forte identità tattica alle sue squadre, ciò può essere positivo o meno, infatti non basta avere buoni calciatori, ma è anche necessario avere giocatori compatibili tra di loro per configurare un’identità tattica. Il gioco che solitamente esprimono le squadre di Conte è un sistema meccanico, basato su pattern di gioco provati e riprovati fino allo sfinimento nel corso degli allenamenti. Dunque ai giocatori vengono assegnati compiti specifici e ben definiti da assolvere all’interno di giocate prestabilite, che vengono interiorizzate in allenamento. Andiamo dunque ad analizzare alcuni degli schemi tipicamente contiani, giocate talmente riconoscibili da far esclamare “questa è proprio una squadra allenata da Conte!”.

a) Triangoli per la risalita del campo

Le squadre di Conte solitamente giocano un calcio basato su spazi creati da movimenti che poi vengono attaccati coi tempi giusti. In questa Gif possiamo apprezzare bene questo modo di intendere il calcio. In fase di costruzione Pirlo verticalizza con un passaggio taglia-linee verso Vucinic che riceve spalle alla porta, l’attaccante è francobollato da Dossena che lo segue fin nella metà campo avversaria per impedire che l’attaccante abbia spazio per girarsi. Vucinic tocca di prima verso Vidal, il quale allarga subito per l’accorrente Lichtsteiner. In quest’occasione Dossena viene preso in mezzo dal triangolo formato da Vucinic-Viadl-Lichtsteiner, trovatosi in una situazione di 1 contro 3, è costretto a correre all’indietro per coprire la scalata fatta da Cannavaro per tamponare l’avanzata di Lichtsteiner. Pur essendo un calcio spesso diretto e quasi minimale, in questa occasione riusciamo a vedere come la Juventus riesca a manipolare la difesa avversaria, creando superiorità numerica ed ottenendo un vantaggio posizionale con il movimento di Lichtsteiner che riceve palla alle spalle di Dossena. Con una semplice giocata il Napoli si trova a dover fronteggiare una situazione in cui la difesa deve correre verso la propria porta perché a palla scoperta, con il centrocampo anch’esso costretto a retrocedere in blocco per ridurre lo spazio tra le linee.

b) Palla lunga sulla coppia d’attacco e apertura per l’esterno

In un calcio estremamente diretto e verticale, come quello proposto da Antonio Conte una delle giocate più tipiche per risalire il campo e schiacciare l’avversario è quella che si può apprezzare dalla Gif sopra. In questa occasione il mediano (De Rossi) lancia lungo sulle punte disposte in verticale, con Pellè spalle alla porta ed Eder fronte la porta, con la mezzala (Giaccherini) che sale subito a supporto per garantire una linea di passaggio corta ad Eder e il quinto di centrocampo (De Sciglio) in posizione da ala a garantire ampiezza e un’altra linea di passaggio precisa (quest’ultima situazione tipica del gioco di conte dove i quinti agiscono da ali aggiunte giocando molto alti per garantire ampiezza profonda). Pellè vince il duello aereo con Piqué e offre una sponda ad Eder, immediatamente raddoppiato dalla difesa della Spagna, l’italo-brasiliano esegue una piccola pausa per attrarre fuori posizione i difensori avversari e servire De Sciglio sulla corsa. Con 3 passaggi l’Italia è già arrivata in zona rifinitura, De Sciglio crossa dal lato corto dell’area di rigore, con un cross basso e teso che mette in difficoltà la difesa della Spagna che oltre a dover correre verso la propria porta deve controllare i 3 avversari presenti in area e l’arrivo di Parolo. L’azione si conclude con una svirgolata un po’ goffa di Piqué che concede all’Italia un calcio d’angolo. Anche in questa situazione con giocate semplici e i giusti movimenti la squadra allenata da Conte si è resa improvvisamente pericolosa per l’avversario.

c)Dialogo tra le punte

Sempre in riferimento all’iperverticalità del gioco di Conte una variante dell’azione vista nel punto b è questo dialogo veloce in verticale tra le due punte.  In questa situazione l’Italia prova a risalire il campo resistendo alla feroce riaggressione spagnola. La verticalizzazione di Parolo raggiunge Pellè che riesce ad eludere la marcatura preventiva di Piqué ed a servire con una sponda Eder che in corsa passa tra il centrale e il terzino spagnoli, riuscendo a giungere in conduzione in area a tu per tu con De Gea. Da notare che essendo la seconda punta già in corsa verso la porta il difensore centrale si trova in una situazione molto complessa perché deve essere reattivo e veloce a passare dalla difesa in avanti al correre verso la propria porta per ostacolare l’avversario lanciato a rete. Dall’altro lato mentre Eder strappa la difesa spagnola l’altra mezzala cerca l’inserimento per dare un’opzione di passaggio a centro area.

d)Attacco del mezzo spazio

Foto tratta dall’articolo de l’Ultimo Uomo

Il campo da gioco si divide in 5 corridoi verticali, il centro, le due fasce e i due spazi intermedi; in particolare sempre maggiore importanza ricoprono all’interno dei vari scacchieri tattici l’occupazione degli spazi intermedi, questo perché il centro è spesso serrato dalla presenza di troppi giocatori, mentre la circolazione in fascia può portare ad una circolazione ad U, rendendo il possesso palla sterile ed esponendo la squadra a complesse transizioni.  Risulta dunque importante ricercare ricezioni nel corridoio intermedio così da cercare di disordinare l’avversario, sia con ricezioni alle spalle del centrocampo che della difesa, così da mettere in difficoltà il sistema di marcature generando indecisione su chi debba coprire il pallone, ma soprattutto con la possibilità di creare spazi invitanti da attaccare.

In questa Gif possiamo vedere come l’azione che si sta sviluppata sulla fascia sembra ormai priva di sbocchi. In questa situazione Asamoah passa il pallone verso il centro del campo, Pogba si disinteressa inizialmente della sfera, la lascia sfilare verso Vidal. La Sampdoria intanto si compatta centralmente per portare pressione su Vidal. Come si avvia la rotazione difensiva Pogba scatta alle spalle del difensore avversario. Vidal appena entra in possesso della sfera serve di prima Pogba sulla corsa. Il 6 juventino riceve palla in area in totale libertà e può servire a centro porta Tevez che deve solo spingere il pallone in rete. In questa situazione la squadra allenata da Conte cerca di sfruttare al meglio il corridoio intermedio con una giocata provata e riprovata, fino allo sfinimento, in allenamento e che viene riproposta in partita. Da notare è il filtrante di Vidal verso Pogba, il pallone viene servito in diagonale così da eludere il difensore, ma soprattutto da poter consentire a Pogba di ricevere il pallone con una postura aperta senza avere il problema di doversi girare. Nelle squadre di Conte molti passaggi vengono giocati in diagonale proprio per rendere più complesso agli avversari l’intercetto e rendere più semplice la ricezione e la giocata successiva al compagno (per approfondire questo aspetto del gioco sul passaggio in diagonale clicca qui).

e) Chiusura dell’azione sul secondo palo da parte dell’esterno

Foto tratta dall’articolo di assoanalisti

Come già detto in precedenza gli esterni di fascia nelle squadre di Conte in fase di possesso partono sempre larghi, quasi sulla linea degli attaccanti, per garantire ampiezza profonda ed avere scarichi semplici per i compagni. Ma non solo, gli esterni a tutta fascia agiscono da veri e propri attaccanti, devono sempre farsi trovare con continui movimenti verticali, hanno compiti di rifinitura cercando spesso e volentieri il cross, ma hanno anche compiti di finalizzazione. Nel corso degli anni i vari esterni allenati da Conte hanno fornito performance realizzative da centrocampisti e non da difensori. Ad esempio Lichtesteinter nei tre anni nei quali è stato allenato da Conte ha messo a referto 9 reti e 15 assist, Asamoah in 2 stagioni 5 reti e 13 assist, Marcos Alonso e Moses rispettivamente 14 e 7 reti oltre a 7 e 8 assist.

Nella Gif possiamo vedere come Il Chelsea attaccando da sinistra riesce ad attrarre tutta la difesa del Tottenham che collassa su di un solo lato nel tentativo di fermare Diego Costa, il centravanti arrivato sul fondo crossa a centro area ed a chiudere sul suo cross c’è Viktor Moses, che attacca il lato debole e indisturbato insacca il pallone in rete. Per realizzare simili giocate Conte ha espresso il desiderio di mantenere Ivan Perisic in rosa, un giocatore straordinario dal punto di vista atletico e aerobico ed estremamente abile a chiudere sul lato cieco i cross traversoni che gli arrivano.

f) passaggi sulla corsa

Le squadre di Conte sono squadre molto dinamiche, dove i giocatori devono eseguire coi giusti tempi i movimenti provati in allenamento così da poter offrire al portatore più opzioni di passaggio. In questo contesto raramente il giocatore viene servito sulla figura, ma sulla corsa, così da avere ricezioni difficilmente sporcabili dagli avversari e poco prevedibili.  Nella Gif possiamo notare come Caceres, schierato esterno a tutta fascia, l’uruguagio prende inizialmente l’ampiezza, seguito dall’esterno avversario, appena la Juventus riesce a liberare un uomo in zona di rifinitura Caceres effettua uno scatto profondo in diagonale trovandosi a tu per tu col portiere avversario.

Un’altra situazione molto simile la possiamo osservare nella gif sotto, dove Vidal effettua un inserimento lungo (propiziato dalla posizione larga di Lichtsteiner, che porta via un avversario) tagliando diagonalmente la difesa avversaria imbeccato da un lancio di Bonucci e trovandosi in una situazione di 1vs1 col portiere ha anche il tempo di ovviare ad un primo controllo non ottimale per poi battere a rete.

g)transizione difensiva

Ultimo aspetto di questa nostra analisi sono le transizioni difensive, infatti il nuovo allenatore nerazzurro lavora molto sulle transizioni, ovvero le fasi di gioco in cui la squadra passa dalla fase offensiva a quella difensiva (transizione negativa) e viceversa (transizione positiva). In questa Gif possiamo vedere che i giocatori bianconeri appena persa palla aggrediscono l’avversario in possesso compattandosi attorno a questi con due o più giocatori, posizionandosi col corpo in maniera tale da ostruire le linee di passaggio più comode, ma lasciando spazio per il passaggio lungo verso la punta avversaria. In questo contesto risulta fondamentale il contributo dei componenti della linea difensiva, infatti qualora non avvenga una riconquista immediata e la palla venga recapitata agli attaccanti avversari diventa compito dei centrali controllare direttamente le punte avversarie, seguendole ad uomo per tentare l’anticipo, attraverso la marcatura preventiva. Per evitare sbilanciamenti gli esterni retrocedono per difendere in superiorità numerica e per offrire una linea di passaggio semplice in caso di recupero palla e transizione positiva. Una difesa così aggressiva sul diretto avversario in marcatura preventiva potrebbe esaltare le doti di un giocatore come Skriniar, vista anche la doppia copertura offerta dalla difesa a 3.

In conclusione possiamo osservare che le squadre di Conte sono dunque squadre meccaniche, che si basano molto sui pattern di gioco provati in allenamento e riproposti in partita, attraverso un calcio ipercinetico, verticale e diretto. Il progetto tecnico di Conte sta venendo su giorno dopo giorno una goccia di sudore alla volta. Sarà il campo a stabilire se la ricerca di una forte identità tattica sarà l’arma giusta per poter ritornare competitivi ad alti livelli.

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