Esclusiva “Linea Inter”, Fernando Orsi: “Con la Lazio servirà aggressività. Determinante il recupero di Godin”

fernando orsi

Archiviata la bella vittoria nel derby contro il Milan, c’è un altro ostacolo impegnativo lungo il percorso dell’Inter. Questa sera a “San Siro” arriverà la Lazio di Simone Inzaghi, reduce anch’essa dal successo interno col Parma che è servito a riscattare con immediatezza il ko europeo incassato in Romania a domicilio del Cluj.

A poche ore dal fischio d’inizio la redazione di “Linea Inter” ha contattato in esclusiva Fernando Orsi, ex storico portiere dei biancocelesti e vice di Roberto Mancini sia con la Lazio dal 2002 al 2004 che con i nerazzurri dal 2004 al 2006. Gentilezza, disponibilità e competenze gli elementi dominanti.

Queste le sue parole: “La Lazio è una squadra molto tecnica che se riesce a giocare palla a terra può creare grosse difficoltà a chiunque. Del resto, dispone in rosa di calciatori dotati di enormi potenzialità tecniche. Cito Luis Alberto, Milinkovic Savic e Correa su tutti. Si tratta di profili che inventano calcio dal nulla. Per questo motivo l’Inter dovrà essere molto aggressiva, anche perché i biancocelesti spesso soffrono le avversarie che giocano su ritmi alti. I nerazzurri non dovranno perdere riferimenti, restando corti in campo e schierati in maniera precisa. Il tema tattico di un match che si preannuncia davvero bello sarà proprio improntato su tali aspetti: grande aggressività dell’Inter, possesso palla della Lazio. Si affronteranno due formazioni a cui piace trovare il risultato attraverso il gioco, seppur con modi ed approcci differenti”.

RECUPERO DI GODIN DETERMINANTE

“L’avvio di stagione dei nerazzurri è stato positivo, i numeri e la testa momentanea della classifica lo confermano. Forse il calendario ha dato una mano ma credo che il derby col Milan abbia messo in evidenza tutto quello che vuole Antonio Conte. Ossia una squadra aggressiva, corta e cinica lì davanti. L’ingresso in difesa di Godin, poi, è stato determinante. Per gli avversari è come se si andasse a sbattere contro un muro quando ci si trova dinanzi l’uruguaiano affiancato da De Vrij e Skriniar. Senza dimenticare Handanovic in porta. Insomma, aspetti ben specifici che comunque attribuiscono un’identità a questa Inter”.

GAP CON LA JUVE E CALENDARIO DI FUOCO

“Ritengo che fare la corsa sulla Juve sia sbagliato, i bianconeri restano i più forti. Ma l’Inter c’è e potrà approfittare di eventuali passi falsi se riuscirà a mantenere la concentrazione alta. Conte è uno che lavora molto sulla testa dei propri calciatori, al di là di certe acquisizioni tattiche. Per ora sta andando bene ma il calendario è di fuoco. Stasera c’è la Lazio, poi in ordine Sampdoria, Barcellona e Juventus. Quattro partite nelle quali verrà testata la continuità dei nerazzurri. Lo stesso Conte è stato scelto per dare un’inversione di tendenza a livello di mentalità. Nessuno, però, deve dimenticare che Luciano Spalletti ha portato per 2 anni di fila la squadra in Champions League”.