Pagelle 18-19 vol.13: Roberto Gagliardini

Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images

Roberto Gagliardini in questa stagione ha disputato 1120 minuti divisi tra Campionato e Coppa Italia, non è sceso in campo in competizioni europee in quanto escluso dalle liste UEFA a causa degli stringenti vincoli del Settlement Agreement che hanno fortemente limitato l’ampiezza della lista e le scelte dell’allenatore.

Il contesto nerazzurro poteva essere congeniale al 5 nerazzurro essendo l’Inter una squadra votata al pressing alto e al recupero palla in zone di campo avanzate, ma il non sempre efficace dispositivo di pressione nerazzurra ha portato spesso la squadra in una nube di grigiore tecnico tale per cui raramente i nerazzurri erano in grado di manipolare o sfruttare gli spazi all’interno delle maglie difensive avversarie. Questo per certi versi è stato il “contrappasso” di Gagliardini, in questa stagione.

L’ex atalantino ha esordito in campionato a Bologna, nella prima vittoria stagionale dei nerazzurri. Abbastanza presente nella fase iniziale della stagione trova molto spazio in campionato, complice il suo non impegno nelle coppe europee, in particolare gioca una sontuosa gara a San Siro contro il Genoa dove realizza la sua prima doppietta in Serie A, dimostrando tutti i suoi progressi negli ultimi 16 metri, in fatto di tempi di inserimento e finalizzazione. Nel periodo che va da dicembre a febbraio non vede mai il campo complice il passaggio al centrocampo a 3, che privilegia giocatori maggiormente di palleggio. Col ritorno al 4231 si rivede Gagliardini, titolare nella gara contro la Sampdoria, una delle gare più tese della stagione. Trova la rete nella gara con la Spal e poi sigla un’altra doppietta al malcapitato Genoa, giocando in quell’occasione una gara sontuosa (addirittura giocando più palloni di Brozovic). Da lì in poi il suo minutaggio si riduce giocando solo spezzoni di gara quasi sempre da subentrato.

via Getty Images

Gagliardini si è reso protagonista di un dato particolare, infatti la sua media punti in questa stagione in campo è di 2,26 punti a partita (media punti più elevata tra i suoi compagni di squadra), quasi mezzo punto in più della squadra, nonostante abbia disputato oltre 1000 minuti. La stagione appena andata in archivio è stata anche la stagione più prolifica per il bergamasco con 5 reti realizzate (una ogni 217 minuti), nonostante non sia stata la sua migliore stagione da quando è all’Inter. Gagliardini non si è rivelato un giocatore centrale nella costruzione di gioco, partecipando alla manovra solitamente a partire dal secondo terzo di campo in su, disimpegnandosi con buona precisione (87,2% accuracy), frutto soprattutto di scelte di gioco abbastanza conservative. Il suo apporto in termini di rifinitura è risultato scarso, solo 0,7 passaggi chiave, che non hanno fruttato nessun assist. Maggiormente apprezzabile è il lavoro difensivo di Gagliardini, vincendo oltre la metà dei 2 contrasti a partita effettuati, 0,8 passaggi intercettati e 2 duelli aerei vinti a partita.

L’algoritmo di valutazione di Whoscored.com assegna a Gagliardini un rating pari a 6,96, noi di LineaInter ci discostiamo da questa valutazione assegnandogli un 6, in quanto nonostante le sue qualità Gagliardini non è riuscito a dare un’alternativa valida per risolvere i problemi cronici del centrocampo nerazzurro.