Pagelle 18-19 vol.14: Borja Valero

A 34 anni, Borja Valero ha giocato la sua settima stagione in Serie A, seconda con la maglia dell’Inter. Balzando tra l’essere titolare e una riserva, lo spagnolo ha concluso l’anno con ben 38 presenze (27 in campionato e 11 tra le coppe, di cui 6 in Champions League), rivelandosi un tassello importante per i nerazzurri.

Il centrocampista si è fatto trovare sempre disponibile durante l’anno dimostrando una professionalità ormai rara tra i calciatori d’oggi. Spalletti sottolinea questo dopo la partita col Tottenham, in cui Borja Valero è risultato tra i migliori in campo pur giocando solamente gli ultimi 300 secondi di gara: “Ha 45 anni ma fa la differenza in cinque minuti. È un esempio per tutti”. In quella partita, infatti, col solo ingresso in campo dello spagnolo, l’Inter ha potuto alzare il baricentro e affidargli compiti di regia avanzata che hanno favorito la manovra negli ultimi metri del campo, migliorando la qualità del palleggio.

È proprio per la sua tecnica e visione che Spalletti l’ha impiegato così spesso, ritenendolo l’unico giocatore in rosa adatto a coprire il ruolo di regista in assenza di Brozovic. Grazie anche alla sua esperienza, infatti, Borja Valero riesce nel compito perfino meglio del croato, smistando il pallone con più rapidità e più attenzione rispetto al compagno, lasciando a desiderare qualcosa nei lanci lunghi.
Nonostante i 34 anni e le voci errate che lo etichettano come “bollito”, lo spagnolo corre per tutta la durata della sua permanenza sul campo, sforando i 10 km nelle partite giocate nella loro completezza.

Lo spagnolo registra una media di addirittura 85,7 passaggi p90 col 93,7% di precisione, completando l’annata con solamente 1 assist nonostante gli 1,5 passaggi chiavi p90. Il tutto perdendo solamente 0,9 palloni p90: un regista sì creativo, ma anche costantemente concentrato.
Il problema è la perdita di qualità in fase difensiva, dovuta soprattutto al fisico limitato: tenta solamente 3,2 contrasti p90 (vincendone, però, la metà) e intercetta 1,2 palloni p90; non abbastanza per essere il “fulcro” della squadra, motivo per cui Brozovic è stato imprescindibile per Spalletti.

L’algoritmo di whoscored gli assegna una media di 6,46. Noi di Linea Inter confermiamo il voto arrotondandolo in eccesso: 6,5 per Borja Valero, una risorsa importante per la corsa Champions e un centrocampista di serietà e tecnica invidiabili.