Pagelle 18-19 Vol. 18: Ivan Perisic

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Ivan Perisic, di ritorno da un brillante mondiale conclusosi col secondo posto della Croazia, si è aggregato coi compagni agli inizi di agosto a poche settimane dall’inizio del campionato, partito dalla panchina nella gara d’esordio contro il Sassuolo viene spedito in campo subito dopo l’Intervallo.

Nella gara contro il Torino riprende il suo posto da titolare come ala sinistra e segna anche la prima rete stagionale dei nerazzurri con una bella girata da centro area. Va nuovamente in goal anche nella gara contro il Bologna, oltre a fornire un assist a Candreva. Con l’arrivo dell’autunno le prestazioni di Perisic calano di qualità, complice il mondiale che lo ha tenuto impegnato fino a metà luglio il cui sforzo non è mai stato pienamente smaltito. Perisic mantiene i gradi da titolare, ma Keita alle sue spalle scalpita, ciò nonostante il croato viene sempre schierato nelle gare più importanti; infatti il lavoro difensivo di Perisic è estremamente importante, il Croato è bravissimo nel portare la pressione coi tempi giusti e dà sempre supporto al terzino per non lasciarlo in inferiorità numerica. Con l’arrivo di dicembre, nonostante il solito grande lavoro in fase di non possesso Perisic vede ridotto drasticamente il suo minutaggio, anche se riesce a tornare al goal nella trasferta di Verona. Nel mercato invernale sfuma il suo passaggio in Premier League, ma complice l’infortunio di Keita rimane l’unica ala sinistra a disposizione di mister Spalletti. Con l’arrivo di Febbraio il 44 nerazzurro esce dal suo letargo alzando il livello delle sue prestazione e dando il suo contributo al superamento della crisi di gennaio. Nella seconda parte di campionato si assiste ad un Perisic maggiormente coinvolto nelle trame nerazzurre, segnando contro Genoa, Frosinone, Roma e Chievo. Nell’ultima gara di campionato addirittura Spalletti lo arretra a terzino, nel secondo tempo prima di uscire per crampi a metà ripresa.

Il contesto di gioco nerazzurro della scorsa stagione per certi versi esaltava il gioco di Perisic, soprattutto quando il croato era in giornata sì, ma per altri versi l’impalcatura tattica nerazzurra mortificava le prestazioni del croato quando questo era in giornata no. Un sistema di gioco che si sviluppava sulle fasce e si sfogava nelle decine di cross scagliati in area, raramente caotico al punto tale da poter dare libero sfogo alle capacità fisiche del croato, ma che spesso veniva ingabbiato in uno sterile attacco posizionale.

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In questa stagione Perisic ha realizzato 8 reti, solo nella prima annata nerazzurra ne aveva realizzate meno,  frutto di 10,42 Expected Goal, ha quindi performato al di sotto delle occasioni avute pur essendo uno dei giocatori col maggior numero di tiri tentati. Perisic ha, inoltre, tentato quasi 7 cross a partita, riuscendo a creare 2 passaggi chiave a partita, purtroppo però le sue assistenze hanno fruttato solo 4 assist in totale.

Perisic si è dimostrato uno dei migliori dribblatori della squadra con 1,8 dribbling tentati p90, si è dimostrato importante per la risalita del campo, oltre che con dribbling e conduzioni anche grazie al suo gioco aereo, infatti è stato spesso destinatario dei lanci dei compagni ingaggiando 4,3 duelli aerei p90. Difensivamente ha dato il solito enorme contributo riuscendo ad intercettare oltre un pallone ogni 90 minuti e tentando oltre 2 contrasti sempre p90.

L’algoritmo di valutazione di Whoscored.com assegna a Perisic un rating di 7,09. Noi di Linea Inter ci discostiamo da questa valutazione assegnando un 6,5 generoso.

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