Pagelle 18-19 Vol. 19: Antonio Candreva

foto IPP/osport

Nonostante non fosse al centro dei piani di Spalletti e soprattutto per la mancanza di offerte, Antonio Candreva ha giocato un’altra stagione coi colori nerazzurri, la terza. L’esterno italiano ha totalizzato 1048 minuti (493 in Serie A), contribuendo alla causa per quello che ha potuto.

Alla terza giornata, nella sua gara d’esordio contro il Bologna sigla la sua prima ed unica rete stagionale, subendrando al 79’. Da qui, la sua presenza in campo è sporadica: per 4 giornate di fila parte titolare, giocando 60-70 minuti a partita, per poi riposare in panchina (salvo qualche ingresso incolore all’80’) praticamente per un girone intero. Infatti, è titolare per l’ultima volta alla ventireesima giornata (ancora contro il Bologna), dove gioca un tempo dove l’Inter va in svantaggio. Successivamente, tornerà ad alternare giornate in panchina ad altre dove gli vengono concessi 20-30 minuti di gioco, fatta ad eccezione la partita con la SPAL dove Candreva resterà in campo per 48’ minuti (subentrando all’infortunato Brozovic).
Di simile andamento sono le sue presenze in Champions League (5) in cui, a parte la partita al Camp Nou, è partito dalla panchina.

La sua debolezza caratteriale gli ha creato difficoltà in fase offensiva, contribuendo ad aumentare gli errori di cross, di passaggi, tiri e anche scelte, mostrando un calciatore tecnicamente più scarso di quel che sarebbe.
In Europa League e in Coppa Italia, complici la tranquillità mentale e gli avversari più abbordabili, Candreva ha messo a segno 2 goal e 3 assist in 419 minuti.
Infatti, l’italiano mostra un certo peso offensivo, nonostante sia poco preciso: registra 3,8 tiri p90, 2 dribbling p90 (55% riusciti), 39,1 passaggi p90 (82% corretti) e 3,1 passaggi chiave p90. Buoni numeri in linea teorica, sufficienti per confermare l’impegno di un giocatore che potrebbe ancora dire la sua, ma in campo fatica ad essere decisivo, tanto da sbagliare molto più di quello che andrebbe concesso. La disattenzione, infatti, gli costa ben 1,5 palloni persi p90.
Ma Candreva è apprezzabile soprattutto per l’aiuto difensivo che dà alla squadra, non mancando i ripiegamenti in difesa: tenta 1,5 contrasti p90 e intercetta 0,7 palloni p90.

L’algoritmo whoscored assegna a Candreva un rating di 6,38. Noi di Linea Inter ci fermiamo al 5,5: nonostante Antonio abbia tutte le carte in regola per essere una buona riserva, la sua insicurezza lo limita troppo, rendendolo un giocatore indeciso, lento e sprecone.