Pagelle 18-19 vol.3 Skriniar

Marco Luzzani/Getty Images

Continua l’analisi della stagione appena conclusasi, negli episodi precedenti avevamo valutato Handanovic e De Vrij.

Giunto al secondo anno in nerazzurro, Milan Skriniar, doveva confermare quanto di buono aveva messo in mostra nel campionato precedente per affermarsi tra i migliori difensori della Serie A.

Il cambio di partner da Miranda a De Vrij ha portato da alcuni cambiamenti, in termini di posizione passando da destra a sinistra (cosa tutt’altro che semplice per un difensore di piede destro) e soprattutto di atteggiamento in campo, infatti quest’anno con due centrali molto abili nell’anticipo ha avuto maggiore libertà nel poter spezzare la linea e anticipare il diretto avversario; a differenza che nella stagione precedente dove era più vincolato da una linea difensiva più attendista, complice la presenza di Miranda.

Assente nella gara di esordio contro il Sassuolo, Skriniar si è subito ripreso il posto da titolare nella gara contro il Torino; nella gara di esordio in Champions League (prima assoluta di Skriniar sul massimo palcoscenico europeo) ha addirittura giocato da terzino destro.  Costante nel rendimento difensivo si è imposto come un pilastro della difesa dando spesso copertura ad Asamoah e a De Vrij, ha alzato il rendimento nelle gare importanti, fondamentale nelle situazioni di uno contro uno dove anche contro grandi avversari ha eretto un muro. Lo slovacco è stato il secondo giocatore più impiegato dietro al solo Handanovic con 4157’ disputati e 46 presenze.

In questa stagione non è mai andato in goal, dimostrando che la performance realizzativa della stagione precedente è stata un exploit. Al fianco di De Vrij lo slovacco ha formato un’ottima coppia difensiva, la retroguardia nerazzurra è stata la seconda meno battuta in Serie A. Skriniar si dimostra un difensore abile nelle situazioni in cui deve difendere contro il diretto avversario, vincendo quasi il 75% dei contrasti tentati (2 su 2,7), spigoloso nei duelli aerei vincendone quasi il 50% con 1,8 duelli vinti p90, abile nell’intercetto 0,8 p90 (numero apparentemente basso, ma drogato dall’elevato possesso palla dei nerazzurri) e soprattutto si è dimostrato importante anche nel limitare le conclusioni avversarie con 35 tiri respinti. A livello disciplinare pur commettendo più di un fallo ogni 90 minuti è bravo a non eccedere ed a spendere con attenzione il cartellino giallo, infatti in stagione è stato ammonito solo 0,4 volte. Skriniar pur avendo traslocato sul lato mancino del campo non ha perso la sua importanza in fase di costruzione 63,2 passaggi effettuati, sempre affidabile nel gioco corto ha anche migliorato la precisione nei suoi passaggi lunghi superando il 65% di precisione dei passaggi lunghi.

Secondo l’algoritmo di valutazione del sito Whoscored.com, il rating stagionale di Skriniar è 6,88; la nostra valutazione come Linea Inter è di 7. Lo Slovacco nell’anno in cui era atteso al varco non si è mostrato un fuoco di paglia, dimostrandosi un giocatore solido che in più di un’occasione ha mascherato alcuni difetti della fase di non possesso nerazzurra.

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