Pagelle 18-19 vol.4 Danilo D’Ambrosio

Danilo D’Ambrosio ha concluso la stagione con 30 presenze in Serie A e 4 in Champions League, saltando solamente 12 partite in tutto l’anno (8 in Serie A, di cui 1 per squalifica, 2 in Champions, 1 in Europa League e 1 in Coppa Italia). Richiamato ad essere il terzino titolare, l’italiano ha risposto facendosi trovare pronto, non facendo pesare eccessivamente l’assenza dei suoi compagni.

D’Ambrosio ha contribuito alla causa con 3,5 contrasti p90 (2,4 riusciti p90, il 68%) e 38 intercetti (1,1 p90 considerando anche le 3 presenze in Europa League). Sicuramente, l’aspetto per cui tutti abbiamo apprezzato il giocatore i palloni bloccati: 9 tiri respinti, 11 cross e 20 passaggi. Se l’Inter è in Champions League lo deve anche ai salvataggi fondamentali del nostro numero 33: 6 punti ci sono regalati da due suoi miracoli negli ultimi minuti, uno contro il Milan (vinto 3-2) e l’altro contro l’Empoli (2-1).

D’Ambrosio qui sfida le leggi della fisica, intercettando un passaggio e deviandolo sulla traversa. Il suo movimento “a schiacciare” il pallone ha del geniale: il giocatore probabilmente ha tentato di stopparlo, ma il contatto, data la forza del passaggio, ha fatto saltare la sfera.

Arrivando da (circa) un anno di Cancelo, ci siamo abituati ad un terzino tecnico di spinta. Purtroppo, Danilo non possiede queste qualità: è un terzino di contenimento che raramente si sovrappone per aiutare l’ala. Non a caso, lo abbiamo visto collocato da terzo centrale nelle poche partite in cui l’Inter ha schierato la difesa a 3. A causa del suo scarso apporto offensivo, Politano ha avuto difficoltà, avendo poche soluzioni nella trequarti avversaria.

Il 33 nerazzurro registra solamente 1,1 dribbling p90 (0,5 riusciti) e 55,8 passaggi p90 (con l’83% di precisione): troppo poco, considerando il gran numero di passaggi in orizzontale in fase di costruzione dell’Inter che “gonfiano” la statistica. Il terzino è arrivato al cross solamente 67 volte in tutta la stagione, solamente 2 a partita e col 30% di precisione: segno di come non sia portato ad aiutare la squadra in zona offensiva.
Nonostante la poca presenza in attacco, D’Ambrosio ha dato il suo contributo in 
fase realizzativa (aiutato dalla sua abilità nei calci piazzati), mettendo a segno 2 reti e 5 assist di cui 4 in Serie A: solamente Lirola (7), Biraghi, Murru e Hateboer (a parimerito con 5) sono i difensori assistman che hanno performato meglio.

Il terzino si fa anche apprezzare per la concentrazione: il suo posizionamento non solo ha salvato dei goal ma ha anche disinnescato occasioni pericolose sul nascere con falli tattici. Danilo ha commesso 63 falli (1,8 p90) accumulando 9 cartellini gialli. Inoltre, grazie all’attenzione, non perde una quantità elevata di palloni: solamente 1 p90.

L’algoritmo di rating di Whoscored.com assegna a D’Ambrosio un 6.84. Il nostro voto è una media ponderata tra due estremi: in alcune partite emergono i suoi limiti difensivi (la difficoltà a gestire un attaccante che si pone tra lui e il centrale, per esempio) e il suo scarso apporto in attacco (nel calcio contemporaneo, i terzini sono chiamati alla partecipazione in fase offensiva), per cui la valutazione si aggirerebbe sul 5; ma, in altri incontri, sarebbe mandatario l’8 per il peso specifico dei suoi salvataggi in situazioni ampiamente compromesse. Per questo alla fine il nostro voto come Linea Inter è 7.