Pagelle 18-19 vol.6: Andrea Ranocchia

Giunto alla sua ottava stagione in nerazzurro, Andrea Ranocchia svolge il compito di quarto difensore nelle gerarchie. Andrea ha svolto gran parte della stagione in panchina senza mai rilasciare qualche dichiarazione fuori posto. Anzi, Ranocchia è arrivato addirittura a venire accostato come incarnazione dell’interismo: dopo aver passato tanti anni con la nostra maglia, ha sofferto e gioito con noi. La sua figura, centrale all’interno dello spogliatoio, viene considerata tanto importante dai tifosi da consentirgli di ricevere una proposta di rinnovo: biennale con stipendio ridotto a 1,5 mln annui.

Andrea ha giocato solamente 296’ minuti quest’anno registrando 4 presenze in Serie A, 2 in Europa League e 1 in Coppa Italia. Nonostante lo scarso minutaggio non si è mai lamentato, facendosi trovare pronto ogniqualvolta venisse richiamato persino ricomprendo ruoli straordinari: alla 22’ e 26’ giornata, Spalletti lo ha schierato come punta.

Le presenze di Andrea sono state dettate dalla sua abilità aerea: le partite in cui è subentrato sono state occasioni in cui era necessario difendere il risultato o recuperare uno svantaggio negli ultimi minuti, confidando anche nei 195 cm del giocatore. Ranocchia vince il 55% dei duelli aerei e la sua esperienza nei calci piazzati è tornata utile alla squadra. In difesa, riesce anche a vincere il 60% dei contrasti.

Il numero 13 è persino riuscito a mettere a segno un goal: è suo il 2-0 in Inter-Rapid Vienna, segnando con un tiro al volo dal limite, non qualcosa che si vede tutti i giorni da parte di un difensore centrale.

In questa stagione ha coperto più volte il ruolo da attaccante, con compiti simili a quelli che Mourinho assegnava a Materazzi ai tempi: qui la girata contro il Bologna.

Non avrà giocato un gran numero di partite ma il suo apporto per la mentalità del gruppo è evidente e tutti abbiamo imparato ad apprezzare Andrea: la nostra valutazione come Linea Inter è 6,5; confermato dal 6,52 dell’algoritmo di whoscored.

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