Pagelle 18-19 vol.7: Joao Miranda

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Continua l’analisi della stagione appena conclusasi, qua trovate le nostre pagelle precedenti.

Arrivato alla quarta stagione di permanenza in nerazzurro e alla soglia dei 35 anni, Joao Miranda ha visto ridurre drasticamente il suo minutaggio, complice l’arrivo di Stefan de Vrij, difensore meglio compatibile con Skriniar visto il sistema difensivo ideato da Martusciello. Nelle idee dello staff tecnico i due centrali avrebbero dovuto spezzare più frequentemente la linea difensiva, staccandosi anche di tanti metri per anticipare o controllare il centravanti avversario, un sistema difensivo aggressivo poco compatibile con le caratteristiche del brasiliano, che è un difensore più reattivo preferendo concedere sempre la prima mossa all’avversario.

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Titolare all’esordio in campionato, anche se aveva raggiunto la squadra a metà ritiro causa mondiali, concede il rigore che costerà la sconfitta ai nerazzurri contro il Sassuolo. Ritorna in campo un mese dopo, anche per consentirgli di ritrovare una buona condizione atletica, giocando nuovamente centrale al fianco di de Vrij in Champions con il Tottenham. Nel periodo autunnale, maggiormente affollato di gare riesce ad acquisire minutaggio con le rotazioni di reparto, si dimostra un difensore affidabile soprattutto nelle situazioni in cui eccelle (copertura della profondità, rallentamento del diretto avversario), ma non è sempre affidabile e il non poter giocare con continuità un po’ lo penalizza nel rendimento, come nella gara contro la Spal nella quale commette un altro fallo da rigore. Nella fase centrale della stagione viene impiegato sporadicamente, in gare di secondo piano, essendo ben definita la gerarchia all’interno del reparto. Trova maggiore spazio verso fine stagione complice qualche problema fisico di de Vrij.

Nelle 19 presenze stagionali, Miranda ha vinto 0,8 contrasti a partita e 1,6 duelli aerei (circa il 50%), ha eseguito 1,1 intercetti oltre ad aver commesso oltre un fallo a partita. Nelle gare in cui è stato impiegato si sono visti anche i suoi limiti nel reggere il pressing avversario e soprattutto non ha fornito in costruzione un apporto pari a quello che normalmente erano in grado di dare Skriniar e de Vrij.

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In questa stagione, in un contesto poco favorevole per il brasiliano sono stati messi a nudo i suoi limiti, messi ancor più in evidenza dall’usura del tempo e dai pochi minuti disputati in stagione. Nonostante un rendimento non ottimale il centrale brasiliano è stato sempre professionale ed ha contribuito a rendere alto il livello all’interno della rosa, dimostrandosi un valido sostituto quando è stato chiamato in causa.

L’algoritmo di valutazione del sito Whoscored.com dà al difensore brasiliano un rating di 6,53, noi di Linea Inter assegniamo a Miranda un più modesto 6.