Pagelle 18-19 vol.9: Cédric Soares

Marco Luzzani/Getty Images

Arrivato nella finestra di mercato invernale, un po’ all’improvviso e quasi a sorpresa, in prestito con diritto di riscatto dal Southampton. I continui problemi al ginocchio di Sime Vrsaljko, hanno fatto sì che l’Inter andasse sul terzino portoghese campione d’Europa col Portogallo nel 2016. L’acquisto di Cedric risulta sin da subito un’acquisto volto a tamponare il ruolo scoperto di vice D’Ambrosio.

L’esordio arriva nella sfortunata gara casalinga contro il Bologna. Poco impiegato in campionato, solo 4 presenze di cui 3 da titolare. Maggiormente impiegato in Europa League, infatti ha giocato tutte e 4 le gare in cui l’Inter è stata impegnata nella seconda competizione continentale.

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A seguito dell’eliminazione dell’Inter in Europa League il minutaggio del portoghese si è ulteriormente ridotto. Spalletti ha portato al minimo le rotazioni tra i giocatori, affidandosi ad un undici titolare stabile, in cui le riserve trovavano spazio solo in caso di squalifiche o infortuni. In questo contesto Cedric non ha giocato per 2 mesi, l’ultima gara giocata dal terzino portoghese è stata contro il Chievo, gara nella quale è stato uno dei migliori in campo, dando l’impressione di una grande professionalità nell’allenarsi nonostante l’esiguo minutaggio e facendo venire qualche dubbio sul fatto che avrebbe meritato un po’ di spazio in più.

In campo si è reso utile nella gestione del possesso arretrato, dimostrandosi disinvolto nella gestione del pallone (oltre 30 passaggi completati a partita) ed a sostenere la manovra andando al cross 8,5 volte a partita nel crossing game nerazzurro e che hanno fruttato a 0,75 passaggi chiave a partita. Difensivamente si è ben disimpegnato con con 1,5 contrasti riusciti a partita con una riuscita del 70%. Il ridotto minutaggio è un campione estremamente ridotto per trarre conclusioni ben definite sulla sua esperienza nerazzurra.

L’algoritmo di valutazione di Whoscored.com assegna a Cedric un rating di 6,6. Noi di LineaInter gli assegnamo un 6, non tanto per il rendimento, quanto per non essere stato in grado di dare un’alternativa concreta a Spalletti nel ruolo di terzino sinistro.