Udinese – Inter 0-2, ai neroazzurri bastano 10 minuti

Non la migliore Inter della stagione, anzi, forse una delle più brutte. Un Udinese tosta e pericolosa ha preoccupato i neroazzurri, ma l’Inter l’ha spuntata e ha vinto 2-0 nel segno di Lukaku confermandosi l’unica squadra in Europa, insieme al Liverpool, a non perdere nemmeno una partita in trasferta in campionato.

L’effetto Lukaku e gli ingressi di Sanchez e Brozovic

Un’Inter opaca, poco brillante quella ammirata nei primi 58 minuti di partita. Eriksen, attesissimo e schierato trequartista, non ha brillato alla prima da titolare. Auspicabile però, impossibile che un giocatore entrasse nei meccanismi in così pochi giorni. Anche Moses non ha brillato con l’esterno sinistro dell’Udinese, Sema, che ha fatto il buono e il cattivo tempo.

Il ritorno al “passato”, ovvero l’inserimento di Brozovic e Sanchez, hanno rivitalizzato l’Inter a cui sono bastati 10 minuti ben giocati per liquidare l’Udinese. Il primo gol è frutto di una verticalizzazione di Brozovic che ha pescato Barella al limite dell’area. Il 23 nerazzurro, dopo una prima parte di gara dove era vincolato al ruolo di mediano davanti alla difesa, con l’ingresso di Brozovic è quello che ne ha beneficiato di più sentendosi libero di svariare e anche di alzarsi, come in occasione del gol. Lukaku poi ha fatto ciò a cui ci ha abituato finora trovando il gol con un colpo da biliardo.

Il secondo gol è frutto della caparbietà di Sanchez, forse un po’ amareggiato della panchina odierna per far spazio a Esposito (un po’ sottotono ma andiamoci cauti, sostituiva Lautaro), che ha trovato il rigore con volontà e bravura. Un Sanchez pimpante, un’altra versione rispetto a quella ammirata in Coppa Italia con la Fiorentina, sicuramente una freccia in più per l’arco di Antonio Conte. Lukaku, glaciale dal dischetto, porta il vantaggio sul +2 siglando il suo 12° gol in 11 trasferte. Le ultime fasi di partita poi, sono state amministrate bene dai ragazzi di Conte che con quadratura e ordine hanno mantenuto la porta inviolata non facendo correre pericoli a Padelli.

L’Inter vince, tiene a distanza la Lazio e si prepara con l’umore giusto al derby di settimana prossima. La vittoria ritrovata, la nona lontana da Milano, ridà ossigeno ai neroazzurri.

23 anni, quasi 24. Giornalista pubblicista laureato in Scienze della Comunicazione, coltivo da sempre la passione per lo sport e per le sue emozioni. Scrivo per LineaInter per l'amore che ho verso i colori nero e azzurro.