ESCLUSIVA – Daniele Pagani: Dal debutto con Crespo alla vocazione per il dribbling: “Inter, ti spiego chi è Urzi”

LIMA, PERU - AUGUST 01: Agustin Urzi of Argentina controls the ball during Men´s football First Round Group A match between Mexico and Argentina on Day 6 of Lima 2019 Pan American Games at San Marcos stadium on August 01, 2019 in Lima, Peru. (Photo by Buda Mendes/Getty Images)

Dopo l’ultima chiacchierata risalente a tre settimane fa, Daniele Pagani, esperto conoscitore di fútbol argentino e sudamericano, torna ai microfoni di Linea Inter per parlarci di un altro talento albiceleste accostato recentemente alla squadra nerazzurra: Agustín Urzi, del Banfield.

Buongiorno Daniele, e bentornato. In queste ultime settimane abbiamo sentito parlare molto delle qualità di Urzi: raccontaci un po’ chi è, quali sono le sue principali caratteristiche?

“Stiamo parlando di un talento classe duemila che ha debuttato nel Banfield sotto la breve gestione di Crespo. Con Hernán in panchina Agustín ha agito principalmente da ala sinistra, suo ruolo naturale e prediletto, ma ha fatto intravedere ottime doti anche nelle occasioni in cui è stato impiegato a destra oppure come trequartista puro. Per caratteristiche mi ricorda un po’ un incrocio delle migliori qualità dei primi Salvio e Gaitán, quelli che facevano gola alle big europee con le maglie di Lanús e Boca. Con l’arrivo di Julio César Falcioni, che ha costruito un gruppo solido, tra linea verde e giocatori muniti di una discreta dose di esperienza, come Jonás Gutiérrez e Osvaldo, Jesús Datolo e Nicolás Bertolo, Urzi finalmente ha trovato maggiore fiducia e, poi, di seguito, continuità di rendimento. Gli manca ancora qualcosa in zona gol, più che altro in termini di lucidità (2 gol in 28 gare di Superliga, ndr), ma lo dico solamente perché sostengo che abbia tutte le carte in regole per colmare questo piccolo gap. Ad ogni modo, Urzi, s’è fatto notare anche con le giovanili della Selección: ha preso parte agli ultimi Mondiali polacchi di categoria, nel 2019, poi ha vinto i giochi Panamericani e il Torneo Preolímpico. Fernando Batista lo stima, lo considera una colonna portante del suo gruppo. Tuttavia, l’unico dilemma è il suo possibile inserimento in un sistema di gioco come quello di Conte, dove ai due esterni viene richiesto uno sforzo importante in termini di corsa e di intensità. Agustín ha dalla sua l‘agilità, una gambeta che fulminante è dire poco, e soprattutto la voglia di spremersi per ogni singolo minuto di partita. Ma, in primis, un adattamento a un ruolo tanto esigente non è un’evoluzione scontata, né semplice. E poi in secondo luogo l’idea di un suo impiego come interno, posizione che ha ricoperto sporadicamente, mi sembra pretenziosa e non mi convince del tutto. Rischierebbe di essere un po’ ridimensionato senza possibilità di esprimere tutto il suo reale potenziale. A favore, peraltro, di un indottrinamento tattico complicato. Obbligato, e indotto, che più propriamente necessario”.

L’Inter, ad ogni modo, non sembra l’unica squadra interessata al ragazzo…

“Esattamente, e mi stupirebbe il contrario a dirla tutta. Quello di Agustín è un profilo ambito tanto nel contesto argentino quanto in quello europeo. Solo l’anno scorso Boca, River e Racing in patria hanno cominciato a sondare il terreno non appena ne hanno addocchiato i primi barlumi di talento. Ma alla fine il Banfield è riuscito a rinnovargli il contratto fino al 2023 aggiungendo un clausola rescissoria di trenta milioni di dollari. L’Atlético Madrid lo sta monitorando, mentre in Italia le squadre interessate sono Roma, Fiorentina e Inter. I nerazzurri, aspetto non da poco, possono giocarsi la carta Zanetti. La presidentessa del Banfield, Lucia Barbuto, che a causa del coronavirus si è detta disposta a scendere nella valutazione del giocatore di una decina di milioni, circa, ha un ottimo rapporto con Javier. Ma al momento resto dell’idea che Urzi non sia una priorità del mercato interista, solo un ottimo prospetto che rimane ovviamente sotto costante osservazione. Non è detto che l’Inter possa acquistarlo per poi girarlo in prestito a una società amica, come l’Hellas, ad esempio, per un rodaggio stagionale”.

Tra le altre cose, sempre restando in casa Banfield, si parla davvero un gran bene anche di un figlio d’arte di un ex attaccante interista…

“Confermo, Juan Manuel Cruz sta crescendo bene: gioca da centravanti proprio come suo padre, che in questo periodo sta ponendo le basi per un suo ipotetico approdo in Serie A nel prossimo futuro. Juan non ha ancora debuttato nel professionismo, ma ha appena vent’anni, e dei margini di crescita molto importanti. Un gol davvero spaventoso gliel’ho visto segnare contro i coetanei del Central Córdoba a Santiago del Estero, grazie ad un video che mi è stato girato da alcuni amici argentini: una rovesciata incredibile, potentissima. Comunque, farebbe un certo effetto vedere un Jardinerito al Meazza”.

Grazie a Daniele per la sua professionalità e disponibilità.