ESCLUSIVA / L’Inter che verrà: Spalletti o Non-Spalletti, questo è il problema!

Dopo ieri sera molti tifosi si sono scagliati nuovamente sull’allenatore nerazzurro come causa principale della grande delusione per un ottavo di Champions solo sfiorato. La società però non può permettersi di seguire gli umori del tifo e nonostante tutto è obbligata a ragionare su più aspetti e fattori. Prima di tutto si tributa il merito al tecnico di aver compiuto un mezzo miracolo centrando la qualificazione Champions nel maggio scorso, senza aver avuto a disposizione un mercato da ‘grande’ ma a costo zero euro e soli prestiti. La stagione attuale è poi partita con delle linee guida chiare: migliorare il 4º posto dello scorso anno e affrontare con la massima volontà e dignità un girone di Champions proibitivo partendo dalla 4ª fascia, con limitazioni pesanti pure sulla rosa. Per riuscirci è stato comunque regalato a Spalletti il giocatore che richiedeva: Nainggolan e pure fatto un mercato di tutto rispetto (sempre quasi a costo zero) con De Vrij, Lautaro, Keita, Asamoah, Vrsaljko e Politano. Attualmente in campionato la squadra sta rispettando gli obiettivi ed in Champions nonostante bruci davvero tanto uscire così, era preventivato che potesse accadere di scalare in Europa League. Certo sono valutazioni generiche, perchè poi nulla vieta ad una proprietà di reputare fallimentare l’operato del proprio tecnico in base ad una situazione vantaggiosa creatasi nel girone e alcune sconfitte evitabili in campionato.

Arriviamo dunque al dubbio amletico: se davvero volessimo sostituire Spalletti adesso, chi sarebbe il meritevole prescelto per esperienza e attitudine alla vittoria? Il primo nome che uscirà dalla bocca di tutti lo immaginiamo già: Antonio Conte. Soprattutto perché molti fanno 2+2 con l’ingresso ufficiale di Beppe Marotta in società. Ebbene pochi sanno che tra i due ai tempi in bianconero ci fu una litigata furiosa, che portò alle dimissioni di Conte con, si vocifera, strattonamenti e accuse all’ex d.g. di non aver nemmeno provato a trattare Cuadrado, Iturbe e Sanchez. Ad oggi non è dato sapere quindi se i due abbiamo risolto queste incomprensioni, visto che fu lo stesso Marotta a suggerire Allegri sulla panchina bianconera. Proprio Allegri sarebbe il preferito Marottiano per una eventuale sostituzione di Luciano. Anche se ci riesce difficile immaginare, oggi, il tecnico bianconero lasciare una squadra così competitiva per tornare a Milano a giugno. A meno che non ci sia dietro un possibile ingaggio di Zidane. Da sempre legato a Torino e con quel curriculum di Champions sicuramente tenuto d’occhio da tutti i maggiori club europei. Il francese potrebbe così sostituire Mourinho allo United o appunto Allegri alla Juventus.

Uno dei più desiderati e accostati ai colori nerazzurri è Simeone. Due anni fa rifiutò il trasferimento per proseguire con i Colchoneros. Quello era il momento giusto per provare a convincerlo, poiché la stagione dei madrileni era stata piuttosto deludente e necessitava di un nuovo ciclo. Da quel momento la storia d’amore tra l’Atletico e Simeone è rinata più forte di prima. Stadio nuovo, nuovi trofei, rinnovo sempre più sostanzioso e con pieni poteri decisionali. Stile Ferguson ai tempi dello United. In più con un Real Madrid senza C.Ronaldo e Zidane, che arranca in Liga, si respira aria di rivincita. Difficile quindi immaginarlo sulla panchina nerazzurra a breve.

Chi rimane quindi nel roster dei disponibili? Montella e Mihajlovic, con esperienza di Serie A. Wenger e Blanc con esperienza internazionale. Ragionandoci su davvero credete che farebbero meglio di Spalletti?

Per questo ad oggi tutto quello che filtra, da persone vicino alla società, lascia supporre che sarà l’attuale tecnico nerazzurro a proseguire e raddrizzare la stagione, che ricordiamo non è finita e necessità di nuova forza di volontà per trasformarsi in un qualcosa di positivo e rassicurante.