Hakimi: “Giocare a S.Siro è stato fantastico, ora tocca a me. Derby? Vogliamo che Milano sia nerazzurra!”

Arriva anche il turno delle presentazioni ufficiali per Achraf Hakimi, l’esterno marocchino proveniente dal Real Madrid acquistato lo scorso mese di giugno e proposto come primo colpo dell’Inter 2020-2021. La nuova freccia nerazzurra ripercorrendo la sua carriera e proiettandosi nel futuro risponde alle domande e curiosità dei tifosi giunte attraverso i canali social e si racconta così:

Perché hai scelto l’Inter e cosa ti aspetti da questa stagione?
“Ho scelto questo club perché ha un allenatore che allena col mio stesso stile. E penso che sia una cosa molto buona. Penso che raggiungeremo grandi obiettivi e proveremo a vincere il campionato”.

Cosa ne pensi di Antonio Conte?
“Che è un grande allenatore, con uno spirito competitivo e una grande passione per il calcio. Una cosa che trasmette alla squadra e ai tifosi, il suo spirito è una motivazione, ti fa stare vivo dentro la partita”.

Sarai tu l’erede di Maicon?
“La verità è che Maicon era un giocatore impressionante, con un fisico incredibile. Spero di poter continuare sulla sua strada e creare la mia leggenda per essere ricordato come lui in questo club”.

L’esperienza in Bundesliga tornerà utile?
“Certo, avere avuto l’opportunità di giocare ogni settimana e sentirti importante ti fa prendere fiducia, esperienza. Penso che serva sempre per migliorare la squadra e me stesso”.

Conosci già Milano?
“Non tutta, ho visto qualche ristorante. Il cibo è molto buono, la gente mi piace. Ma avrò tempo per conoscerla meglio, penso mi piacerà abbastanza”.

Qual è stato il momento più bello della carriera?
“La vittoria della Champions con il Real Madrid, una cosa che sognavo da piccolo. Poi il Mondiale col Marocco, una cosa molto importante”.

Chi è stato il tuo idolo?
“Marcelo, lo dico sempre. Le sue caratteristiche, il suo modo di essere mi sono serviti molto. Ho avuto la fortuna di conoscerlo ed è una grande persona, lo seguo tanto”.

In quale posizione ti trovi meglio in campo?
“Preferisco esterno, ma giocherò dove vorrà l’allenatore. Io farò sempre il massimo per aiutare la squadra, ma è vero che mi trovo meglio come laterale”.

Ti piacciono altri sport?
“Sì. Gioco un po’ a paddle con gli amici e mi piace il basket”.

Com’è stato giocare contro l’Inter a San Siro?
“Un’esperienza molto bella: l’ambiente, i tifosi. Adesso dovrò godermela da dentro il campo”.

C’è un giocatore del passato dell’Inter che ammiravi?
“Samuel Eto’o, anche se non giocava nel mio ruolo. Per me è un punto di riferimento anche perché africano come me, ha fatto la storia nel calcio e so che gli piace”.

Come pensi di trovarti nel 3-5-2 di Conte?
“Penso di adattarmi bene, anche al Borussia Dortmund nell’ultimo anno giocavo con questo modulo. Proverò ad aiutare la squadra”.

Conoscevi qualche giocatore dell’Inter?
“Sì, ho seguito tante partite di questa stagione ma ho seguito anche la squadra che ha vinto la Champions. E’ un club storico, che mi ha sempre ispirato, con tanti grandi giocatori che hanno vestito questa maglia. E io li conosco tutti”. 

Cosa hai pensato quando hai sentito dell’offerta dell’Inter?
“L’ho vissuta come un’opportunità per crescere. Questa è una squadra storica, con tifosi che vivono il calcio in maniera speciale. Per me è un passo in più e penso di non aver sbagliato: questo è un grande club, con un grande ambiente”.

Ti ispiri a qualche giocatore?
“Marcelo”. 

Hai un soprannome?
“Nel Real mi chiamavano Hakimi”.

Che squadra tifavi da bambino?
“Ho sempre tifato Real Madrid. Sono sempre stato lì da quando avevo sette anni, sono cresciuto lì e grazie a loro sono il calciatore che sono adesso”.

Ti gusta la cucina cinese?
“Sì, devo riprovarlo adesso”.

Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
“Voglio vincere lo Scudetto, non si vince da tanti anni e questo è l’obiettivo principale oltre a fare bene in Champions. Poi migliorare le mie statistiche personali”.

Quali differenze pensi ci siano tra Bundesliga e Serie A?
“Penso che qua migliorerò di più perché si usa più la tattica rispetto alla Germania”.

Più veloce tu o Davies?
“Non so, però è una gioia bellissima vederlo giocare. Siamo molto veloci entrambi”.

Cosa ti aspetti dal derby?
“Di vincere. Vogliamo che Milano sia tutta interista”.

Un messaggio per i tuoi nuovi tifosi?
“Sono qui per dare il meglio di me e per farli felici. Speriamo di poter fare grandi cose e di poter vincere qualche titolo”.