IL FUNERALE SOGNATO DAI GIORNALI PER L’INTER PUÒ ATTENDERE

È la notte delle sorprese, sono solo sanremesi. È la notte del rilancio di Lautaro, Perisic, Nainggolan e soprattutto di Luciano. Il funerale per Spalletti era già pronto. Si contavano le ore, i minuti, i secondi. Addirittura molti interTristi hanno tifato Parma credendo di vedere apparire un nuovo Messia alle porte di Appiano. Stolti. Spalletti non sarebbe stato mai esonerato in caso di non ottenimento dei 3 punti. L’allenatore, al contrario delle credenze dei tanti, non ha attriti e parla spesso con dirigenza e proprietà, illustrando dettagliatamente le problematiche che hanno portato al calo mentale del gruppo, suggerendo le soluzioni per lui più idonee. Non a caso la partita col Bologna, più che per il risultato, ha destato stupore e preoccupazione per le occasioni clamorose non sfruttate, lasciando fraintendere uno scollamento dei giocatori ai dettami del tecnico. Invece niente di tutto questo è successo. Nessun esonero imminente inventato dai giornali, nessun traghettatore pronto a sedersi sulla panchina nerazzurra, Luciano ha mantenuto ben saldo il timone nella bufera ed ha ricevuto in settimana piena fiducia e stima sia da Marotta che da Zhang.

Finché i numeri daranno ragione a Spalletti, finché il gruppo remerà per ottenere gli obiettivi prestabiliti, Suning non si sognerà mai e poi mai di dare un calcio al tecnico di Certaldo. Sia per una questione economica (4,5 milioni di buone ragioni) sia per una questione di esperienza e conoscenza del calcio nostrano: non esistono alternative davvero valide a metà stagione.

L’Inter è in piena corsa per la terza piazza in campionato ed ha una Europa League da giocare e onorare. Dispiace che tanti tifosi, definitisi interisti nell’animo, godano nel veder crollare a picco la squadra con conseguente festeggiamento per un eventuale esonero.

Luciano non è scemo ed ha accettato il giochino della stampa e dei tifosi: “ok mettete quanta pressione volete, io proseguirò per la mia strada, cominciando a mettere il pepe al c**o alla società sulle situazioni che turbano il mio lavoro, in primis il rinnovo di Icardi (si o no basta tentennamenti), l’imminente rinnovo di Škriniar (se lo vendete vi ammazzo), il

mercato ancora non all’altezza (attenuanti generiche ma reali). Spalletti un anno fa disse che sarebbe stato lui il garante per noi tifosi se la società non avesse mantenuto le promesse. L’essere ritenuto il solo colpevole non gli va giù, ed ha ragione. La causa di certi cali non è mai solo di un membro della società ma di errori multipli che partono dai giocatori, passano per la dirigenza e finiscono nelle lamentele o esasperazioni dei tifosi.

Ci dispiace quindi che i GiornoTristi, giornalisti ed interTristi uniti e pronti a mangiare il cadavere di Spalletti, siano rimasti delusi. Domenica 17 febbraio alle 18:00 potrete ricominciare a sperare in una Sampdoria vittoriosa a Milano. Avrete comunque la maggioranza dei VERI INTERISTI pronti a combattervi!

O N O R A T E L A E D A M A T E L A ! ⚫️🔵

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