INTER VAR REVIEW: JUVENTUS-INTER – GUIDA

In un clima surreale viste le porte chiuse e la gravità della situazione che sta attraversando il nostro paese, per dirigere la tanto chiacchierata sfida tra Juventus e Inter è stato scelto Marco Guida di Torre Annunziata.

L’arbitro campano, internazionale, vanta la curiosità di essere stato designato per entrambi i derby della Madonnina della scorsa stagione. Anche in questa stagione sta sta facendo abbastanza bene, rimanendo tuttavia stabilmente in quel limbo tra gli arbitri bravi e bravissimi. Gare come questa, sulla carta, ti danno la possibilità di affermarti definitivamente. 

Vista però la situazione e l’ambiente in generale, la gara ha notevolmente subito questa situazione e non si sono visti in campo animi particolarmente tesi o nervosi come la storia di Juve-Inter insegna. 

Tuttavia si sfidano sempre seconda contro terza del campionato e dunque necessaria di una buona conoscenza tecnica, che Guida ha dimostrato di avere. 

La sua prestazione dunque, sebbene la gara non si sia rivelata difficile, si può ampiamente definire positiva. Sul piano tecnico ha lasciato giocare molto e non ci sono stati episodi particolari tanto che la VAR non è mai stata aperta. 

Di conseguenza ad una gestione all’inglese, anche quella disciplinare è andata di conseguenza. Soli quattro gialli, peraltro per interventi in cui era impossibile fare altro, per Ronaldo, Brozovic, Skriniar e Vecino. Espulso dalla panchina Padelli, non si sa bene cosa gli abbia detto, ma sicuramente le porte chiuse hanno amplificato la sua voce, quindi è statosicuramente sentito bene qualsiasi cosa egli abbia detto. 

La gara dopo un primo tempo abbastanza tranquilla, si è accesa nei primi dieci minuti del secondo tempo, fino all’episodio che l’ha cambiata: il gol di Ramsey dell’1 a 0. L’Inter non è stata capace di reagire, né sul piano tecnico ma nemmeno su quello agonistico, quindi, tolti i sopracitati gialli, la gara non è salita poi tanto di livello e Guida ha potuto continuare a dirigerla sempre mantenendo lo stesso metro di giudizio. 

Analizzando nello specifico i pochi episodi: 

-Nei primi minuti entrambe le squadre chiedono timidamente un rigore per parte per un presunto fallo di mano di Ashley Young e uno di Bonucci, ma in entrambi i casi le immagini hanno confermato che si trattasse di due interventi assolutamente involontari e che non aumentavano minimamente il volume del corpo.

-al min 43’ una dimostrazione lampante di cosa significhi mantenere una soglia tecnica e di conseguenza disciplinare molto alta: Barella trattiene un avversario a centrocampo, 9arbitri su 10 farebbero giallo, o perlomeno, in una gara normale sarebbe anche scontato farlo, ma Guida decide di richiamarlo solo verbalmente. Una scelta che mi trova concorde, come già detto in alcune Inter VAR riveiw precedenti: spesso un bel richiamo verbale è molto più efficace che un cartello giallo, e questo ne è stato l’esempio. Un grande arbitro si differenzia da uno bravo proprio da queste piccole cose. 

-al 52’ un piccolo errore di Guida di spostamento, poiché stringe troppo la diagonale nella zona destra del campo (quindi dell’assistente) al limite dell’area e finisce per ostacolare la corsa di Brozovic che stava andando sul pallone. Errore sì, ma nulla di particolarmente grave, concluso con le scuse dell’arbitro al croato. 

-La gara si concluderà con i due sopracitati gialli automatici a Brozovic e Ronaldo, dopo 4 minuti di recuperi senza particolari sussulti. 

In conclusione uno Juve Inter che passerà alla storia come uno dei più tristi per le polemiche, l’ambiente, la situazione e tutto sommato anche il gioco espresso, di conseguenza, ma è un bene in questo caso, non verrà di certo ricordato per episodi arbitrali contorti e controversi, come ad esempio un “presunto fallo di sfondamento dell’attaccante” di tanti anni fa, ma questa è un’altra storia…