JOAO BATTI UN COLPO!

JoaoMario
JoaoMario

Al termine della prima conferenza stampa della stagione, alla vigilia di Sassuolo Inter, Luciano Spalletti prima di congedarsi dai giornalisti, dopo aver comunicato l’elenco dei giocatori convocati per la trasferta, vuole precisare che l’assenza di Joao Mario dalla lista dei convocati non è dovuta a motivi legati al calciomercato, ma perché il giocatore è realmente infortunato, sempre Spalletti aggiunge che lui sul portoghese ci punta. Era il 18 agosto.

Al 31 agosto l’Inter non riesce a trovare una squadra a cui cedere a titolo definitivo Joao Mario. In quei giorni più volte mi è capitato di rispondere a tanti lettori della pagina asserendo che Joao Mario potrebbe trovare spazio nel corso della stagione e che il portoghese potrebbe essere l’acquisto latente della sessione di mercato appena conclusa.

Arriviamo dunque a lunedì 29 ottobre, l’Inter affronta la Lazio nel Monday Night della decima giornata, uno scontro diretto importante che potrebbe consolidare la posizione dei nerazzurri per un posto in Champions League. Alla lettura delle formazioni ufficiali tanti interisti, tra cui il sottoscritto, rimangono sorpresi per l’inserimento di Joao Mario dal 1’, in una gara così delicata. Molti interisti avranno sicuramente storto il naso perché Spalletti ha preferito il portoghese a Lautaro, ma al triplice fischio l’intuizione di Spalletti si è rivelata giusta.

L’Inter ieri sera si è presentata in campo non col 4231, ma con un 433, con uno scaglionamento dei giocatori in campo molto simile a quello già visto nel derby. L’Inter costruiva l’azione con i due centrali ai quali si affiancava un terzino (solitamente Vrsaljiko), con Brozovic davanti la difesa e Asamoah largo sulla sinistra, sulla stessa linea di Brozovic. Joao Mario e Vecino trovavano dunque spazio alle spalle del centrocampo laziale occupando gli spazi ai fianchi di Badelj. Solo ieri per la prima volta da quando Joao Mario è giunto all’Inter ha giocato nel suo ruolo naturale di mezzala, già dalla conferenza stampa di presentazione aveva fatto capire che la sua collocazione in campo è quella (allora disse disse “medio-ala”, con un italiano fortemente stentato), peccato che DeBoer, Pioli e anche Spalletti lo abbiano schierato sempre o quasi da mediano e soprattutto da trequartista alle spalle di Icardi.

Sin dai primi minuti viene molto coinvolto, riesce a proporsi bene e soprattutto a ricevere numerosi palloni alle spalle del centrocampo avversario, le sue conduzioni palla al piede fanno sì che l’azione nerazzurra passi dalla fase di costruzione a quella di definizione. L’importanza del portoghese è stata notevole soprattutto per evitare che l’azione nerazzurra si sviluppasse solo sulle fasce e che la rifinitura si basasse solo sui cross, contro la difesa bassa della Lazio Joao Mario è stato estremamente utile nel lo sfruttare zone di campo più interne per attaccare. Nel corso della gara ha poi ampliato il suo raggio d’azione, allargandosi sulla fascia per scambiarsi di posizione con Perisic o Asamoah, rendendo la struttura offensiva nerazurra ancor più fluida e la circolazione palla rapida e imprevedibile

Nel primo tempo l’aggressività dell’Inter ha a tratti surclassato la Lazio, in fase di riaggressione il portoghese ha dimostrato la sua grande abilità nel difendere in avanti, come quando al minuto 8 ha spossessato Badelj della palla sulla trequarti, avviando la transizione nerazzurra.

Quello visto ieri è stato un Joao Mario diverso da quello visto a Firenze nell’ultima occasione in cui aveva indossato la maglia nerazzurra. Nello stadio dove ha disputato la sua migliore gara in nerazzurro (Roma-Inter 1-3, 27 agosto 2017) Joao Mario ha ritrovato campo e fiducia, il lavoro di Spalletti, sia a livello tattico, ma soprattutto mentale sembra abbia migliorate il giocatore, un po’ come accaduto con Brozovic (o almeno così si spera). Una rondine non fa primavera, ma
intanto Joao ha battuto un colpo.

#LineaInter