La partita perfetta di Lucio

24 Febbraio 2010. Partita di andata degli ottavi di Champions tra l’Inter di Mourinho e il Chelsea di Ancelotti. L’Inter si presenta a San Siro dopo lo 0-0 casalingo contro la Sampdoria, passato alla storia per la pañolada nei confronti di Tagliavento e per la doppia espulsione di Samuel e Cordoba, con il Milan in avvicinamento a -4. Il Chelsea dal canto suo è primo in Premier League (a + 4 dallo United) e può contare su un Didier Drogba in forma strepitosa, probabilmente il centravanti più forte al mondo in quel momento, infatti quella sarà la stagione per lui più prolifica con ben 37 reti e 16 assist su 44 presenze totali (dati transfermarkt). L’Inter decide di affrontare la partita schierandosi con un blocco basso e stretto pronto a ripartire per sfruttare le transizioni con il terzetto Eto’o, Sneijder, Milito. Il Chelsea invece si affida al possesso palla e alle verticalizzazioni verso Anelka e Kalou, posizionati negli half-spaces, per provare a scardinare la difesa dell’Inter. In un contesto del genere, per l’Inter era di fondamentale importanza raggiungere un’elevata efficacia negli attacchi dopo le transizioni offensive, ma soprattutto riuscire a mantenere una grande solidità in difesa posizionale. In questo senso è stata davvero ottima la prestazione di tutto il blocco centrale dell’Inter costituito a centrocampo da Cambiasso, Stankovic e Thiago Motta e da Lucio e Samuel in difesa. La prestazione del centrale brasiliano in particolare fu davvero commovente, sia dal punto di vista statistico che dell’impatto psicologico avuto sul match. In questo articolo proverò a percorrere minuto per minuto, intervento dopo intervento, tutta la partita di Lucio per provare a comprenderne la grandezza, ma anche per comprendere le difficoltà del povero Drogba che reagirà con questa faccia nel finale di partita.

Un’immagine può valere più di mille parole
Minuto 0′

 

Non siamo neanche al 1′ sul cronometro quando viene ingaggiato il primo dei tanti duelli della partita tra Lucio e Drogba. Situazione di rinvio dal fondo dove Cech rilancia lungo – oggi in effetti sembra abbastanza strano, ma fino a dieci anni fa la stragrande maggioranza di queste situazioni erano giocate in questo modo – Maicon colpisce di testa e Lampard ribatte in direzione di Drogba, che addomestica di petto portandosi la palla verso l’esterno. Lucio, in virtù del suo stile di gioco molto aggressivo, decide di accorciare in avanti e non appena vede un pertugio per intervenire si fionda in scivolata sfruttando le lunghe leve. L’arbitro decide di non fischiare, l’intervento è molto al limite perché se è vero che riesce a toccare la palla con il piede destro, non riesce a frenare l’impeto e colpisce l’Ivoriano con lo slancio della gamba sinistra. Un intervento non proprio pulito insomma, ma che lancia un messaggio forte e chiaro al suo diretto avversario: quella sera sarebbe stata una guerra.

Minuto 5′

L’Inter è riuscita da poco a sbloccare il risultato con Milito portandosi in vantaggio. La partita comincia ad infiammarsi; in una situazione di transizione negativa la retroguardia si trova a dover fronteggiare i veloci attaccanti del Chelsea in campo aperto e addirittura in inferiorità numerica in un cinque contro quattro. Persino in una situazione così complicata, Lucio non si accontenta di temporeggiare aspettando l’aiuto dei compagni, ma decide di intervenire e anche grazie all’errore di Kalou, che lo punta senza aspettare la sovrapposizione di Lampard alla sua sinistra. Il risultato è veramente spettacolare con Lucio che si immola in un doppio contrasto davvero complicato dal quale ne esce vincitore in entrambi i casi per la gioia del pubblico italiano, particolarmente avvezzo a questo tipo di giocate difensive.

Minuto 13′

Il Chelsea comincia a premere alla ricerca del pareggio. Kalou riceve da Malouda -schierato per l’occasione nell’inedito ruolo di terzino sinistro, probabilmente con l’obiettivo di minacciare le salite palla al piede di Maicon- nel mezzo spazio di sinistra sorprendendo un Cambiasso stranamente disattento. Lucio decide di staccarsi dalla difesa per disturbare l’azione di Kalou che intelligentemente, dopo una breve pausa, pianta un’impressionante accelerazione che lascia indietro il diretto avversario. Quello che succede dopo può lasciare sorpresi solo se non si conoscono le incredibili doti atletiche del centrale brasiliano. Lucio resiste al cambio di passo dell’ivoriano e in tackle scivolato fa rimbalzare il pallone contro lo stesso Kalou portandosi a casa il rinvio dal fondo, la quintessenza per un difensore centrale in queste situazioni.

Minuto 25′

Situazione molto simile alla precedente con Malouda che serve Kalou nell’half-space, in questo caso le distanze fra i reparti sono più ridotte. Lucio intuisce il passaggio, si stacca in anticipo dalla linea difensiva e interviene subito a contrasto approfittando del fatto che Kalou non si fosse accorto della sua presenza. Il pallone rimbalza addosso allo stesso attaccante e l’Inter guadagna una rimessa laterale appropriandosi del possesso della sfera. Davvero divertente inoltre notare l’infinita polemica di Lucio nei confronti del mondo intero dopo ogni intervento difensivo. In questo caso si limita a chiedere animatamente la rimessa a proprio favore per poi passeggiare in segno di sfida al fianco di Kalou, sfoggiando una forma di trash-talking davvero pazza e disturbante.

Minuto 28′

 

Fra i difensori del Chelsea in campo c’è anche una vecchia conoscenza di Mourinho, Ricardo Carvalho. Il difensore portoghese era stato infatti il primo nome nella lista della spesa stilata da Mourinho a inizio stagione, così come quello di Deco che avrebbe avuto il compito di innalzare la qualità del centrocampo. Al posto del fantasista portoghese arrivò Sneijder, mentre come difensore centrale sarà acquistato proprio Lucio come sostituto dell’inaccessibile Carvalho. Coincidenza davvero peculiare viste le più che ottime prestazioni di Lucio e Sneijder durante quella stagione, così come il graduale decadimento dei due portoghesi. Deco infatti la stagione seguente si trasferirà in Brasile alla Fluminense a titolo gratuito, mentre Carvalho riuscirà a mantenersi ad alti livelli solo fino alla stagione successiva, dopo il trasferimento al Real Madrid, prima di finire ai margini della squadra nelle due stagioni successive ed a ritrovare la propria dimensione in un campionato meno impegnativo come la Ligue 1. Il Chelsea sta schiacciando l’Inter nella propria metà campo con quest’ultima che fatica a ripartire grazie alle attente marcature preventive dei difensori della squadra londinese. Carvalho porta palla attirando la pressione su di sé prima di cambiare gioco verso il lato debole, con Kalou che si accinge a puntare Maicon. Lucio, conoscendo bene le debolezze difensive del compagno di squadra, è attento nella copertura e riesce ad impossessarsi della palla subendo anche fallo dopo il dribbling dell’ala ivoriana verso l’esterno.

Minuto 33′

Da una situazione di possesso palla dell’Inter, Sneijder effettua un cross dalla sinistra dopo essere rientrato sul destro, la difesa respinge e Kalou recupera palla pronto a far ripartire la propria squadra. La difesa dell’Inter, forte della superiorità numerica, non si fa spaventare dalla palla scoperta e accorcia in avanti prima con Maicon e poi con Lucio, con quest’ultimo che interviene pulito sul pallone. L’azione prosegue con il cambio di gioco verso Sneijder, il fantasista olandese recapita una palla d’oro all’altezza del dischetto in direzione di Eto’o che cicca malamente il pallone sciupando l’occasione di portarsi sul 2-0. Quest’azione dimostra come Lucio potesse essere un difensore molto efficace anche lontano dall’area di rigore grazie al buon tempismo nell’intervento. A causa delle sue indubbie qualità fisiche a volte commetteva errori banali per superficialità eccedendo in sicurezza in situazioni pericolose o forzando dribbling con corse folli palla al piede. Lucio poteva essere tranquillamente protagonista sia in negativo che in positivo nella stessa azione e si trovava spesso ad apporre toppe ai propri errori.

Minuto 57′

Il Chelsea muove palla con i difensori nella propria metà campo, quando un’uscita aggressiva di Eto’o -su retropassaggio sbadato di Obi Mikel- costringe Carvalho ad un rilancio frettoloso in avanti. Questo rilancio prende in contropiede tutta la difesa dell’Inter con il solo Lucio che si trova a dover respingere il pallone contro due attaccanti del Chelsea. Infatti sia Samuel che Maicon sono presi in controtempo e non riescono a fornire le coperture necessarie al centrale brasiliano. A dire il vero neanche Lucio è posizionato benissimo e per riuscire ad intervenire sul pallone sfrutta tutta l’elasticità della propria gamba in uno dei suoi classici interventi tanto sgraziati quanto efficaci. Qua ne potete trovare una bella sfilza se siete amanti del genere.

Minuto 58′

Il risultato è già cambiato per ben due volte, Cambiasso con un tiro da fuori area ha ristabilito le distanze, dopo il momentaneo pareggio di Kalou su un’indecisione di Julio Cesar. Sorprendendo anche la regia, il Chelsea batte velocemente un calcio di punizione per poi verticalizzare il gioco su Drogba che attacca la profondità sul centro-sinistra inseguito da Lucio. L’attaccante ivoriano finta il controllo della palla con l’interno del piede destro per poi provare a sgusciare con l’esterno dello stesso piede sulla linea di fondo. Lucio viene sorpreso dalla finta di Drogba e sembra tagliato fuori dall’intervento. Quello che succede dopo è difficile da spiegare, probabilmente Drogba non si aspettava un ritorno così veloce di Lucio sul pallone o più semplicemente non è riuscito ad allungarsi la palla in modo efficace; fatto sta che Lucio riesce a recuperare l’ennesimo pallone della sua partita concedendosi il lusso di effettuare un tunnel a Malouda per servire d’esterno il neo entrato Balotelli sull’out di destra.

Minuto 72′

Situazione di caos con Carvalho che respinge un tentativo di verticalizzazione di Balotelli per Pandev. Stankovic subisce la fisicità di Kalou e perde l’equilibrio sul contrasto aereo, con l’ivoriano che è molto bravo a mettere il proprio corpo tra Maicon e il pallone, si appresta ad affrontare Lucio nell’uno contro uno. Lucio, sfruttando un attimo di indecisione dell’avversario, interviene usando le sue lunghe leve e riesce a liberarsi dello stesso Kalou fintando un rilancio lungo prima di servire Stankovic. Lucio era uno di quei giocatori davvero difficili da saltare nell’uno contro uno, infatti oltre a poter utilizzare un ampio raggio di intervento, non era per nulla spaventato dalla minaccia della profondità perché pochissimi attaccanti erano più veloci di lui. Queste sue qualità si incastrarono alla perfezione nel contesto tattico dell’Inter di Mourinho, dove giocatori dall’intelligenza tattica unica come Cambiasso, Samuel o Zanetti erano sempre pronti a coprire sue eventuali uscite con e senza palla, in modo da poter mantenere l’assetto della squadra il più bilanciato possibile, permettendo a Lucio di esprimersi senza remore nell’utilizzo delle proprie caratteristiche.

Minuto 75′

 

Kalou riceve l’ennesimo passaggio da Malouda e punta Cambiasso saltandolo verso l’interno. A questo punto Lucio esce su Kalou per schermargli il tiro, quest’ultimo però ha un’idea interessante e prova a servire Lampard, inseritosi alle spalle di Lucio. Il tempismo del passaggio però non è perfetto e Lucio intercetta il pallone in scivolata. Il centrale brasiliano all’ennesima giocata positiva non riesce più a contenersi e si protrae in una delle sue rischiose conduzioni palla al piede. La sua corsa si arresta quando viene accerchiato all’altezza del centrocampo da tre giocatori del Chelsea che gli sottraggono il pallone, ma fortunatamente per lui Balotelli (!?) recupera la posizione e tampona l’azione avversaria dandogli modo di tornare in difesa.

Minuto 77′

In questa azione Lucio mostra tutte le proprie capacità nella copertura della profondità nelle situazioni da palla scoperta. Il Chelsea riesce ad aggirare il centrocampo dell’Inter liberando Lampard, il centrocampista inglese alza lo sguardo e lancia in direzione di Kalou. La palla è leggermente lunga ed esterna, ma ampiamente raggiungibile per l’ala ivoriana. Lucio riesce ad arrivare per primo sul pallone dopo una lunga falcata mettendo il proprio corpo tra l’avversario e la palla, costringendo Kalou all’inutile scelta tra concedere una rimessa dal fondo oppure commettere fallo. Il risultato della gara e il minuto di gioco fanno propendere Kalou per la seconda opzione scatenando l’esagerata reazione di Lucio, che non fa altro che aumentare il senso di frustrazione dell’avversario, che reagisce in maniera fin troppo sportiva.

Minuto 83′

Un giovanissimo Sturridge verticalizza per Anelka, spostatosi per l’occasione nel mezzo spazio di sinistra; il francese, per evitare il ritorno di Maicon, rallenta e serve Drogba che nel frattempo si era smarcato con un movimento incontro alla palla. Drogba, inizialmente marcato da Samuel, viene lasciato alla solita uscita aggressiva di Lucio. L’ivoriano riesce ad evitarlo spostandosi sull’esterno ed avvicinandosi alla zona di competenza di Maicon, dove poteva sfruttare anche la presenza di Malouda largo sulla fascia, Lucio però non lo molla e si sostituisce al terzino brasiliano per ingaggiare un nuovo duello contro Drogba. L’attaccante sorpreso prova a rientrare verso il centro usando l’esterno destro, ma Lucio è troppo vicino e ne anticipa le intenzioni, il tackle è pulito e il difensore riesce ad entrare in possesso della sfera. Drogba non demorde e prova a inseguire Lucio per contendergli la palla, a quel punto Lucio effettua una “Cruijff turn” fintando il rilancio lungo per rientrare verso il centro del campo. Drogba non può far altro che commettere fallo lasciando a Lucio il tripudio del pubblico. La reazione dell’ivoriano è un mix perfetto tra incredulità e impotenza ed è difficile non mettersi nei suoi panni dopo tutto quello che aveva dovuto passare negli 83 minuti precedenti.

Minuto 87′

Ultima azione della partita che vede Lucio protagonista. Ballack batte velocemente la punizione per Anelka, che dopo essersi accentrato prova il passaggio verticale per Drogba. L’attaccante ivoriano però si distrae e subisce l’anticipo di Lucio, in un evidente stato di trance agonistica. A questo punto il brasiliano ingaggia un incredibile doppio contrasto prima con Anelka – che si era avvicinato per raccogliere la seconda palla – e poi con Terry – in posizione decisamente avanzata – uscendone fortunosamente vincitore prima di subire il suo 5° e ultimo fallo della partita da parte di Obi Mikel -Sneijder e Ballack, secondi in questa classifica ne subirono 3-.

 

La partita di Lucio contro il Chelsea rappresenta un unicum o quasi nella carriera del centrale brasiliano perché era riuscito a mettere sul campo le sue grandi doti naturali unite ad una prestazione mentale davvero solida e continua durante la stessa partita, con un risultato finale davvero sorprendente. Giusto per citare alcuni numeri, Lucio ha effettuato nell’arco della partita ben 11 contrasti, 9 intercetti e 9 spazzate (dati Whoscored) distanziando in maniera siderale qualsiasi altro giocatore in campo come numeri difensivi. Zanetti è risultato il secondo migliore in campo nei contrasti effettuandone 5, Cambiasso e Obi Mikel i secondi migliori negli intercetti con 4 e infine Carvalhho e Samuel nella categoria delle spazzate ne effettuarono 5. Dal punto di vista offensivo, relativo alla fase di possesso palla, i suoi numeri furono molto “normali” con 22 passaggi effettuati con il 73% di riuscita e con 3 passaggi lunghi completati su 5 totali. Questo dato fa effetto se paragonato al volume e alle percentuali di riuscita dei difensori di oggi, ma in fondo parliamo di dieci anni fa, quando si giocava un calcio diverso, meno sofisticato e dove l’Inter applicava un gioco, se possibile, molto verticale con l’obiettivo di far arrivare il pallone il prima possibile agli uomini offensivi. Chissà come si sarebbe trovato Lucio al prime nel calcio di oggi, con le difese sempre più alte e con i difensori che fungono da veri registi della squadra. Per certi versi ci sono diverse somiglianze con molti difensori contemporanei: a proprio agio nella difesa in campo aperto, pronto a prendersi rischi con la palla al piede e in difficoltà nel mantenere la concentrazione per lunghi periodi. Forse il dubbio più grande sarebbe stato sulla qualità delle sue scelte con la palla e nella distribuzione del gioco. Non sapremo mai se Lucio sarebbe stato un ottimo giocatore del futuro, ma quel che è certo è che quella sera fece una prestazione davvero irripetibile.