LINEA INTER VAR REVIEW – INTER – FIORENTINA – CALVARESE

INTER – FIORENTINA Sabato 26\09 h.20.45
CALVARESE
FIORITO – LIBERTI
IV: MARESCA
VAR: GIACOMELLI
AVAR: PRETI

La prima domanda che i più attenti lettori di questa rubrica nonché curiosi dell’ambiente arbitrale si saranno fatti nel momento in cui hanno letto questa designazione è stata sicuramente: “Ma come Calvarese? Ancora arbitra? Non avrebbe dovuto smettere alla fine della scorsa stagione?”.

Ebbene no. Per una motivazione ben più complessa di quella che trova le radici nella premessa di seguito.

Nei primi giorni di settembre l’AIA ha comunicato la riunificazione delle CAN A E B nella unica CAN (Commissione Arbitri Nazionali), ritornando così alla classificazione in vigore fino ad una decina di anni fa.

Nella fattispecie, fino alla scorsa stagione vi erano 20 arbitri CAN A e 22 CAN B. Gli arbitri di Serie A non potevano arbitrare le gare di Serie B, mentre quelli della cadetta potevano essere designati in rare occasioni per quelle di Serie A (esordi, gare di basso livello). Questo essenzialmente per il fatto che gli arbitri CAN A potevano uscire solo in serie A (o al massimo stare fermi).

Per farla semplice: ci sono 10 partite di Serie A per ogni giornata. La rotazione è bisettimanale quindi ad ogni giornata si dovevano alternare i 10 arbitri del turno A e i 10 del turno B.

Per far arbitrare un arbitro di serie B in serie A almeno 1 di quei 10 doveva essere fermato e lasciato a casa. Il che capitava frequentemente in caso di gravi errori dell’arbitro nell’ultima gara arbitrata (es: Abisso in Fiorentina Inter di due stagioni fa, o Manganiello in caso di Inter- Cagliari della scorsa stagione) o per altri motivi (un Internazionale che il mercoledì aveva il turno di Champions League o una gara di per sé di livello molto basso o inutile ai fini della classifica a fine stagione).

In conclusione: un arbitro di Serie B dirigeva in Serie A solo se uno di quest’ultima categoria andava male, limitando così la crescita arbitrale dell’uno e dell’altro.

A tal riguardo così come quello di Serie B aveva poco spazio per confrontarsi con la categoria superiore, al tempo stesso quello di Serie A non poteva riacquisire fiducia in sé stesso arbitro una gara di Serie B.

Alla luce di tutte queste considerazioni il Comitato dell’AIA ha approvato questa nuova classificazione degli arbitri secondo cui a partire da questa stagione ci saranno sostanziali novità tra le quali:

-arbitri di serie A potranno dirigere gare di Serie B (esempio: Orsato in Monza-Spal).

-arbitri di serie B potranno dirigere con maggiore frequenza gare di Serie A (già nelle prime 2 giornate se ne sono visti molti e non ci sarà da stupirsi se per un Inter – ultima in classifica verrà scelto proprio un arbitro che non è mai stato nella vecchia CAN A).

-il roster degli arbitri CAN è stato ampliato.

-non è più valido il limite di permanenza secondo cui se un arbitro (o assistente) non è internazionale non può rimanere nella CAN per più di 10 stagioni.

-di conseguenza e Calvarese e Giacomelli, dei quali alla fine della scorsa stagione per i sopracitati limiti era prevista la dismissione continueranno (almeno per questa stagione) a far parte della CAN e dunque ad arbitrare gare di Serie A.

Dopo questa lunga e a tratti pesante premessa informativa che comunque è bene sapere per una completa conoscenza di chi arbitrerà l’Inter nel corso di questa stagione, onde evitare sterili e futili polemiche che più si addicono a “tifosotti” di altri colori, è bene analizzare l’operato di Calvarese di Teramo nella gara di sabato Inter – Fiorentina.

Una gara importante poiché segnava l’esordio dei nerazzurri in Serie A contro un avversario di ottimo livello quale è, e tale si è rivelata, la Fiorentina.

Giusta dunque la designazione di un arbitro esperto, pur non essendo tra i top assoluti. Che, tra parantesi, ad oggi, vista anche la dismissione di Rocchi latitano e non poco.

Una piccola curiosità a tal riguardo: l’Inter è ancor più sfortunata poiché da quel famoso Inter – Juventus della mancata espulsione di Pjianic, Orsato non viene più designato per l’Inter e in casa e in trasferta. (Per quel che conti, semmai uno del settore dovesse leggere questo articolo, riferisca a Rizzoli che da parte dei tifosi dell’Inter ormai non ci sono problemi a leggere Orsato di Schio per la gara dell’Inter sulle designazioni dell’AIA, ormai è tutta acqua passata).

La prestazione di Calvarese si è rivelata ottima. La caratteristica principale è stata senz’altro la maturità con la quale l’arbitro teramano ha saputo gestire i pochi momenti di nervosismo in campo andando con discrezione ed esperienza a sedare sul nascere eventuali reazioni intervenendo correttamente in primis dal punto di vista tecnico e poi disciplinare.

Unico suo abbaglio, fortunatamente corretto dal VAR (guarda caso proprio il redivivo Giacomelli), l’episodio del rigore assegnato, e poi tolto, all’Inter per un presunto fallo di Caceres su Lautaro.

Dalle immagini infatti è palese che Caceres intervenga solo sul pallone e successivamente sia Lautaro a dargli un calcio sul polpaccio e non il contrario. Il tutto al minuto 20.

Passando in rassegna i vari episodi che tra l’altro si concentrano tutti nel primo tempo:

-5’ Barella riprende da dove aveva lasciato prendendosi un cartellino giallo per un’entrata imprudente su un giocatore della Fiorentina. Giusto il giallo, imprudente = pericoloso ma non grave. Bravo Calvarese a non tergiversare e ad ammonire subito.

-31’ giusto il giallo a Ceccherini per un intervento tanto imprudente quanto inutile in scivolata su Lautaro. Bravo anche in questo caso Calvarese ad usare lo stesso metro di giudizio da entrambe le parti.

-35’ Caceres si lamenta con l’arbitro per una manata ricevuta in faccia da Lukaku. Dal replay si evince come più che una manata si sia trattato di un leggero tocco con la mano sul naso. Nulla di così grave da causare un calcio di punizione ma soprattutto da giustificare le sue eccessive proteste.

 

Per concludere una piccola anticipazione: per la gara di mercoledì a Benevento è stato designato Forneau di Roma1. Una designazione importante per Rizzoli che affida questo delicato incontro con una delle squadre top del campionato che va a giocare su un campo ostico ad un arbitro che di fatto ad oggi sarebbe stato alla prima stagione in CAN A anche senza la riunificazione attuale. Dunque un in bocca al lupo a Forneau e semmai dovesse sbagliare la scusa del “E ci hanno mandato un arbitro di serie B” non sarà valida.