LINEA INTER VAR REVIEW – INTER TORINO – LA PENNA

Premesso che chi tifa una squadra che si vanta di “rispettare sempre i regolamenti” è bene che si documenti sugli stessi prima di parlare o dire ciò che sia giusto o sbagliato in merito a questioni regolamentari.

Se un vostro amico o conoscente tifoso di altre squadre vi sta attaccando dicendo all’Inter è stato regalato un rigore è che ha vinto solo grazie all’arbitro, questo articolo, ma questa rubrica in generale, è la vostra arma giusta per difendervi, facendo fede ai tanto amati regolamenti.

INTER – TORINO

La Penna
Cecconi – Di Vuolo
Iv: Pasqua
Var: Abisso
Avar: Galetto

Una prestazione da Arbitro con la A maiuscola quella di La Penna – e di Abisso- in quella che fino ad oggi è stata la migliore di tutti gli arbitri che hanno incontrato l’Inter in questa stagione. E, per tutti i detrattori, lo sarebbe stata anche prima del rigore fischiato per l’Inter e dopo quello per il Torino.

Non nego che La Penna sia uno dei miei arbitri preferiti, sin da prima di questa partita e che già dall’anno scorso stia mostrando grandi qualità tecniche con le quali potrà sicuramente emergere in un organico mediamente carente. Lui come Forneu, Pasqua, Marinelli, saranno i top del futuro.

Piccola curiosità, in settimana quando il redattore di Linea Inter mi ha informato sulla deisgnazione via WhatsApp, queste sono state le mie parole:

 

 

Arrivando alla partita, La Penna non ha assolutamente smentito le aspettative. Il suo è stato un arbitraggio eccellente, ha peccato solo di esperienza in un paio di occasioni, ma in generale ha influito positivamente sulla gara con un’ottima gestione disciplinare, fin dai primi minuti, con provvedimenti di ammonizione sempre precisi e puntuali (Verdi, D’ambrosio, Bastoni).

Il suo capolavoro tecnico è stato sicuramente al min 45’ del 1t, quando ha segnalato giustamente con un fallo il tocco di gomito di Zaza prima di quello che sarebbe stato poi il contatto falloso sullo stesso da parte di Bastoni e punibile, probabilmente con un’espulsione. È riuscito a trovare il dettaglio che gli ha cambiato la partita (con un Inter in 10 sarebbe stata diversa) pur prendendo la decisione corretta. Fortunato, senza dubbio, ma come si dice: “ Fortunam iuvat audaces..” e lui è stato proprio audace in tutta la partita.

I due episodi clou sui quali invece è stata necessaria la VAR Review da parte dell’ottimo Abisso (finalmente si può dire “Pace fatta” con l’Inter) sono stati i due calci di rigore assegnati.

Il primo per il Torino al min’ 58: il classico caso di errore per negligenza del difensore (Young) che non fa in tempo ad accorgersi dell’anticipo di petto da parte del difensore del Torino (Singo) che gli sposta il pallone, calciando così l’avversario e non il pallone. Difficile da vedere in live, ottima la chiamata di Abisso, sebbene per effetto della dinamica di giuoco (il pallone non usciva mai), ci si è messo un po’ troppo tempo. Forse con un po’ più di esperienza e furbizia La Penna avrebbe aspettato un riscontro dal VAR prima di posizionare la barriera del Torino sul successivo calcio di punizione, tanto è che quando ha fischiato per chiamare la Review, tutti pensavano avesse fischiato per far battere a Sanchez il calcio di punizione. Ad ogni modo, quisquilie in relazione a tutta la prestazione e nello specifico all’esito della review che ha portato alla corretta applicazione del regolamento.

 

Anche sull’altro calcio di rigore, al minuto 83, questa volta per l’Inter è stato necessario l’intervento della VAR. L’episodio non è facile, ma il regolamento ci dà una precisa e chiara valutazione dello stesso.

Un calciatore difendente può sanare una posizione di fuorigioco, interferendo con il gioco, giocando o toccando il pallone passato o toccato da un compagno oppure interferendo con un avversario:

  • impedendogli di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli chiaramente la linea di visione, o
  • contendendogli il pallone, o
  • tentando chiaramente di giocare il pallone che è vicino quando questa azione impatta sull’avversario, o
  • facendo un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone

Non c’è molto altro da aggiungere: lo stop di petto di Nkoulu è assolutamente da considerarsi una giocata e di conseguenza annulla e sana la posizione geografica di fuorigioco precedenti di Hackimi; sul contatto non c’è neanche da discutere: rigore assolutamente corretto.
Bene nell’occasione Abisso, male l’assistente n°2 Di Vuolo ad alzare subito e a non attendere il proseguimento dell’azione, un po’ inesperto in un primo momento la Penna ad andargli appresso e fischiare, salvo poi, giustamente, attendere il dialogo con il VAR per la successiva Review. Alla fine della fiera, molto bene tutti anche in questo caso.

In conclusione, ciò che La Penna ha dimostrato di saper fare molto bene nella gara di oggi, oltre alla gestione tecnica disciplinare, è stato il rapportarsi con i calciatori. Ha parlato molto, spiegando più volte, anche con gesti evidenti, ciò che ha notato nelle varie on field Review. Un atteggiamento assolutamente positivo e per nulla facile, da cui molti colleghi e i giovani arbitri dovrebbero prendere esempio.

Non sarei sorpreso se la prossima volta che le strade di La Penna e dell’Inter si incroceranno sarà per una bella partita, mi auguro anche azzardino un bel big match, più plausibilmente uno scontro in trasferta contro un avversario della metà di sinistra della classifica.

Infine non mi stupirei neanche di ritrovare il suo nome tra le designazioni di Serie A, già il prossimo week-end.