L’intervista integrale di Ausilio a Sky: “La squadra è forte, Lukaku solo in prestito, Thuram lo trattavamo…”

Ausilio ha parlato ai microfoni di SkySport in una lunga intervista, svelando alcuni retroscena: “Come è stato possibile vincere? Una idea ce l’ho. Attraverso la perseveranza e il lavoro. Di tutte le persone che hanno creduto dall’inizio in questo progetto. Dall’arrivo di Suning nel 2016 e da allora è stato un crescendo di scelte, di allenatori, di persone, management, giocatori ma io non dimentico nessuno, con chi abbiamo iniziato anche. Nelle difficoltà. Perché tu parti con una gestione di allenatori come Pioli, Spalletti, che ci ha portato in Champions League, poi c’è stato il lavoro di Conte che ha portato al successo dopo tanto tempo, quindi un grande lavoro e adesso c’è un nuovo architetto di design, Inzaghi”.

➖Dopo quanto è successo questa estate questa stagione è stato un miracolo?

“No, un miracolo no. C’è stato un attimo di disorientamento quando Lukaku ci disse che sarebbe andato via. Non era previsto. E sapevamo che avremmo dovuto fare un sacrificio di mercato. Avevamo preparato e organizzato quello di Hakimi, già da tempo si parlava di questa opportunità. L’addio di Lukaku non era previsto, per i tempi, e soprattutto quando ti arriva nel pieno inizio della stagione e fai fatica a riorganizzarti e pensare le idee che ti permettono di mantenere le competitività. Lì siamo stati bravi. Perché non ci siamo mai persi d’animo, abbiamo individuato anche insieme all’allenatore quali potevano essere i giocatori migliori. Aver sostituito Lukaku con Correa e Dzeko a quelle condizioni penso sia stato un ottimo lavoro. I risultati lo stanno confermando. Non ci siamo mai persi d’animo. Ci siamo guardati in faccia. Perdere persone di quel calibro, per quanto avevano contribuito al successo, poteva sembrare una montagna enorme da scalare, ma è il bello di questo sport perché hai subito un’altra occasione”.

➖Cosa porta Inzaghi di diverso?

“Si può pensare a lui come ad un architetto d’interni. Pensa a lavorare su una struttura esistente e lavora sul bello per dare libertà alla squadra, qualità, fantasia, non si può non notare nella struttura della squadra. Sta lavorando su una struttura solida”.

➖Avete avuto paura di perdere Inzaghi prima di prenderlo?

È stato tutto molto veloce. Sapevamo dell’incontro con Lotito. Non sapevo come si era concluso. A noi era stato detto che non c’era nulla di definito e abbiamo pensato di avere chance ed essere convincenti. Siamo stati bravi a chiudere velocemente, tutto fatto al telefono con delle conference call. Poi fisicamente ci siamo visti dopo, per firmare. L’abbiamo convinto con le idee e con il progetto. Noi non stavamo perdendo tutto, stavamo perdendo qualche elemento importante, sapevamo che potevano essere sostituiti. E stiamo dimostrando che la strada che stavamo andando a percorrere è comunque positiva e sta dando risultati”.

➖Dipinto peggio di quello che era?

“Dipinto peggio di quanto fosse, non ci si può arrendere alle prime difficoltà. Perdere un allenatore come Conte e un giocatore come Hakimi e poi successivamente Lukaku ed Eriksen poteva ammazzare chiunque, non noi”.

➖Farete acquisti a gennaio?

“La squadra così è forte, è competitiva. Ad oggi il numero che abbiamo è perfetto e siamo completi in ogni reparto. Alvarez, Thuram? Posso confermare che su Thuram ci stavamo lavorando. Ci sarà in futuro? Al momento no, stiamo bene così”.

➖Lukaku lo riprenderesti all’Inter?

“In prestito si. Noi dobbiamo mantenere la qualità alta magari facendo qualche sacrificio, trovando l’investimento giusto. Non sarà mai una Inter ridimensionata quella che uscirà dal mercato. Dobbiamo durare nel tempo, ma serve stabilità economica. Il sostegno è sempre arrivato, qua gli stipendi vengono pagati in maniera regolare e puntuale. La squadra deve solo pensare a lavorare, noi come management siamo in contatto con la proprietà”.

➖Capitolo parametri zero, Onana?

“Rientra in quei giocatori che leggo. Ci sono alcuni giocatori in scadenza di contratto anche qui all’Inter, noi guardiamo a tutto comprese alle opportunità. Per gennaio o giugno? Il mercato di gennaio non è un mercato in cui in questo momento stiamo pensando. Faremo mercato a gennaio solo se qualche giocatore vorrà trovare più opportunità”.

➖Caso plusvalenze?

“Gli scambi ci saranno sempre e se vediamo cosa abbiamo fatto con Icardi e Lukaku o Hakimi ce ne rendiamo conto. Per abbassare i prezzi e avere un vantaggio si inseriscono calciatori. Ci sta se fatto bene e nei regolamenti. Le cose vengono sempre migliorate si possono regolamentare in qualche modo. Il parametro zero è un’opportunità ma ci devi convivere anche quando poi i tuoi calciatori vanno in scadenza. Ci vuole pazienza, ce ne sono sempre di più ma non è facile prendere i giocatori a zero. Servono offerte importanti. A oggi abbiamo concluso i rinnovi di Bastoni, Barella e Lautaro, asset importanti per l’Inter. Era giusto riconoscere un premio a questi ragazzi. Stiamo discutendo anche con altri, presto lo faremo con Perisic e Handanovic. Con Dimarco manca poco, la volontà è chiara e stiamo discutendo. Parleremo poi con Brozovic, Handanovic e De Vrij. Non capisco perché si parli tanto di De Vrij, ha ancora un anno e mezzo di contratto”.

“Infine, prlando in generale di sistema, fra Premier League e Serie A, oggi ci sono troppe differenze coi ricavi. Si vede quando vai in competizione con queste squadre: si fa fatica a competere a volte anche con West Ham, Arsenal o Leicester, non solo le big.”