Nuovi acquisti : Focus su Ashley Young

Ashley Young è stato uno dei 3 acquisti dell’Inter nel mercato di Gennaio. Arrivato assieme a Victor Moses  e a Christian Eriksen, sopperendo in questo modo, in parte, ai problemi di profondità della rosa evidenziati in questi mesi. Riguardo alle cessioni l’Inter ha visto partire Lazaro direzione Newcastle e Politano al Napoli, oltre a Gabigol a titolo definitivo al Flamengo. Il Danese si assesta senza dubbio come il vero colpo del mercato invernale, considerata sia la sua caratura tecnica e sia il prezzo di saldo con il quale è arrivato a Milano (approfittando del contratto in scadenza). Proprio per questo risulta interessante analizzare gli acquisti di Moses e Young, due esterni tanto cari allo stile di gioco di Antonio Conte.

 

young inter

Carriera

Oggi ci concentriamo su Ashley Young, esterno inglese classe 1985 e terzo acquisto nel mercato recente dell’Inter dal Manchester United dopo quelli di Lukaku e Sanchez. Non a caso ho utilizzato la parola esterno e non quella di terzino. Perché se nelle ultime stagioni Young ha indubbiamente ricoperto il ruolo di terzino destro o sinistro, non tutti sanno che quando il Manchester lo acquistò nel 2011 dall’Aston Villa, il suo ruolo era quella di ala. Nel corso degli anni ha saputo dimostrare la propria poliedricità ricoprendo con efficacia sia il ruolo di esterno offensivo sia quello di terzino. Negli ultimi anni, con l’avanzare dell’età e dell’esperienza si è confermato nel ruolo di esterno basso riscoprendo una seconda giovinezza e assestandosi come uno dei migliori terzini della Premier League, fino al raggiungimento della fascia da capitano dopo 9 stagioni all’Old Trafford condite da 19 goal e 43 assist (Fonte Trasfermarkt). Ashley Young è praticamente ambidestro, e questa sua polivalenza gli permetterà di giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra, mantenendo l’efficacia delle proprie prestazioni.

 

Ruoli ricoperti in carriera da Ashley Young. Più è grande il pallino e maggiore è il numero di presenze nel ruolo (Fonte Trasfermarkt)

 

Pregi e concorrenza

Nell’articolo scritto precedentemente sull’adattamento tattico dei giocatori in base alle idee di Conte (articolo) non avevo fatto mistero del fatto che il ruolo degli esterni fosse quello più scoperto, assieme a quello della mezzala di possesso a causa dell’infortunio di Sensi. Se nel ruolo di centrocampista creativo è arrivato addirittura un upgrade di Sensi, ovvero Eriksen, nel ruolo di tornante la scelta di Ashley Young rappresenta un sicuro miglioramento nel breve periodo, sia rispetto allo scolastico Biraghi che all’indisciplinato Lazaro. Nell’altra fascia invece sarà ballottaggio tra Moses e Candreva, con l’italiano autore di una più che ottima stagione fino al mese di dicembre. A proposito di Young, la scelta fatta su di lui rappresenta una voglia di migliorare l’apporto tecnico e fisico del ruolo. Con la sua presenza migliorano sia i dati statistici riguardanti i dribbling sia la precisione a livello di cross, e questo poteva essere preventivabile. Meno scontato però risultava il suo inserimento in un ruolo e in un sistema di gioco mai provato in carriera con continuità. Mi hanno stupito in positivo le sue diagonali difensive e in particolare l’adattamento quasi immediato al nuovo contesto, conquistandosi fin da subito il posto ai danni di Biraghi. In questo adattamento penso sia stata decisiva la maturità raggiunta dal giocatore e anche le caratteristiche dello stesso che gli hanno permesso in tutta la carriera di distinguersi in entrambi le fasi: offensiva e difensiva.

1vs1 contro Luca Pellegrini
1vs1 contro Luca Pellegrini

Difetti

Elencati i diversi pregi del giocatore passiamo a quelli che possono essere i difetti o comunque quelle situazioni nelle quali può trovarsi meno a suo agio. Il primo punto riguarda il fatto che abbia giocato praticamente tutta la carriera in Premier League. Un campionato senza dubbio molto competitivo, ma che si differenzia notevolmente dalla Serie A. Se nel primo i ritmi e l’intensità sono superiori al campionato italiano, così non si può dire per l’attenzione tattica in fase difensiva che potrebbe sottoporre l’esterno inglese a situazioni difensive decisamente snervanti. Un altro fattore di rischio per il giocatore è l’età: certo, la scorsa stagione è riuscito a disputare la bellezza di 41 partite di cui la netta maggioranza da titolare, nonostante ciò è risaputo l’elevato dispendio fisico nel giocare da tornante nel sistema di Conte e per riuscire a farlo rendere al meglio sarà necessaria una giusta dose di recupero e alternanza tra una partita e l’altra, per evitare di cadere in infortuni o cali di rendimento. Per concludere il computo delle debolezze di Young citando il sito Whoscored, è un giocatore che non dà il meglio di sé nei contrasti, anche perché come stile di gioco predilige l’intercetto e il temporeggiamento nei casi di 1 vs 1 .

Diagonale difensiva a chiudere il secondo palo

Analisi Statistica

Finora il campione di partite disputate con l’Inter risulta troppo basso per poter fare un paragone tra le sue presenze in Serie A e le 12 presenze in Premier League. Proverò dunque a confrontare dal punto di vista delle statistiche offensive e difensive i suoi dati con quelli di Biraghi e Candreva, i giocatori dell’Inter con più presenze nel suo ruolo. Ovviamente le caratteristiche diverse dei campionati inficeranno un po’ il risultato finale. Young finora ha disputato 3 partite con la maglia dell’inter mettendo a referto 1 assist, mentre con lo United ha effettuato 12 presenze senza goal e assist. Biraghi ha effettuato 13 partite in Serie A mettendo a referto 3 assist mentre Candreva ha realizzato 2 goal e 4 assist sempre su 13 presenze nella massima serie. Scendendo un po’ nello specifico tra i tre, Candreva è il giocatore con la miglior percentuale di passaggi riusciti con l’84%, Young in Premier ha avuto l’80% mentre Biraghi il 79%. Biraghi tra i tre è sicuramente il giocatore con la gestione dei passaggi più conservativa e nonostante questo ha una percentuale abbastanza bassa. Dal punto di vista difensivo i numeri di Young spiccano sopratutto negli intercetti con 0.9 a partita, mentre quelli di Biraghi risultano i migliori dal punto di vista dei contrasti con 1.2. Candreva invece ha dati inferiori in entrambe le statistiche. Nei dati offensivi spicca gli 1.0 dribbling a partita in Serie A di Young che sono quasi raddoppiati dalla Premier (0.6) a dimostrazione del fatto che in Serie A a livello fisico può ancora dare molto. In questa classifica distanzia nettamente i due italiani fermi a 0.5 dribbling a partita. Infine più che discreto l’apporto di tutti e tre in termini di Keypasses: 1.6 in Premier per l’Inglese (addirittura 2 in Serie A), 1.7 per Candreva e 1.4 per Biraghi.

Assist vs Cagliari
Assist di Young contro il Cagliari

Conclusione

Per concludere si può affermare che l’Inter acquistando Young si è messa in casa un giocatore maturo ed esperto che potrà fin da subito dare una mano per raggiungere gli obiettivi stagionali. In una visione ottimistica potrà rivelarsi più che utile anche nella prossima stagione, nella quale però consiglierei di affiancargli un profilo giovane e di talento in modo da affrontare tutte le competizioni con la giusta profondità della rosa.