Pagelle 18-19 vol.2 Stefan de Vrij

Continua l’analisi della stagione appena conclusasi, nell’episodio precedente avevamo valutato la stagione di Samir Handanovic. Oggi è il turno di Stefan De Vrij.

Con l’arrivo a 0 e la presentazione di De Vrij, abbiamo tutti pensato che quest’anno la nostra difesa sarebbe stata un muro. E così è stato: l’Inter vanta la seconda difesa del campionato con 33 goal subiti (dietro solamente alla Juventus, con 30 goal concessi).

Stefan si impone da leader nella squadra sin dalle prime giornate e, sebbene non sia spettacolare negli interventi difensivi come il suo compagno di reparto Skriniar, la sua presenza in campo diventa fondamentale per i nerazzurri. Infatti, nelle 10 partite in campionato senza De Vrij sono arrivate ben 4 sconfitte (su 9 totali) e i nerazzurri hanno subito 11 goal (il 33,3% dei goal concessi in campionato sono arrivati in nel 26% delle partite dell’Inter in cui è mancato l’olandese). Da sottolineare come in entrambe le peggiori sconfitte in Serie A (entrambe per 4 a 1, contro Atalanta e Napoli) De Vrij è stato assente.

Sommando i dati di tutte le competizioni, De Vrij ha tentato 39 contrasti, vincendone 32 e venendo superato in dribbling solamente 7 volte (1,1 contrasti riusciti p90, superato solamente 0,2 volte p90). Fare affidamento solamente ai contrasti però, non rende pienamente giustizia allo stile difensivo di Stefan. Il 6 nerazzurro non ama l’intervento in scivolata e predilige contrasti puliti e precisi (commette 0,5 falli p90, meno di uno a partita ricevendo 3 sole ammonizioni), ma ciò in cui De Vrij è straordinario è prevenire il pericolo, avendo messo a referto 36 anticipi (1 a partita) e 31 tiri respinti. Stefan si dimostra anche efficace nei duelli aerei, vincendone il 57,8% (67 su 116). Sempre di testa, l’olandese è capace di rendersi pericoloso in area di rigore avversaria, colpendo la palla in 13 occasioni e segnando 2 goal. Ha persino messo a segno una torre vincente (l’assist su Vecino in Inter-Tottenham, ce lo ricordiamo tutti).
Uscendo per un attimo dalle statistiche, bisogna evidenziare la sua leadership: la sua sola presenza in campo trasmette sicurezza alla squadra. È l’olandese che comanda la linea difensiva per il fuorigioco, che consiglia ai compagni i movimenti e dove passare il pallone in caso di possesso.

Il passaggio di de Vrij per Vecino in Inter-Tottenham

Un’altra importante caratteristica di de Vrij è osservabile in fase di impostazione. Se l’Inter ha un’efficace costruzione dal basso, lo deve anche alla qualità nel possesso dell’olandese.
Spalletti ha belle parole da spendere sull’olandese sotto quest’aspetto: “De Vrij ha la capacità di rendere subito il pallone giocabile dal primo palleggio. Questo può fare la differenza”.

Stefan effettua 59 passaggi p90, di cui il 30,4% in avanti. Dei 2118 passaggi, il 10,3% sono lanci lunghi (con il 58,5% di precisione) e 89,7% corti (94,5% di precisione), per un totale del 90,7% di passaggi riusciti. Registra persino un totale di 7 passaggi chiave: un dato non indifferente considerando il ruolo di difensore centrale. Gran parte della costruzione passa per i suoi piedi: in Serie A infatti, De Vrij ha un media di 69 palloni toccati a partita.

Secondo l’algoritmo di valutazione del sito Whoscored.com, il rating stagionale dell’olandese è 6,84; la nostra valutazione come Linea Inter è di 7. Un ottimo primo anno con i nostri colori: unica nota negativa sono le assenze per infortunio e qualche errore di valutazione dovuto all’affinità ancora in rodaggio col reparto difensivo.

#LineaInter