TUTTE LE STATISTICHE SULL’INTER!

Recap statistico sull’Inter 2018-2019

Il presente articolo si riferisce solo ai dati riguardanti la Serie A 2018-19

Che performance ha prodotto l’Inter in questo inizio di stagione? Abbiamo chiesto alle statistiche di illuminarci sull’attuale rendimento dell’Inter.

In questa stagione l’Inter ha schierato una squadra dell’età media di 28,00 anni (13esima per età media in Serie A), con un altezza media di 182,82 cm (13esima in serie A). Spalletti a differenza della scorsa stagione non ha subito puntato su un gruppo di 11-12 giocatori da schierare sempre dal primo minuto, infatti quest’anno complici anche gli appuntamenti europei si è adottato un maggiore turnover. Gli undici titolari più impiegati hanno disputato solo il 74,60% dei minuti complessivi, dato molto simile a quello di Juve e Roma che insieme all’Inter rappresentano la Serie A in Champions League. Vedendo il dato sul turnover aggregato di tutta la Serie A possiamo notare come l’Inter sia l’ottava squadra che fa rotare maggiormente i propri giocatori; probabilmente nei prossimi mesi il valore si potrebbe abbassare ulteriormente segno che anche altri giocatori che finora hanno trovato meno spazio potrebbero entrare maggiormente nelle rotazioni di squadra e disputare molti più minuti.

Statistiche difensive
Prima di snocciolare i dati relativi alle prestazioni difensive dei nerazzurri è necessario andare a vedere il dato relativo al possesso palla, che dopo 12 giornate si attesta al 55,6% (secondo dato relativo al possesso palla più alto, dietro solo alla Juve), questo dato è importante perché una squadra con un elevato possesso palla compirà meno interventi difensivi avendo dunque delle statistiche difensive più basse di squadre che tengono meno il possesso palla. Dopo 12 giornate l’Inter è 19esima per intercetti (9,3 a partita), 13esima per contrasti tentati (23,3) e nona per contrasti vinti (15,5 vinti, i nerazzurri vincono più di 2 contrasti su 3 tentati). Nella top10 della Serie A per palloni recuperati l’Inter piazza due giocatori nelle prime 5 posizioni, infatti Brozovic (2°) e Skriniar (5°) hanno recuperato finora 61 e 54 palloni.
In questo primo terzo di campionato l’Inter ha subito verso la sua porta 145 tiri, 12,25 di media a partita (escludendo i rigori), solo 5 squadre in serie A hanno fatto meglio, ma nonostante i tiri subiti l’Inter è ad oggi la seconda difesa meno battuta del campionato (in condominio con la Fiorentina). Il segreto della prestazione dell’Inter si può individuare meglio andando a vedere i dati sugli Expected Goals, l’Inter concede in media tiri con un basso tasso di riconversione, in media l’8,55% dei tiri concessi dai nerazzurri si tramutano in rete (la Juventus, che ad oggi è la miglior difesa del campionato concede occasioni con un tasso di riconversione del 7,62%). Oltre alla qualità dei tiri concessi agli avversari è anche importante sottolineare la prestazione difensiva dei difensori nerazzurri, che in media respingono 3,42 tiri a partita (nona miglior prestazione difensiva relativa a questa voce), un dato di per sé non eclatante, ma se analizzato più approfonditamente ci dice che il 28% dei tiri avversari finisce addosso ai difensori nerazzurri.

Concentrandosi solo sulle statistiche avanzate, ovvero gli Expected Goals subiti (xGA) e i No-Penalty Expected Goals subiti (NPxGA), l’Inter è settima per xGA e sesta per Expected Goals al netto dei rigori (NPxGA), i nerazzurri nelle due voci l’Inter fa attestare valori pari a: 14,09xGA e 12,57 NPxGA. Al momento l’Inter sta subendo meno goal in relazione alla qualità dei tiri subiti, questa overperformance è dovuta alle buone prestazioni della difesa nel concedere occasioni non eccessivamente pericoloso e soprattutto del portiere. Samir Handanovic finora è riuscito a tenere la propria porta inviolata in 6 occasioni in questa stagione, piazzandosi in testa alla classifica dei clean sheets e vanta anche il miglior rapporto tiri subiti per goal, infatti lo sloveno subisce goal ogni 4,11 tiri subiti, che ne fanno ad oggi uno dei migliori portieri della Serie A .

Disciplina
Nelle prime 11 giornate di campionato l’Inter, a braccetto con l’Atalanta erano state le squadre più corrette del campionato, infatti sia i nerazzurri milanesi che bergamaschi si erano visti sventolare in faccia solo 19 cartellini gialli. Dopo il naufragio di Bergamo l’Inter si ritrova al terzo posto a pari merito con la Juventus con 22 ammonizioni ed un’espulsione, quella di Brozovic contro l’Atalanta. Il dato dei cartellini non è però allineato a quello dei falli, infatti pur essendo una delle squadre più corrette del campionato i nerazzurri sono la dodicesima squadra più fallosa del campionato con 13 falli commessi a partita. Per quanto concerne i falli subiti i nerazzurri ne subiscono sempre 13 a partita posizionandosi al nono posto nella classifica.

Per quanto riguarda i singoli è Danilo D’ambrosio il giocatore più falloso dei nerazzurri con 2,2 falli a partita. Il giocatore con pi cartellini ricevuti tra i nerazzurri è Marcelo Brozovic che comanda questa classifica interna sia per quanto riguarda i cartellini gialli (3), che rossi (1), il croato non è comunque tra i giocatori più ammoniti del campionato, basti pensare che dopo 12 giornate in testa alla classifica c’è l’ex nerazzurro Felipe Dalbelo della Spal con 7 gialli (con un turno di squalifica già scontato per somma di cartellini).

Attacco
Offensivamente, limitandoci ai soli dati quantitativi l’Inter dopo 1080 minuti di Serie A ha prodotto 22 reti (4° miglior attacco alla pari con la Roma), tirando 16 volte a partita (7ma squadra a tirare di più). Analizzando più approfonditamente i dati superficiali possiamo sapere che quasi il 2/3 dei tiri dei nerazzurri vengono scoccati in area di rigore, addirittura il 6% dei tiri viene effettuato nell’area piccola avversaria (sono i tiri con maggiore probabilità di conversione in rete), in sostanza l’Inter pur non tirando tantissimo arriva al tiro nelle situazione a lei più vantaggiose.

Affidandoci alle statistiche avanzate, gli Expected Goals (xG) possiamo vedere come l’Inter sia sesta per xG prodotti, al momento 18,25, un’altra overperformance che fa il paio con il sovra rendimento difensivo. Ancora una volta la qualità del reparto offensivo nerazzurro fa sì che i nerazzurri riescano a realizzare più reti di quanto previsto dal modello statistico Expected Goal. Al momento l’Inter è la quarta squadra in Serie A con il delta più ampio in positivo tra goal fatti ed xG fatti (+3,75). Ad oggi l’Inter converte l’11,5% dei tiri che effettua, solo la Sampdoria riesce a mantenere una prestazione migliore in questa voce.

Per quanto riguarda i singoli, il giocatore che finora più si è fatto valere sotto porta è stato Mauro Icardi con 7 reti realizzate (al momento anche secondo giocatore per frequenza di reti in relazione ai minuti, segna in media ogni 108 minuti, meglio di lui solo Mertens con una rete ogni 95 minuti). Anche in questa stagione l’argentino ha una media realizzati superiore alle aspettative del modello Expected Goals, il dato che testimonia ancor di più l’abilità dell’argentino come finalizzatore sta nel fatto che Icardi pur non essendo il giocatore dell’Inter che tira di più (Perisic e Politano hanno tentato la conclusione più volte dell’argentino) è comunque il giocatore che segna più di tutti. Icardi in questo inizio di campionato ha mancato solo 2 grandi occasioni da rete (big chance, ovvero tiri di facile conversione in rete) piazzandosi al 33esimo posto in questa classifica, a 6 lunghezze da Cristiano Ronaldo e 5 da Dzeko e Immobile.
In foto la mappa dei tiri di Icardi, in verde i goal realizzati, in blu i tiri parati, in rosso i tiri calciati fuori e in viola i tiri respinti. La grandezza del cerchio indica la probabilità di trasformare il tiro in rete.
Icardi pur essendo il quarto miglior marcatore della Serie A con 7 reti, contribuisce con le sue reti al 32% delle reti totali dell’Inter (lo scorso campionato il suo contributo realizzativo era del 44%) sintomo che l’Inter è meno dipendente dalle prestazioni realizzative del suo bomber.

Distribuzione di gioco
Come già detto prima l’Inter è la seconda squadra per possesso palla (55,6%), ma è terza per passaggi effettuati, 539 a partita, con una precisione dell’85,6% (5° squadra con la precisione passaggi, a testimonianza dello scarso controllo della partita che esercitano i nerazzurri), la lunghezza media dei passaggi dei nerazzurri si attesta a 16,2m (solo la Sampdoria e il Napoli fanno passaggi più corti dei nerazzurri in media). I nerazzurri sono la squadra che fa più cross a partita 31, la distribuzione dei passaggi non è particolarmente rischiosa né fantasiosa, l’Inter fa solo 0,5 passaggi filtranti e solo 12 key-pass (passaggi che mandano al tiro un compagno) a partita.
Il giocatore dell’Inter che ha effettuato più passaggi è Marcelo Brozovic, con 918 passaggi effettuati, il croato è anche il giocatore che ha effettuato più passaggi in Serie A, a dimostrazione della grande influenza del numero 77 nel gioco nerazzurro, che pur eseguendo passaggi dalla linghezza media di 17,2 metri mantiene una precisione quasi irreale dell’89,1%.

Stile di gioco
L’Inter vista in questo inizio di stagione è una squadra che sfrutta molto intensa, facendo registrare il 5° valore PPDA più alto del campionato, 9,69, tale valore indica il numero di azioni difensive nella metà campo avversaria in relazione ai passaggi degli avversari nella propria metà campo. Intensità e sottolineata dal baricentro medio dei nerazzurri che si attesta sui 54 metri (l’Inter è una delle squadre che stazione maggiormente nel terzo offensivo avversario) e dai kilometri percorsi a partita, infatti l’Inter corre in media 110,29km a partita, i nerazzurri sono quindi la quinta squadra che corre di più.

Menzione speciale per Marcelo Brozovic, una dei giocatori più eccellenti della Serie A, che è il giocatore che corre in media 11,941 km a gara meglio di lui Magnanelli (con 11,948 ma con 400 minuti in meno disputati in campionato). Brozovic si dimostra un giocatore di grande quantità e qualità, necessario per collegare l’Inter sia in fase di possesso che di non possesso.

I nerazzurri giocano tantissimo sulle fasce, il 75% del possesso nerazzurro si sviluppa sulla fasce (40% a sinistra e 35% a destra), questa centralità del gioco sulle fasce fa sì che l’Inter vada al cross 31 volte a partita, facendo dei nerazzurri la squadra che crossa maggiormente in Serie A. Questa grande mole di cross fa sì che l’Inter sia prima per angoli conquistati (94) e seconda per goal realizzati di testa (5), alle spalle del Cagliari dello specialista Pavoletti.

L’effetto della calendario sta lentamente cessando il suo effetto, dandoci una visione statistica più chiara del campionato. L’Inter sta tenendo un buon ritmo, anche se la sconfitta di Bergamo ha fatto retrocedere l’Inter in più di una voce statistica. Sicuramente il lavoro di Spalletti nel creare il miglior contesto ai suoi giocatori nelle varie zone del campo sta portando i suoi frutti e l’Inter sta riuscendo a rendere bene nonostante il doppio impegno campionato-Champions League. Certamente se l’Inter riuscisse a migliorare alcune voci statistiche e il livello di performance dei giocatori si mantenesse intatti sicuramente l’Inter riuscirà a togliersi più di una soddisfazione in questo campionato.

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